The Walking Dead appartiene allo stesso universo di Breaking Bad?

The Walking Dead è una serie televisiva statunitense creata dal regista Frank Darabont. Appartenente al genere dell’horror post apocalittico, il celebre show per il piccolo schermo potrebbe essere collegata ad un’altra amatissima serie, ossia Breaking Bad.
Le connessioni fra The Walking Dead e Breaking Bad

Ci teniamo a fare una premessa. Quello che leggerete oggi è folle e potrebbe far crollare delle certezze importanti nelle vostre vite. Nel 2010 uscì la serie televisiva ideata da Frank Darabont, intitolata The Walking Dead, sull’apocalisse zombie che ha accompagnato i telespettatori – per fortuna solo televisivamente parlando – per dodici lunghissimi anni. Lo show prodotto dalla AMC – e fidatevi se vi diciamo che è un elemento fondamentale – nelle sue primissime stagioni, è andato in onda più o meno parallelamente con le tre stagioni conclusive di un’altra grandissima serie tv, ossia Breaking Bad. “Fino a qui, tutto bene”, avrebbe detto la voce narrante del film L’odio.

Ma il punto non è questo. Infatti, ai fan più attenti e sfegatati di entrambi i prodotti, potrebbe essere interessante porre una domanda quasi vitale: e se The Walking Dead fosse in qualche modo collegata alla serie di Vince Gilligan? Vi starete domandano in che modo, è comprensibile. Il problema è che, in questo caso, le risposta non è nemmeno unica, ma è, al contrario, accompagnata anche da una seconda. Due ipotetiche possibilità che giustificherebbero i diversi punti di contatto tra i due intrecci narrativi. E allora non resta che scoprirli insieme in questo viaggio, per il quale vi chiediamo, però, di usare anche un po’ di immaginazione.

The Walking Dead è un sequel di Breaking Bad?

Bryan Cranston (Walter White) e Andrew Lincoln (Rick Grimes) in un fotomontaggio tra Breaking Bad e The Walking Dead

La domanda fondamentale è questa, è possibile che i fatti narrati all’interno di Breaking Bad anticipino, e di fatto scatenino, quelli raccontati in The Walking Dead? E ancora, c’è una remota chance che i due universi narrativi, in qualche modo, vengano a contatto, creando effettivamente un tutt’uno? E se vi dicessimo che la miscela chimica formulata da Walter White, per produrre la famosa metanfetamina blu, avesse scatenato l’apocalisse zombie, nella quale si sono trovati Rick Grimes e tutti gli altri personaggi? Beh, la risposta sarebbe che, probabilmente, sia colpa della ricetta alternativa del chimico, che si avvaleva di una riduzione di fenilacetone e metilammina. Chissà!

La serie Breaking Bad nell’universo di The Walking Dead

Brian Cranston (Walter White) e Aaron Paul (Jesse Pinkman) collegati a The Walking Dead

Ed eccoci, dunque, alla seconda ipotesi. Nulla vieta che all’interno dell’universo di The Walking Dead fosse uscita la serie – in quanto prodotto seriale in televisione – di Gilligan. Una possibilità magari particolare, ma probabilmente meno folle di quella precedente. Il dubbio sorge dal momento in cui alcuni dettagli – che vedremo a brevissimo – all’interno della serie sugli zombie appaiano come un vero e proprio richiamo al prodotto gangster, e questo potrebbe portare anche solo a questa seconda alternativa. Dopotutto non sarebbe nemmeno così folle, considerando che è pieno di prodotti seriali o cinematografici che ne citano altri del passato, ma forse non così tanto ed ora scoprirete perché. Vediamo questi collegamenti uno per uno.

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Una busta contente dei cristalli blu nella serie The Walking Dead

Partiamo dalla prima stagione della serie televisiva creata da Frank Darabont. Durante la seconda puntata, vediamo uno dei personaggi, Merl, in possesso di un sacchetto con all’interno degli stupefacenti. Si tratta proprio di alcuni cristalli di colore azzurro. Non vi ricorda niente? Sembra proprio che il fratello di Daryl avesse con sé la tanto celebre Blue Sky. Le sembianze sono quelle. Allora la domanda è la seguente: Merl la possiede perché è ancora in commercio, anche dopo la morte di Walter White o perché – come accaduto anche nella realtà – anche all’interno del world building di The Walking Dead qualcuno ha voluto emulare le gesta del noto chimico?

