Venerdì 13: quando una saga slasher uccide più della sfiga

Oggi è Venerdì 13 e invitiamo tutti quelli che non vogliono essere penetrati dal machete di Jason a fare i bravi sotto le lenzuola. Oggi è il giorno in cui Jason ha perso la sua mamma e quindi è molto arrabbiato.
La maschera da hockey di Jason nei film di Venerdì 13

Venerdì 13 non rappresenta solo una serie cinematografica per i fan del genere slasher, ma un vero e proprio mito. Chiunque senta il classico suono ki ki ki ma ma ma deve correre ai ripari, perché significa che Jason sta arrivando. Jason Voorhees è uno dei serial killer più famosi del genere slasher, vantando 148 uccisioni che gli garantiscono il primo posto in una ipotetica classifica con i suoi compagni d’arme Michael Myers e Freddy Krueger. Se non avete mai sentito il suo nome sicuramente state mentendo, oppure non ricordate che un uomo alto con la maschera da hockey, e un grande machete alla mano, ha invaso i vostri schermi televisivi almeno una volta.

Jason fa la sua prima apparizione nel 1980, nel film Venerdì 13 diretto da Sean S. Cunningham e scritto da Victor Miller. Chi ha visto il film, o chi ricorda la risposta alla domanda che Ghostface pone a Casey Becker, la vittima della prima sequenza di Scream (1996), penserà che mi sia sbagliato e che non ricordi che nel primo film, della saga di Venerdì 13, il killer è la madre di Jason, il quale inizia ad uccidere dal secondo capitolo. Infatti, Jason nel film del 1980 fa solo la sua prima apparizione, in particolare nella sequenza finale, quando riemerge dal lago di Cristal Lake trascinando a fondo l’unica ragazza sopravvissuta al massacro, proprio nel momento in cui la ragazza si stava godendo un po’ di tranquillità su una scialuppa.

Cosa si prova ad essere penetrati dall’arma di Jason?

Kevin Bacon in una scena del film Venerdì 13

La saga di Venerdì 13 nasce in quella che viene definita l’età dell’oro del cinema slasher, che ha avuto inizio nel 1978 con Halloween – la notte delle streghe di John Carpenter ed è terminata nel 1984. Il genere slasher è una sottocategoria del genere horror che comprende tutti quei film in cui un gruppo di adolescenti viene perseguitato da un killer spietato, fino a che non rimane solamente la ragazza finale, la final girl, che riuscirà a salvarsi solo alla fine.

Quando Jason vive siamo dunque negli anni ’80, dove lo slasher movie serviva principalmente per attirare gli adolescenti al cinema o nei drive – in (soprattutto negli Stati Uniti). La classica frase “se fai sesso muori” utilizzata per descrivere gli slasher movies è del tutto appropriata, in quanto hanno uno stretto legame con il porno. Jason uccide penetrando le sue vittime con il suo machete o con qualsiasi tipo di arma affilata. Gli adolescenti che andavano a guardare il film non attendevano altro che il momento di grande eroticità, in cui potevano vedere ragazzi e ragazze mezzi nudi essere uccisi dal loro serial killer preferito.

Jason è il vero protagonista

Jason Voorhees in una scena di Venerdì 13

Il killer, in questo caso Jason, negli anni ’80 punisce coloro che commettono atti impuri come il sesso e infatti l’unica a salvarsi è sempre la ragazza che non sfoga i suoi appetiti sessuali, la vergine. Jason appare sempre nei momenti in cui qualcuno si sta spogliando o sta facendo sesso, dimostrando che le sue vittime preferite sono i ragazzi e le ragazze sessualmente attivi. All’inizio del nono capitolo della saga, intitolato Venerdì 13 parte IX: Jason va all’inferno, infatti, vediamo una donna, che in seguito scopriamo essere un’agente sotto copertura, spogliarsi nel bagno di una baita per attirare il killer e farsi seguire in un grande campo dove diversi agenti dell’FBI sono pronti a eliminarlo con fucili, pistole e bombe.

Jason, ovviamente non può morire e trova sempre un modo per tornare, proprio come Michael Myers e Freddy Kruegher, anche perché è lui il vero protagonista della serie di film. Chi andava al cinema a vedere Venerdì 13, di certo non lo faceva per appassionarsi ai vari personaggi, i quali non avevano neanche una caratterizzazione così profonda, ma lo faceva per assistere alle varie morti sullo schermo. Oggi risulta interessante, partendo da questo punto di vista, come i capitoli che presentano una maggiore attenzione al protagonista come in Venerdì 13 parte VII: Il sangue scorre di nuovo o in quelli in cui Jason non è presente come in Venerdì 13 parte V: Il terrore continua siano stati quelli maggiormente criticati, nonostante risultano i più originali.

