The Veil, recensione: una gelida Elisabeth Moss tra ISIS e segreti

Elisabeth Moss - dopo The Handmaid’s Tale e Shining Girls - torna alla tv nella nuova serie scritta da Steven Knight, creatore di Peaky Blinders. Accanto a lei Yumna Marwan, un’attrice libano-palestinese che interpreta nei sei episodi che troviamo disponibili su Disney+. Ecco la nostra recensione!
Elisabeth Moss in un poster della serie tv The Veil

Steven Knight in materia di serie tv ha insegnato (e molto) negli ultimi anni, con Peaky Blinders e anche con l’ultimo successo di Tutta la luce che non vediamo. Ora torna a scrivere un nuovo prodotto televisivo, in 6 episodi, per Fox. Si chiama The Veil, in Italia è disponibile in streaming da qualche giorno su Disney+. Questa è la nostra recensione della serie con Elisabeth Moss!

Tutti nascosti dietro un velo

Elisabeth Moss, nella nuova serie scritta da Steven Knight (ecco come ha scelto l’attrice), interpreta un’agente sotto copertura spedita in un campo profughi coperto dalla neve, al confine della Turchia. Si chiama Imogen Salter e dice di lavorare per una ONG. In questo modo avvicina Adilah El Idrissi, isolata in una tenda del campo a causa delle accuse di legami con il terrorismo dell’ISIS.

Le due donne riescono a scappare dal campo e il loro viaggio verso Parigi diventa una rete sempre più intricata di implicazioni e segreti. Condividendo il viaggio le due donne si rivelano informazioni personali e politiche – lasciando lo spettatore sempre col dubbio che stiano ancora una volta mentendo per far funzionare un piano.

Dalla metà in poi pare che Adilah e Imogen non debbano più inseguirsi a vicenda, perché l’organizzazione per cui lavora l’agente ha scoperto che Adilah non è la donna che stavano cercando. Eppure le due donne restano imbrigliate insieme, in un viaggio che torna indietro nel passato e si fa sempre più macchinoso nel presente.

Un Orlando troppo furioso

Elisabeth Moss in una scena della serie tv The Veil

Il problema principale di The Veil consiste nell’eccesso di veli dietro cui nascondersi. Il personaggio di Moss sfugge continuamente alla nostra comprensione e lo stesso accade pere Adilah. Se l’idea thriller e di tensione è molto buona, il troppo racchiudere una matrioska dentro l’altra ci lascia a bocca asciutta.

Imogen sembra un’eroina alle prese con un viaggio rocambolesco e dai fini grandiosi. La storia, però, non riesce a seguire la complessità della sua situazione. É come se il personaggio di Moss – dalla notevole interpretazione, che non ha nulla da invidiare a Il racconto dell’ancella, viaggiasse da sola dal gelo della Turchia mentre la storia la insegue senza raggiungerla.

Alla difficoltà della serie di reggere il peso dei segreti, si aggiunge un plot twist a metà degli episodi che scombussola ancora di più le carte. E avremmo preferito, invece, che la storia continuasse come prima del suo rovesciamento.

La forza delle donne

Elisabeth Moss e Yumna Marwan in una scena della serie tv The Veil

L’aspetto positivo che possiamo sottolineare, invece, è la caratterizzazione determinata e risoluta delle due protagoniste femminili. Pur nella difficilmente comprensibile complicazione dei loro segreti, le due donne emergono per il loro forte carattere. E questa postura solida e concentrata è anche ciò che le fa empatizzare reciprocamente, coinvolgendo anche noi nel legame insolito e peculiare che si crea tra Imogen e Adilah.

The Veil vi aspetta con i suoi 6 episodi su Disney+, insieme a tutte le novità delle mese di Luglio. Fateci sapere cosa nel pensate !

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