Presentato al Festival di Berlino e, qualche mese dopo, al Festival del Cinema di Torino, White Plastic Sky è un film d’animazione ungherese diretto da Tibor Bánóczki e Sarolta Szabó. Girato con la tecnica del rotoscope mista ad animazione in computer grafica, il film è un’avventura in un pianeta distopico, rovinato dalle decisioni degli esseri umani passati, ora ostile alla vita come la conosciamo.
White Plastic Sky, con protagonisti Tamás Keresztes e Zsófia Szamosi, mostra un futuro a cui potremmo star veramente andando incontro, per quanto fantascientifico. La distanza è sempre minore e questo titolo ce ne mette in guardia. Il rapporto tra l’essere umano e la natura è più stretto di quanto riusciamo a pensare e, secondo gli autori, è arrivato il momento di rivalutarne le dinamiche e prendere una posizione in merito.