I nuovi mostri

Vittorio Gassman in una scena dell'episodio Tantum Ergo del film I nuovi mostri

I nuovi mostri è un film collettivo a episodi italiano del 1977, diretto da Mario Monicelli, Dino Risi ed Ettore Scola. Seguito spirituale del film a episodi I mostri diretto da Risi, è uscito quindici anni lo stesso. Esitono due versioni del film: quella integrale e la più nota, la cosiddetta “versione televisiva”, che consta di soli 9 episodi per la durata di circa 87 minuti, posizionati in ordine diverso rispetto all’originale.

I nuovi mostri è composto da 14 episodi, ognuno diretto da uno dei tre registi, ed è stato nominato per l’Oscar come il miglior film in lingua straniera ai 51 Academy Awards e ai David di Donatello. Nella colonna sonora, oltre ai brani di Umberto Tozzi ed Eric Carmen, Orietta Berti canta i brani La nostalgiaFin che la barca va e Teresina imbriaguna, quest’ultimo però tagliato nella versione televisiva.

Trama

Il film segue una narrazione antologica che sviluppa quattordici distinti episodi auto-conclusivi secondo l’ordine che segue.

L’uccellino della Val Padana: Adriano è un meschino impresario che sfrutta la cantante e consorte Fiorella. Quando la donna ha dei dolori alla gola, lui la obbliga a un’operazione alle corde vocali, che le fa perdere completamente la voce. Pur di non rinunciare a far esibire la compagna, le provoca una frattura alle gambe per farla divenire un caso umano.

Con i saluti degli amici: il mafioso Salvatore viene ferito gravemente nella piazza del paese da una banda di sicari, mentre l’uomo viene soccorso da un carabiniere alle domande nega omertosamente la stessa aggressione.

Tantum Ergo: Bloccato davanti a una parrocchia di borgata, un cardinale entra in chiesa e improvvisa un sermone per acquietando le focose rimostranze dei parrocchiani al suo interno.

Autostop: un rappresentante di commercio offre un passaggio a un’attraente autostoppista la quale, per resistere alle sue molestie, si finge una criminale. Spaventato, l’uomo estrae una pistola dal cruscotto uccidendo la donna.

Il sospetto: un brigadiere si infiltra in un gruppo di giovani contestatori per indagarli. Arrestati e condotti in commissariato, quando li sbeffeggia il commissario se ne accorge e, dopo avergli fatto una ramanzina, lo congeda con una semplice pacca sulla spalla.

First Aid (Pronto soccorso): un logorroico esponente della nobiltà nera romana soccorre un uomo investito da un’automobile, dopo aver provato in tre ospedali il nobile lo abbandona esattamente dove l’aveva trovato.

Hostaria!: in un’umile osteria il cameriere e il cuoco litigano per questioni di gelosia omosessuale, arrivando a rovinare e insudiciare le pietanze in cottura. La cena risulterà comunque gradita a un gruppo di commensali d’alto rango.

Pornodiva: una coppia di coniugi colloquia con un produttore di film pornografici, il quale, in cambio di un lauto compenso, propone una scena forte tra la loro figlia giovanissima e una scimmia. Il marito non solo accetta il compenso, ma pretende di presenziare alle riprese del film.

Come una regina: pur di liberarsene durante le vacanze estive, su pressioni di sua moglie Patrizia, Franchino accompagna sua madre in un ospizio dove è noto che gli anziani sono abbandonati dai familiari e bistrattati dal personale.

Cittadino esemplare: un impiegato assiste sgomento all’aggressione e all’accoltellamento in strada di un individuo ad opera di una banda di teppisti. L’uomo rientra tempestivamente in casa, abbandonando l’aggredito agonizzante e come se nulla fosse si abbuffa su un piatto di spaghetti all’amatriciana guardando uno spettacolo televisivo.

Mammina e mammone: due barboni, madre e figlio, vanno in giro per Roma: si sfamano come possono, prendono in giro i poliziotti, assistono a uno spettacolo di burattini e alla fine della giornata tornano nella loro desolante baracca.

Sequestro di persona cara: un pover’uomo rivolge un appello televisivo ai rapitori di sua moglie affinché chiamino per il riscatto. Appena la troupe televisiva lascia l’abitazione, si scopre che l’uomo aveva tagliato i fili del telefono.

Senza parole: una hostess viene sedotta da un affascinante giovane mediorientale, l’uomo non conosce alcuna lingua a lei nota, ma tra i due nasce un’intensa relazione, senza dialogo. I due si rincontrano per l’ultima volta in un aeroporto e lei riceve in regalo un mangiadischi, successivamente l’uomo sente al telegiornale la notizia di un attentato terroristico aereo: l’ordigno era celato nel mangiadischi.

L’elogio funebre: i membri oramai anziani di una ex compagnia di avanspettacolo presenziano alle esequie del capocomico. La sua storica spalla inizia con un classico elogio per presto cedere il passo a una rievocazione del loro repertorio, con la partecipazione di tutti gli attori, fra musica, balli, risa e doppi sensi, riscuotendo consensi tra gli altri presenti nel cimitero, con tanto di applauso finale.

Facebook
Twitter
La locandina del film I nuovi mostri

Titolo Originale

I nuovi mostri

Titolo ITALIANO

I nuovi mostri

Anno

1977

Programmazione

nessun valore

Paese di Produzione

Italia

Data di Uscita Originale

15/12/1977

Data di Uscita Italiana

15/12/1977

Genere

Satirico

Produttore

Pio Angeletti, Adriano De Micheli

Casa di Produzione e/o Distribuzione

Titanus

Regista

Mario Monicelli, Dino Risi, Ettore Scola

Attori Protagonisti

Ugo Tognazzi, Orietta Berti, Antonio Spaccatini, Gianfranco Barra, Vittorio Gassman, Luigi Diberti, Paolo Baroni, Margherita Horowitz, Francesco Anniballi, Ornella Muti, Eros Pagni, Francesco Crescimone, Alberto Sordi, Luciano Bonanni, Aïché Nana, Fiona Florence, Vittorio Zarfati, Simona Patitucci, Emilia Fabi, Patrizia De Clara, Pina Borione, Pippo Franco, Nerina Montagnani, Lamberto Solfa, Yorgo Voyagis, Carla Todero, Carla Mancini, Aristide Caporale, Dante Cleri, Ivana Rumor, Alfredo Adami

Sceneggiatore

Age, Scarpelli, Bernardino Zapponi, Ruggero Maccari

Durata

115

Voto IMDB

7.0

Premi

Academy Awards
Academy Awards