The Prestige e la storia vera del mago Chung Ling Soo

Questa sera, in prima serata, The Prestige di Christopher Nolan torna per incantare il pubblico. Basato sull'omonimo romanzo di Christopher Priest, questo film del 2006 esplora la rivalità umana e il successo, mescolando finzione e storia, con personaggi reali come Tesla e Chung Ling Soo.
Christian Bale in una scena del film The Prestige

Questa sera, in prima serata su Iris, The Prestige di Christopher Nolan tornerà per incantare il pubblico. Basato sull’omonimo romanzo di Christopher Priest, questo film del 2006 esplora le profondità della rivalità umana e le estremità a cui ci si può spingere per raggiungere il successo. Considerato da molti il vero capolavoro di Nolan, The Prestige non è solo un omaggio all’arte dell’illusionismo, ma anche una riflessione profonda sul cinema come mezzo di intrattenimento. 

Il film mescola intelligentemente finzione e storia, inserendo nella narrazione personaggi reali come Tesla e Chung Ling Soo. Proprio la scelta di quest’ultimo non è affatto casuale. Ecco la sua storia.

Di cosa parla The Prestige

Ambientato nella Londra vittoriana, The Prestige racconta la storia di due illusionisti rivali: Robert Angier (interpretato da Hugh Jackman) e Alfred Borden (Christian Bale). All’inizio, i due lavorano insieme come apprendisti, ma un tragico incidente durante uno spettacolo provoca la morte della moglie di Angier, scatenando una rivalità che durerà per anni. Entrambi i maghi si dedicano anima e corpo alla creazione dell’illusione perfetta, in una sfida senza esclusione di colpi che li porterà a sacrificare tutto ciò che hanno di più caro.

Christopher Nolan, intreccia in The Prestige temi come l’ossessione, il sacrificio e l’identità. Il film esplora quanto i protagonisti siano disposti a perdere pur di emergere come il miglior illusionista, ponendo domande profonde sul valore del successo e sulla natura dell’inganno. Per saperne di più sul finale del film, ecco un nostro articolo dedicato.

La storia vera dietro a The Prestige

Uno degli aspetti più intriganti di The Prestige è la sua connessione con la storia del mago Chung Ling Soo, rappresentato brevemente nel film. Chung Ling Soo, infatti, era il personaggio teatrale di William Ellsworth Robinson, un illusionista americano che, per sfruttare l’interesse del pubblico occidentale per l’esotico, assunse l’identità di un mago cinese. Nato nel 1861, Robinson visse nei panni di Chung Ling Soo per diciannove anni, senza mai uscire dal personaggio in pubblico. Parlava solo attraverso un interprete e manteneva con dedizione il suo segreto, tanto che persino nei contesti più informali recitava il ruolo del mago cinese. 

Il pubblico rimase sbalordito quando, dopo la sua morte, si scoprì che Chung Ling Soo non era affatto cinese. La tragica fine di Robinson arrivò il 24 marzo 1918, durante una delle sue esibizioni più celebri, il “cattura proiettile”. Questo trucco prevedeva che il mago fermasse con le mani un proiettile sparato da un fucile. Tuttavia, quella sera qualcosa andò storto: il meccanismo segreto che proteggeva Robinson fallì e il proiettile lo colpì mortalmente. Le sue ultime parole, “Mio Dio, mi hanno sparato“, furono pronunciate in inglese, rompendo per la prima volta in diciannove anni il suo personaggio in pubblico.

La rivelazione della vera identità di Chung Ling Soo sconvolse il pubblico. Per anni avevano creduto di assistere a uno spettacolo autenticamente esotico, solo per scoprire che tutto era stato un inganno. Tuttavia, tra i maghi professionisti, la vera identità di Robinson era ben nota. Un anno prima della sua morte, il mago Will Goldston aveva dichiarato che il pubblico non avrebbe mai messo in discussione la sua identità perché “lui dà loro ciò che a loro piace, non ciò che piace a lui“. 

Mentre guarderemo The Prestige questa sera, sarà quindi affascinante pensare a quanto profondamente le storie fittizie si intreccino con la realtà storica. La storia di Chung Ling Soo ci ricorda che dietro ogni grande illusione c’è spesso un sacrificio nascosto agli occhi del pubblico. La magia del cinema e dell’illusionismo risiede nella loro capacità di farci mettere in discussione ciò che vediamo e ciò che crediamo. E The Prestige è un perfetto esempio di come spesso realtà e finzione siano così intensamente interconnesse. Continuate a seguirci su CiakClub.it

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