Vittorio Sgarbi: “Il discorso di Benigni a Venezia è un plagio”

Roberto Benigni ha ricevuto il Leone d’Oro alla carriera nel corso della 78° edizione della Mostra internazionale di Arte Cinematografica di Venezia. L’attore e regista, premio Oscar per La vita è bella, si è segnalato per il discorso di accettazione del premio nel quale ha dedicato tutti i suoi successi alla moglie Nicoletta Braschi con parole che hanno commosso il mondo.
Vittorio Sgarbi, tuttavia, ha fatto notare sui social come alcune delle frasi di Benigni nel discorso, fatte passare da gran parte della stampa come sue, sono in realtà citazioni di celebri autori del Novecento.

Il critico d’arte, politico e personaggio televisivo italiano ha rincarato la dose in un post su facebook nel quale ha accusato Roberto Benigni di aver ripreso da un altro autore anche una frase tratta da Lolita, celebre romanzo dello scrittore russo Vladimir Nabukov:

“Il giornalista Giuseppe Brindisi mi segnala che al festival del cinema di Venezia anche un’altra frase di Benigni, rivolta alla moglie , è stata, diciamo così, “scopiazzata”: “Amore a prima vista, a ultima vista, a eterna vista”.
È la dichiarazione d’amore che Vladimir Nabokov fa fare dal professor Humbert alla sua Lolita.
Non c’è che dire: Benigni è stato e continua ad essere un grande “Pinocchio”…”

La polemica sollevata da Vittorio Sgarbi ha suscitato diverse reazioni fra il pubblico dei social, fra chi accusa il critico di sminuire il senso del discorso di Benigni facendo notare che alcune frasi sono delle citazioni e chi invece si è scagliato contro l’attore e regista italiano.
Questo un estratto dell’intervento di Roberto Benigni a Venezia:

Non posso dedicarti questo premio perché è già tuo, ti appartiene. Abbiamo fatto tutto insieme per quarant’anni e quindi veramente non te lo posso dedicare, è già tuo. Possiamo dividerlo, io mi prendo la coda e tu il resto, soprattutto le ali perché se qualcosa nel mio lavoro ha preso il volo è solo grazie a te.”

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