Xavier Dolan dice addio al cinema: “Sono stanco e scoraggiato”

Xavier Dolan, 34 anni, si trova ad un punto critico della sua carriera: dopo un paio di film sottotono, pare deciso ad accantonare la sua vocazione registica, nonostante sia uno degli autori più acclamati ed interessanti degli ultimi 15 anni. La delusione lo allontanerà davvero dal cinema?
Xavier Dolan dice addio al cinema: sono stanco e scoraggiato

Xavier Dolan, a soli 34 anni, ha un curriculum artistico impressionante. Nato in Canada, il regista ed attore ha diretto il suo primo film, J’ai tué ma mère, del quale è anche protagonista, a soli vent’anni. Il Festival di Cannes lo adotta, e Dolan presenta là quasi tutti i suoi film successivi. 

Nella sua copiosa filmografia fanno capolino Les Amours imaginaires (2010), Laurence Anyways (2012), Tom à la ferme (2013, presentato al Festival di Venezia), Mommy (2014), Juste la fin du monde (2016). Nel 2018 è la volta del suo primo film in inglese e dal respiro mainstream, The Death and Life of John F. Donovan, mentre il suo ultimo (a questo punto, parrebbe, definitivamente) film uscito nei cinema è stato Matthias & Maxime, del 2019.

L’impronta autoriale di Dolan è chiara fin dal suo primo lavoro, e si evolve nel corso degli anni con tocchi di maturità e compostezza in più, ma sempre restando fedele a suggestioni e tematiche care all’autore. Dolan racconta storie di vite tormentate, rapporti conflittuali e viscerali, ha un grande occhio di riguardo per la comunità Queer di cui lui stesso è parte. I suoi film riescono ad essere pop e vintage allo stesso tempo, mescolano correnti cinematografiche diverse tra di loro arrivando a dar vita ad un’impronta cinematografica inconfondibile.

Se il suo picco di carriera (ovvero il maggior punto d’incontro tra critica e Box-office) si può considerare Mommy, e anche il successivo Juste la fin du monde si difende bene (entrambi hanno ricevuto riconoscimenti prestigiosi al Festival di Cannes), è dal 2018 che le cose si sono messe male per l’autore.

Xavier Dolan: “Ci metto troppa passione e ne esco deluso”

Xavier Dolan con Marion Cotillard
Xavier Dolan con Marion Cotillard

Con The Death and Life of John F. Donovan, Dolan tenta il salto nel mondo del mainstream, con un film ambizioso e dal cast importante (Kit Harington, Natalie Portman e Susan Sarandon, tra gli altri), che però critica e pubblico non apprezzano. La produzione è travagliata, Dolan sembra non vivere bene questa dimensione di aspettative, grandi budget e maggiore stress. Torna sui suoi passi, l’anno successivo, con un piccolo e delizioso lungometraggio, Matthias & Maxime, ma anche stavolta l’accoglienza è tiepida.

Ora, Dolan sta promuovendo la sua prima miniserie, The Night Logan Woke Up, che però è stata acquistata solo da 4 paesi, e ha confessato il suo rassegnato sconforto per come stanno andando le cose nell’industria cinematografica e nella sua carriera:

Non ho più la forza o il desiderio di impegnarmi per due anni in progetti che poi quasi nessuno vede. Ci metto troppa passione e poi ne esco profondamente deluso. Mi spinge a pensare di non essere un bravo regista, anche se so di esserlo“.

L’artista, che forse dirigerà un ultimo progetto già in stato embrionale per HBO, ha addirittura dichiarato che con l’attuale serie, che verrà mostrata in Canada, Francia, Giappone e Spagna, non ha guadagnato nulla. “Questo è un lavoro che non dà più soddisfazioni, sono stanco e scoraggiato. La soluzione più semplice è dirigere spot pubblicitari, così da potermi almeno costruire una casa”.

Parole durissime e tremendamente ingiuste, per un regista ancora giovanissimo, portato in palmo di mano per un decennio intero, e ora messo all’angolo solo per un paio di progetti sotto le aspettative. Speriamo che Xavier Dolan trovi lo stimolo e la voglia per tornare sui suoi passi.

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