Il Mostro: ecco il TRAILER ufficiale della serie Netflix

Netflix rilascia il full trailer de Il Mostro, la miniserie di Stefano Sollima sul caso irrisolto del Mostro di Firenze: quattro episodi in arrivo il 22 ottobre, data che segna anche i dieci anni della piattaforma in Italia, per raccontare uno dei capitoli più oscuri della cronaca nera.
Una scena della serie tv Il Mostro

È arrivato il primo full trailer di Il Mostro, la miniserie Netflix diretta da Stefano Sollima che riapre una delle ferite più profonde della cronaca nera italiana: gli otto duplici omicidi attribuiti al cosiddetto Mostro di Firenze. La serie, composta da quattro episodi, debutterà sulla piattaforma il 22 ottobre — data scelta non a caso, in coincidenza con il decennale di Netflix in Italia. 

Prima del lancio in streaming, Il Mostro farà tappa alla 82ª Mostra del Cinema di Venezia, Fuori Concorso: una proiezione speciale di 217 minuti che testimonia l’ambizione e la compattezza del progetto.

Il trailer chiarisce subito l’impianto: si parte dai fatti, con la voce di un cronista e le immagini delle indagini, per poi virare in modo netto verso la dimensione più psicologica e allucinata del racconto. Anche la colonna sonora firma il cambio di passo: dopo un minuto di tensione trattenuta, un classico come “Nights in White Satin” spalanca la porta a un’indagine che non si limita alle carte processuali, ma sonda l’origine del male e la molteplicità dei “mostri” possibili.

Il Mostro, di cosa parla

La prima metà del video insiste sul rigore documentale: fascicoli, sopralluoghi, una Toscana notturna e tagliente. È un richiamo al metodo dichiarato della serie: basarsi su atti processuali, testimonianze dirette e inchieste giornalistiche, evitando derive romanzesche che edulcorino o tradiscano la materia.

Ma la seconda metà rompe il perimetro del procedural e si fa immersione: il montaggio accelera, i volti diventano frammenti, l’idea del “colpevole unico” si sfilaccia fino a moltiplicarsi in una galleria di possibilità. È la chiave più interessante del progetto: non tanto “chi è” il Mostro, quanto “quanti” mostri abbiamo costruito, ipotizzato, inseguito.

Sul piano visivo, Sollima sembra lavorare su due registri: un naturalismo investigativo “da terreno” (luci fredde, camera a spalla, polvere d’archivio che quasi si sente) e un immaginario più ipnotico, fatto di notti liquide e silenzi esasperati. È un’estetica che chi conosce Romanzo criminale, Gomorra o Sicario: Day of the Soldado riconoscerà: tensione come stato d’animo, non come effetto speciale. 

Qui però la posta è diversa: non si tratta di penetrare un sistema criminale, ma di raccontare una lunga, estenuante oscillazione tra piste, sospetti e processi, dove la giustizia sfiora continuamente la propria ombra.

Nel cast, volti in gran parte inediti per il pubblico internazionale — Marco Bullitta, Valentino Mannias, Francesca Olia, Liliana Bottone, Giacomo Fadda, Antonio Tintis, Giordano Mannu — a suggerire una precisa scelta di verosimiglianza e di sottrazione divistica. E se state costruendo la watchlist multipiattaforma, ecco anche tutte le novità di agosto su Prime Video

Il trailer della serie tv

Scelta coerente con la cornice produttiva: Il Mostro è creato da Leonardo Fasoli e Stefano Sollima, con The Apartment (gruppo Fremantle) e AlterEgo alla produzione e con Lorenzo Mieli, Sollima e Gina Gardini tra i produttori. È un pedigree che, sulla carta, promette equilibrio tra rigore d’indagine e potenza drammaturgica.

Il racconto — lo dice anche la sinossi — adotta un’angolazione laterale: esplorare i “possibili mostri” dal loro punto di vista, più che ricostruire linearmente la caccia al colpevole. È una postura rischiosa e affascinante: sposta l’attenzione dall’enigma alla responsabilità, dalla soluzione al sistema di narrazioni che, decennio dopo decennio, abbiamo cucito intorno al caso. In questo senso, la messa in scena dell’ansia collettiva diventa quasi un controcampo della storia ufficiale.

C’è poi la dimensione “tempo”: i diciassette anni coperti dai delitti e dalle indagini hanno sedimentato un inventario di figure — testimoni, sospettati, investigatori, giornalisti, tecnici — che il trailer evoca come un coro polifonico. L’idea parrebbe quella di un mosaico, non di un thriller a indizi. Se funzionerà, Il Mostro potrebbe sottrarsi al ricatto del “colpo di scena” per abbracciare la logica più adulta della complessità.

Per chi vuole pianificare già ora le visioni, qui trovate il calendario completo delle uscite Netflix di agosto. Raccontare il Mostro di Firenze significa muoversi in un campo minato: semplificare è tradire, spettacolarizzare è un rischio etico.

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