Nel primo caso, questo presupporrebbe che i due universi narrativi siano effettivamente collegati e che, di conseguenza, i fatti relativi a Breaking Bad hanno effettivamente preceduto quelli di The Walking Dead, il che sarebbe qualcosa di clamoroso. La seconda eventualità, invece, rispecchierebbe quanto accaduto in quello che è il nostro mondo, quello reale. Infatti, dopo la messa in onda del prodotto crime, alcuni “lavoratori” di quel ramo, per così dire, hanno tentato di colorare la metanfetamina di blu. E forse è proprio quanto accaduto anche nella serie post-apocalittica, ma questo lascerebbe intendere che anche all’interno di quest’ultimo mondo narrativo, era andata in onda Breaking Bad.

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Riecco Merle, nuovamente protagonista di un presunto punto di contatto tra le due serie. In questo caso, nella dodicesima puntata della quarta stagione di The Walking Dead, Daryl, fratello del personaggio interpretato da Michael Rooker, parla proprio dello spacciatore da cui quest’ultimo avrebbe acquistato la famosa metanfetamina blu. “Un piccolo, strano ragazzo ragazzo bianco” che, sempre da quanto affermato, ripeteva spesso “i’m gonna kill you, bitch!” Un modo di parlare già sentito. E perché proprio dal nostro amato – e tra l’altro sopravvissuto agli eventi di Breaking Bad (e quindi, magari, anche al virus zombie) – Jesse Pinkman? Si tratta di lui o, anche qui, di qualche “fan” del personaggio di Breaking Bad all’interno dell’altro filone narrativo?

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La macchina del caffé di Gale in una scena della serie Breaking Bad

Ricordate Gale? Il fidato chimico di Gus Fring che, per un breve periodo, ha assistito Walter White, prima che quest’ultimo sia diventato il mandante del suo omicidio. Gale, oltre che essere un brillante scienziato, aveva anche inventato un’ingegnosa macchina del caffè, fonte energetica per le lunghe giornate “lavorative” all’interno del laboratorio. Ed è proprio quest’ultimo dettaglio quello che conta. La macchina del caffè. Sì, perché nello studio del personaggio conosciuto come il Governatore si vede la stessa identica macchina del caffè. Chissà, forse quest’ultimo conosceva personalmente Gale e l’ha presa dopo la sua morte. Oppure, assecondando maggiormente l’altra ipotesi, il Governatore era grande fan della serie televisiva e ha deciso di replicare proprio quell’ingegno.

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Steven Yeun (Glenn) e altri in una scena della serie The Walking Dead

Facciamo un salto indietro e torniamo al secondo episodio della prima stagione. Nello stesso in cui vediamo quei sospettosi cristalli, possiamo notare anche Glenn alla guida di una Dodge rossa. Non in molti vi ricorderete questo dettaglio, ma quella stessa identica automobile venne regalata da Walter White a suo figlio. Se non che, la moglie Skyler lo obbligò poi a restituirla, poiché avrebbe dato troppo nell’occhio. Nel tentativo di restituirla, Walter litigò proprio con un certo Glenn… e si trattasse proprio di quel Glenn? Da molti considerato lo sfortunato protagonista della morte più triste della serie. Questo aspetto, chiaramente, asseconderebbe unicamente la prima teoria senza, tuttavia, essere una prova a sfavore della seconda.

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Cassady McClincy (Lydia) in una scena della serie The Walking Dead

Come ricorderete, la stagione nove di The Walking Dead è dedicato, come antagonista, ad Alpha. Lydia, come ugualmente saprete, è sua figlia. Notiamo un momento nella decima puntata in cui i genitori di Lydia intonano una canzone che cita: “Lydia, la ragazza tatuata”. E allora? Vi domanderete… semplicemente, nell’ultima puntata di Breaking Bad, sul cellulare di Todd compaiono le stesse identiche parole, ricordando che quest’ultimo era profondamente innamorato di Lydia all’interno della serie televisiva. Cosa significherà? Questo dettaglio porge la mano più che altro alla seconda teoria. Alpha potrebbe aver già ascoltato quella canzone proprio verso la fine di Felina.