I capitoli più originali di Venerdì 13

Se vi state chiedendo perché considero i due capitoli citati nel paragrafo precedente i più originali della saga, è perché guardandoli con uno sguardo contemporaneo presentano una trama più interessante. Il quinto capitolo si colloca subito dopo il suo predecessore e per la prima volta ritroviamo un personaggio già conosciuto, quello di Tommy Jarvis. Tommy ha ucciso Jason nel quarto capitolo quando era solo un bambino e nel quinto episodio della saga, ormai adolescente, lo vediamo passare da un ospedale psichiatrico all’altro poiché è rimasto ossessionato dalla figura di Jason. Cominciano degli omicidi che portano tutti a pensare che Jason sia risorto, ma in realtà qualcun altro si nasconde dietro la maschera. Il quinto capitolo, così come il primo, è l’episodio che più si avvicina al genere thriller/giallo con un killer da smascherare.

La parte VII, invece, nonostante i suoi elementi soprannaturali come la telecinesi della protagonista, risulta interessante proprio per la caratterizzazione della ragazza. Tina Shepard ha il dono della telecinesi che non riesce a gestire, tanto da aver causato la morte del padre quando era bambina, e la risurrezione di Jason. Questo capitolo porta lo spettatore, in un certo senso, ad interessarsi al destino della protagonista. Venerdì 13 ha toccato, quindi, momenti di originalità che però non ha mai sfruttato a pieno, restando un film godibile di serie B, dando ai suoi fan quello che cercavano senza mai osare.

Jason non ha mai abbandonato i suoi fan

Jason è figlio degli anni antecedenti alla rivoluzione portata da Scream nel 1996, il film che ha donato nuova linfa vitale ad un genere che ormai si era completamente esaurito, proprio come ha fatto oggi l’ultimo capitolo di Scream uscito nel 2023, che ha svelato una fondamentale formula del successo per revival di questo tipo. Il killer con la maschera da hockey ha provato a tornare molte volte, ma senza riuscirci, sia attraverso un reboot/remake nel 2009 sia attraverso un videogioco nel 2017. Il reboot, nonostante il suo successo, non ebbe un seguito per problemi legati alla produzione. Friday 13th: The Game, invece, non riuscì ad attrarre un vasto pubblico a causa di problemi di giocabilità. Il videogioco non ha ricevuto più aggiornamenti per una questione legata ai diritti del personaggio di Jason.

Jason è stato al centro di questioni legali tra il regista del primo film Sean S. Cunningham e lo sceneggiatore Victor Miller, proprio per determinare chi ne fosse il padre. Ad oggi la causa si è conclusa con la vittoria di Miller. Questo ha portato nuove speranze per i fan e per gli stessi produttori cinematografici, i quali possono finalmente riportare in vita il personaggio di Jason. Peacock, la piattaforma di streaming statunitense, presente in Italia su Sky, ha ordinato una serie prequel prevista per il 2024, mentre la Blumhouse è in trattative per portare il personaggio di Jason di nuovo sul grande schermo.

Venerdì 13, il futuro della saga

Il poster del videogioco Venerdì 13

Le diverse notizie sul futuro della saga portano anche a sperare in nuovi possibili crossover tra i personaggi più famosi del genere slasher, come già accadde nel 2003 con Freddy vs Jason. Chissà se sarà proprio la Blumhouse a portarlo in vita, dato che si è sempre mostrata interessata ad unire i diversi personaggi degli horror, magari inserendoli nel film in lavorazione tratto da un famoso videogioco, anche se in quest’ultimo è assente, almeno per il momento, il personaggio di Jason.

Il desiderio di creare dei crossover tra i personaggi più famosi del cinema horror è sempre stata una costante nel mondo cinematografico. Si può vedere non solo dal crossover realizzato nel 2003, ma anche dai diversi elementi presenti nei film stessi per far pensare che si tratti di un grandissimo universo condiviso. Restando sulla saga di Jason, nel nono capitolo intitolato Jason va all’inferno, possiamo notare diversi riferimenti al film La Casa di Sam Raimi. Nel film sono presenti, infatti, il pugnale Kandarian e il Necromicon, indizi che rendono i due film parte dello stesso universo. Esistono, a tal proposito, dei fumetti in cui Nightmare, Ash e Jason si scontrano, realizzati per compensare quel crossover sequel di Freddy vs Jason mai realizzato, dove ci doveva essere anche Pinhead.

La saga di Venerdì 13 ha fatto la storia del cinema slasher degli anni ’80, così come Halloween e Nightmare, quindi sarà interessante, così come lo è stato per Halloween vedere come verrà riportato in vita oggi. Non resta che augurare un buon Venerdì 13 a tutti, giorno in cui Jason è affogato da bambino nel lago di Cristal Lake, a causa di una svista degli animatori del campo, e il giorno in cui sua madre ha trovato la morte per decapitazione. Ki ki ki ma ma ma.

Facebook
Twitter