Titanic, com’è stata ricreata la scena del disastro sul set?

Il capolavoro di James Cameron arriva in tv questa sera, pronto a sbalordire ancora nonostante gli anni trascorsi. Si perchè Titanic è una piccola chicca per tutti gli amanti degli effetti cinematografici, soprattutto per quanto si vede nelle sequenze finali.
La scena dell'affondamento nel film Titanic

Oggi, 10 febbraio 2024, andrà in onda, alle 21:21 su Canale 5, Titanic, pellicola del 1997 diretta da James Cameron. Il lungometraggio è un dramma di carattere storico che racconta dell’amore tra Jack e Rose, due membri di classi sociali opposte che si innamorano a bordo del Titanic. Sullo sfondo si racconta la vera storia dell’imbarcazione, realmente naufragata a seguito di uno schianto contro un iceberg nel 1912.

Il film è stato un successo clamoroso, divenendo uno dei film con il maggior numero di nomination ai Premi Oscar, e successivamente uno di quelli con il maggior numero di vittorie. Uno degli aspetti che più ha stupito il pubblico sono stati gli effetti. James Cameron è da sempre un innovatore in questo campo. Anche con Titanic il cineasta si è cimentato in grandi imprese, alternando l’uso degli effetti visivi, l’uso di modellini e ricostruzioni molto fedeli.

Partiamo col dire che tutta la parte iniziale in cui si vede il relitto del Titanic è reale. Cameron ha girato realmente le scene del relitto, rischiando addirittura di rimanere intrappolato sul fondale. Le scene nel presente sono girate sulla nave che allo stesso tempo utilizzavano come mezzo per raggiungere il luogo del naufragio, per poi immergersi e raggiungere il relitto. Ma la parte che tutt’ora lascia senza parole è quella del disastro.

Cameron, non avendo a disposizione un teatro di posa abbastanza grande, fece costruire una piscina esagonale di circa 37.000 m2 , capace di contenere 76 milioni di litri d’acqua. All’interno di questa cisterna Cameron fece costruire, quasi in scala 1:1 , una replica del Titanic fedele al 90%. Tralasciarono solo una piccola porzione non necessaria. Questa era inoltre divisibile in tre parti, capaci di inclinarsi ognuna a diverse angolazioni. Questo permise a Cameron di girare buona parte dei campi nei quali si vede la nave spezzarsi.

In tutto questo vi erano anche attori e stuntman sulla nave. Per ridurre al minimo gli incidenti, che avvennero nonostante le precauzioni, molti oggetti erano fatti di gomma. Tutte le scene in cui vediamo le persone scivolare lungo i vari pontili, vennero girate inclinando il pezzo della nave interessata e facendo indossare agli stuntman dei giubbotti di salvataggio con delle ruote sulla schiena. Vennero usati poi diversi modelli di dimensioni più contenute per girare alcune scene, che poi vennero montate al computer su altro girato con gli attori. 

Dietro c’è anche un grande lavoro di computer grafica. Molte scene furono realizzate in studio su green screen, per aggiungerle in seguito sulle inquadrature dei modellini. Venne utilizzata anche la motion capture, per stunt più complessi e articolati. Persino il respiro dei personaggi, visibile a causa del freddo, è stato registrato in studio e poi aggiunto alle scene in post-produzione. 

Un grande lavoro quello svolto da Cameron, che grazie anche a due attori iconici come DiCaprio e Kate Winslet (qui la nostra top 10 dei suoi film), è riuscito a creare un epopea romantica considerata uno delle cento migliori pellicole americane di sempre. E voi? Cosa ne pensate di Titanic? Sapevate questi dettagli? Ditecelo nei commenti!

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