L’Eternauta: la storia vera dietro al fumetto che ha ispirato la serie

Distribuita da Netflix, L'Eternauta sta riscuotendo grande successo sia tra i critici che tra gli spettatori, che da settimane la tengono ai vertici della TOP 10 della piattaforma. Ma la vicenda, tra il fantascientifico e il drammatico, è tratta da una storia vera? Per scoprirlo, leggeteci!
Ricardo Darín in una scena della serie L'Eternauta

Nell’attuale TOP 10 di Netflix in fatto a serie televisive è impossibile non imbattersi in L’Eternauta, serie televisiva argentina arrivata sulla piattaforma con tutte e sei le sue puntate lo scorso 30 aprile. Diretta interamente da Bruno Stagnaro, anche ideatore del prodotto targato Netflix, la serie è tratta dall’omonima serie a fumetti scritta da Héctor Germán Oesterheld e disegnata da Francisco Solano López, antesignani delle moderne graphic novel, sia nello stile che nei temi affrontati.

Con la notorietà della serie balzata improvvisamente alle stelle, molte parole sono state scritte e pronunciate a riguardo. Tant’è che ci si è iniziati a chiedere da dove sia nata l’ispirazione per la serie prima (la risposta è appunto il fumetto) e il fumetto stesso poi. E proprio a questo tema è dedicato questo articolo. La serie dunque, insieme alle numerose uscite di maggio, la trovate appunto su Netflix. Se quello che volete scoprire è invece proprio l’ispirazione del fumetto, continuate a leggere questo articolo.

Di cosa parla L’Eternauta

In un Argentina sconquassata da una tempesta di neve tossica, una razza aliena prende il sopravvento sulla popolazione umana, costretta a vivere in clandestinità e in condizioni a dir poco tremende. Gli esseri umani, sconvolti dalla neve, innaturale per il clima argentino, e inconsapevoli di ciò che realmente accade loro intorno, vedono in Juan Salvo (Ricardo Darín) , veterano della guerra delle Malvinas, e nel suo sodale Alfredo Favalli (César Troncoso), i leader della loro resistenza.

Ai due si uniscono poi le rispettive mogli, Elena, ex moglie di Juan, alla ricerca disperata della figlia, misteriosamente scomparsa al momento dell’invasione aliena, e Ana, moglie di Alfredo, e sua controparte perfetta in quanto a bizze caratteriali. In un’Argentina glaciale, i protagonisti dovranno quindi cercare di bilanciare le sofferenze private con la resistenza alla glaciazione e all’invasione, senza dimenticare la propria umanità. Per scoprire il finale della serie, vi rimandiamo a questo articolo.

La storia vera di L’Eternauta

Come spesso accade, a fornire gli elementi perfetti per la fiction non è tanto la fantasia, quanto la realtà. In questo caso, almeno, le cose stanno esattamente così. O forse no. Come abbiamo detto, L’Eternauta vede il fumetto omonimo come principale ispirazione. Certo, la serie si è presa alcune libertà stilistiche e narrative, ma la base è quella. Scritto da Héctor Germán Oesterheld e disegnato da Francisco Solano López, il fumetto ha avuto una distribuzione piuttosto limitata e circoscritta alla rivista Hora Cero tra il 1957 e il 1959, seppur di buon successo.

Negli anni successivi, il legame tra il fumetto di fine anni Cinquanta e la reale situazione politica in Argentina ha raggiunto un livello incredibile di sovrapposizione. Nel 1976 infatti, l’Argentina cadde sotto il controllo di Videla, a seguito di un golpe, divenendo di fatto una dittatura. Per di più, tra il 1976 e il 1978, tutta la famiglia, lui compreso, dello scrittore Héctor Germán Oesterheld scomparve o morì in circostanze mai del tutto chiarite, ma di certo a causa delle posizioni politiche assunte dal fumettista e dalla sua famiglia nel corso degli anni.

Una vicenda terribile ma che, legata al fumetto, diventa quasi paradossale: vista la trama dell’opera, sembra quasi che i due autori, scrittore e disegnatore, dell’opera letteraria avessero predetto il dramma della dittatura (reso metaforicamente con la tempesta di ghiaccio e con l’invasione aliena) e il terrificante fenomeno dei desaparecidos (la ricerca dei protagonista dei parenti), verificatosi poi due decenni dopo. La serie, dunque, realizzata con la consapevolezza di entrambe le questioni, sembra porsi consciamente a cavallo di entrambe, sintetizzandole e “sfruttandole” per la realizzazione di qualcosa di nuovo. Qualcosa che, oggi, si sta rivelando come un tentativo riuscito.

E voi, avete già visto L’Eternauta? Avete intenzione di farlo? Fatecelo sapere!

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