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Questa teoria – e questo potremmo dire che sostiene ancor di più la tesi – non si limita esclusivamente alla serie madre The Walking Dead, ma si espande anche ai suoi spin off, perlomeno uno: Fear The Walking Dead (anche questa AMC). Per caso, ricordate la simpatica – almeno melodicamente parlando – canzone di apertura della settima puntata della seconda stagione di Breaking Bad, intitolata Negro y Azul: la ballata di Heisenberg? Questa raccontava la storia dell’alter ego di Walter White e del suo impero della droga, intonata da un gruppo di messicani accompagnati da chitarre colorate della bandiera messicana. No, non era italiana.

Questa canzone si sente anche nella decima puntata della terza stagione del prequel della serie di Darabont, quando alcuni personaggi giungono ad un mercato in Messico. Lì possiamo notare la stessa canzone. Ma attenzione! La particolarità è relativa alla sua riproduzione diegetica, e non extradiegetica. Per chiarire, se questo motivetto fosse udito come colonna sonora – all’interno del montaggio – questa sarebbe stata extradiegetica. Ma il punto è che noi la sentiamo riprodotta direttamente da un dispositivo (che sia una radio?) nella narrazione stessa. Qualcuno, nella serie, l’ha aggiunta in playlist, per così dire. Significa che nella trama, qualcuno è fan di Breaking Bad, avvalorando la seconda teoria? Oppure, la canzone esiste anche nella serie di Gilligan all’interno dell’intreccio, abbracciando la prima?

Conclusioni

Bob Odenkirk (Saul Goodman) in una scena della serie Better Call Saul

C’è un motivo per il quale abbiamo scelto di mettere questa immagine. Non tanto perché siamo giunti alla fine del “processo” della questione, ma perché l’immagine in bianco e nero di Saul Goodman richiama direttamente allo spin off Better Call Saullasciato amaramente a bocca asciutta agli Emmy – che rischia di smontare tutto il discorso. Sì, perché lo spin off di Breaking Bad, per quanto sia in maggioranza un prequel della serie madre, rappresenta anche il suo sequel, appunto, nelle scene caratterizzate da questa curatissima fotografia. C’è qualcosa che potrebbe non tornare nella teoria (soprattutto la prima) e la causa è proprio legata agli eventi sequel.

La serie cardine di Gilligan racconta la storia di Walter White, dalla prima puntata, ambientata nel giorno del suo cinquantesimo compleanno, all’ultima, ambientata il giorno del suo cinquantaduesimo. Il racconto dura esattamente due anni a partire dal 2008. Questo avrebbe anche senso, poiché i fatti di The Walking Dead iniziano nel 2010. I problemi arrivano, sempre secondo la teoria secondo cui una serie sia il prequel dell’altra, con gli spin off. E non tanto con Fear The Walking Dead, ambientato tra il 2009 e il 2010 (che comunque sia già farebbe storcere il naso), ma, piuttosto, con Better Call Saul, ambientata anni dopo Breaking Bad, ma il mondo sembra ancora, tutto sommato, normale, e non in preda ad un’apocalisse zombie.

Anche la seconda teoria presenta delle criticità. Sì, perché non è da escludere che nell’universo di The Walking Dead le persone abbiano visto le prime tre stagioni di Breaking Bad, visto che queste sono andate in onda tra il 2008 e il 2010. Questo giustificherebbe la musica diegetica, ad esempio, di Negro y Azul, andata in onda nella seconda stagione del 2009, ma vorrebbe dire che le ultime due stagioni non siano mai state girate e che quindi – come tutto ciò che è andato in onda dopo il 2010 – viste: il finale di Breaking Bad e tutta Better Call Saul… si sono salvati con El Camino.  Insomma, questi sono i dati alla mano, ma liberi di credere come si preferisce.

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