The Wolf of Wall Street, la storia vera dell’imprenditore Jordan Belfort

Stasera, 7 febbraio 2024, va in onda in tv The Wolf of Wall Street, film di Martin Scorsese con protagonista Leonardo DiCaprio. La pellicola racconta la storia di Jordan Belfort, ex agente di cambio di Wall Street e criminale, poi reinventatosi come speaker motivazionale e autore. Ma qual è la vera storia della sua ascesa e caduta? Scopritela qui!
Jordan Belfort e il suo interprete Leonardo DiCaprio in una scena del film The Wolf of Wall Street

Questa sera, 7 febbraio 2024, va in onda su Rai Movie alle 21:10 The Wolf of Wall Street, film di Martin Scorsese del 2013. La pellicola racconta la storia di Jordan Belfort, interpretato da Leonardo DiCaprio. Belfort guadagnò denaro e successo grazie alla sua attività di agente di cambio a Wall Street, prima di essere arrestato a causa di diverse attività illegali in cui era coinvolto. Scorsese ovviamente ci racconta una versione romanzata della storia, ma qual è la verità dietro ascesa e caduta di Jordan Belfort? Leggete per scoprirlo!

Belfort nasce nel 1962 nel Bronx, a New York City. Sin da giovane palesa un istinto per gli affari, vendendo ghiaccio italiano insieme ad un amico su una spiaggia locale e racimolando così, tra la fine del liceo e l’inizio del college, all’incirca 20.000 dollari. Belfort studia biologia all’American University, decidendo poi di studiare per diventare dentista. Tuttavia, il suo primo giorno alla facoltà di odontoiatria gli viene chiarito che il mestiere del dentista non è più così redditizio e Belfort decide di investire il suo tempo in qualcos’altro. Belfort inizia quindi a vendere carne e pesce porta a porta a Long Island con un certo successo, dando vita a un piccolo business. A 25 anni, però, la sua impresa è già fallota e Belfort dichiara bancarotta.

È a questo punto che Belfort inizia a interessarsi di finanza e trova lavoro come agente di cambio alla L.F. Rothschild, grazie a un amico di famiglia. Intorno ai 30 anni, Belfort fonda la Stratton Oakmont, società di brokeraggio, a Long Island, destinata ad avere grande successo, come si vede nel film. Belfort ha usato la sua posizione di fondatore della società per commettere attività illegali, prevalentemente reati di frode, come far lievitare artificialmente il prezzo di un’azione per poi rivenderla a un prezzo molto più alto di quello a cui era stata acquistata.

Nel 1996, la National Association of Securities Dealers (NASD), dopo anni di investigazioni, riesce finalmente a far chiudere la Stratton Oakmont e, nel 1999, Belfort e il suo associato Danny Porush (nel film intepretato da Jonah Hill) sono formalmente accusati di riciclaggio di denaro e frode finanziaria. Belfort viene condannato a quattro anni di prigione, ma finisce per scontare soltanto 22 mesi. Parte della sua pena consiste anche nel restituire il 50% dei suoi guadagni ai clienti defraudati, una somma pari a 110 milioni di dollari, tutt’oggi insoluta.

Uscito di prigione, Belfort trova un modo di guadagnare dalle proprie disgrazie, rilasciando due libri di memorialistica: The Wolf of Wall Street, di cui l’omonimo film di Scorsese è un adattamento, e Way of the Wolf. I due libri non sono stati ben accolti dall’opinione pubblica, avendo dato a Belfort la possibilità di arricchirsi ulteriormente, mentre le vittime delle sue frodi aspettano ancora un risarcimento. Belfort, al contrario, sembra pensare che i due libri e la pellicola di Scorsese non l’abbiano arricchito abbastanza, e ha intentato causa ai produttori del film, accusandoli di truffa.

Belfort si è anche reinventato come speaker motivazionale e gestore di corsi sugli investimenti finanziari e sulla costruzione di team di vendite, come esemplifica la conclusione del film che riprenda la scena di Vendimi questa penna” (ispirata a un vero aneddoto!).

E voi conoscevate la storia di Jonathan Belfort di The Wolf of Wall Street? Continuate a seguirci per tutti gli ultimi aggiornamenti su cinema e serie tv!

Facebook
Twitter