Zack Snyder’s Justice League: l’odissea produttiva, spiegata bene

In onda questa sera in televisione, Zack Snyder's Justice League è stato uno dei casi più eclatanti di "produzione tragavliata". eufemisticamente parlando. Nel caso in cui vogliate sapere cos'è successo, questo è l'articolo che fa per voi.
Flash (Ezra Miller), Cyborg (Ray Fisher), Superman (Henry Cavill), Batman (Ben Affleck), Wonder Woman (Gal Gadot) e Aquaman (Jason Momoa) nel poster del film Zack Snyder's Justice League

Zack Snyder’s Justice League è stato distribuito in tutto il mondo a partire dal marzo 2021, a quasi quattro anni dall’uscita nelle sale di Justice League, opera omonima firmata da Zack Snyder e Joss Whedon (il motivo di questa regia “doppia” lo vedremo fra pochissimo). Ora, sulla qualità delle due pellicole non ci dilungheremo: ognuno è libero di farsi la propria opinione su queste (e qui citiamo Barbie) testosteroniche pellicole. Il centro di questo articolo è infatti un altro: perché la produzione di Justice League prima e Zack Snyder’s Justice League poi è stata così complicata?

I motivi sono tanti e si possono dividere in due gruppi: le problematiche che troviamo diffuse nel cinema di oggi e i problemi produttivi che riguardano il film in particolare. I primi sono germi di un, ahinoi, malessere molto diffuso nel cinema di oggi: si tende a strafare e a mettere da parte la pazienza, sacrificando la qualità delle pellicole sull’altare degli introiti. Operazione che, spesso, non funziona nemmeno. Ma, oltre a queste considerazioni un po’ pessimiste sul cinema contemporaneo, i motivi dei problemi produttivi del film di Zack Snyder risiedono anche altrove. Ma partiamo dal principio.

La regia di Justice League venne affidata fin dalle primissime battute a Zack Snyder, già director di alcune pellicole del franchise (L’uomo d’acciaio e Batman v Superman). Favorito di un budget straordinario, Snyder iniziò a girare il film e, a dir la verità, portò anche a termine le riprese. Ma, a questo punto, la famiglia di Snyder venne colpita da un grave lutto (il suicidio della figlia Autumn, ndr), fatto che costrinse giustamente il regista a interrompere la lavorazione della pellicola. La produzione di Justice League si interruppe così all’inizio della fase di post-produzione. Insieme a lui lasciò il progetto anche la moglie di, Deborah, co-produttrice della pellicola.

A seguito di queste defezioni la Warner Bros., già incerta sul lavoro del regista e ansiosa di dare esito positivo al grande dispendio produttivo, affidò la fase di post-produzione a Joss Whedon, regista già collaboratore della Marvel, nonché sceneggiatore candidato all’Oscar per Toy Story. Il regista-sceneggiatore prese quindi le redini di un progetto fino a quel momento posto sotto il totale controllo di Snyder, con il compito di portarlo a termine in modo da fare quanti più soldi possibile, magari raccattando anche qualche critica positiva. Whedon, che molti potrebbero definire, non a torto, “aziendalista”, seguì gli imput della casa di produzione, contenendo la durata della pellicola, eseguendo nuove riprese, riducendo (o eliminando in toto) la partecipazione di alcuni personaggi e dando all’opera un tono decisamente meno cupo e fatalista. Whedon, al momento dell’uscita della pellicola venne accreditato solo come sceneggiatore. Nonostante le sforzo, Justice League fu un clamoroso bluff di critica e di pubblico (relativizziamo: Justice League ha incassato oltre 650.000.000, una cifra enorme ma comunque non sufficiente a recuperare tutte le spese di produzione e pubblicità).

Delusa dai risultati della pellicola e spinta da una vera e propria petizione portata avanti da fan, cinefili e dagli stessi interpreti dell’opera originale, la dirigenza della Warner Bros. tornò sui suoi passi. Dopo aver praticamente disconosciuto la pellicola di Whedon, ricontattò Snyder, che venne nuovamente coinvolto nel progetto, allo scopo di pubblicare per il 2021 una sua director’s cut (in precedenza più volte rifiutata e smentita) dell’opera. Snyder accettò e la nuova collaborazione venne annunciata nel 2020.

Zack Snyder però voleva rendere nuovamente sua l’opera (non è un caso che porti il suo nome la seconda versione). Il regista infatti non mise però mano solo al montaggio della pellicola, ma richiese nuove riprese e un vero e proprio budget a disposizione per l’impresa. Allo scopo di realizzare nuove riprese, di ingaggiare attori non presenti nel film originale (Jared Leto come Joker, per dirne uno), di coinvolgerne alcuni occupati sul set di altri film (Ezra Miller dovette recitare tramite Zoom) e di potenziare gli effetti visivi, tra cui i suoi amatissimi (e utilizzatissimi) movimenti in slow motion, gli venne affidata la gestione di 70 milioni. Il risultato, uscito, come abbiamo detto, nel marzo 2021, è un film di oltre quattro ore che venne però accolto con maggiore favore dalla critica e dal pubblico della piattaforma HBO (Sky in Italia). Un’opera sicuramente imponente che potete trovare questa sera 2 Novembre 2023 su Warner TV alle ore 21:30. Una visione consigliata se volete fare le ore piccole ammirando Batman e Superman che picchiano cattivoni.

E voi, che ne pensate di Zack Snyder’s Justice League? Il marasma produttivo è valso la candela? Lo sapete che il regista presto tornerà su Netflix con un’opera altrettanto colossale nel cast e nelle premesse? Faccelo sapere nei commenti!

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