The Office US fa 18 anni: niente battute sconce, solo 5 curiosità

Diciotto anni fa andava in onda per la prima volta The Office US. Nonostante sia passato del tempo questa serie riesce ancora a divertire con il suo umorismo irriverente. Ripercorriamo i motivi che rendono The Office US indimenticabile attraverso cinque interessanti curiosità.
The Office US fa 18 anni: niente battute sconce, solo 5 curiosità

Il 24 marzo 2005 debuttava The Office US. 18 anni dopo eccoci ancora qui a celebrare una delle serie TV più amate di sempre, vincitrice di un Peabody Award, due SAG awards, un Golden Globe e quattro Emmys. La storia degli impiegati dell’azienda di carta Dunder Mifflin ci ha fatto ridere ed emozionare dal 2005 al 2013. Nel giorno in cui compie la maggiore età, scopriamo cinque curiosità di The Office US che probabilmente non conoscete. 

1. Nessuno ci credeva fino in fondo

Jim e Pam In The Office US
Jim e Pam In The Office US

Nel podcast Office Ladies, Jenna Fischer e Angela Kinsey hanno rivelato che durante le riprese della prima stagione di The Office US erano in pochi quelli che pensavano che la serie sarebbe stata riconfermata per una seconda stagione. Si credeva infatti che la serie avrebbe avuto il successo solo modesto che portò alla cancellazione dell’omonima serie originale britannica nel 2003. “Tutti si sentivano come se non ci fosse alcuna possibilità che avrebbe funzionato”, ha rivelato lo sceneggiatore Michael Schur che veste anche i panni di Mose nella serie. Mai dire mai. La prima stagione fu un grande successo e la serie andò avanti per ben nove stagioni.

2. Il cast è decisamente non convenzionale

Il cast di The Office US
Il cast di The Office US

Oggi i membri del cast di The Office US sono andati molto lontano, ma il processo che li portò in The Office fu decisamente non convenzionale. La casting director Allison Jones selezionò attori emergenti specializzati in improvvisazione, tra questi Melora Hardin (Jan Levinson), Rainn Wilson (Dwight Schrute), Ed Helms (Andy Bernard) e Angela Kinsey (Angela Martin).

Inoltre, altri non erano neanche attori! B.J. Novak (Ryan), Mindy Kaling (Kelly) Paul Lieberstein (Toby) e Michael Schur (Mose) erano in primis sceneggiatori e scrissero anche alcuni degli episodi. Inoltre, Phyllis Smith (Phyllis) era una casting agent della serie, ma durante una lettura del copione il regista Ken Kwapis decise che sarebbe stata perfetta per il ruolo di Phyllis, e aveva ragione.

Il realismo di The Office US

Il cast di The Office Us rispecchia esattamente il senso di ordinarietà che infonde la serie. Gli attori prescelti sono “gente comune” che non stona mai con il setting dell’ufficio della cittadina di Scranton. “In The Office nessuno è alla moda” dice Rainn Wilson nel podcast ‘The Oral History’. Ed è proprio l’imperfezione e la mondanità di questi personaggi a renderli così appetibili, identificabili, e vicini allo spettatore.

Anche la forma del documentario e il conseguente abbattimento della quarta parete, come anche le improvvisazioni di battute e reazioni da parte degli attori non fa altro che ridurre la distanza tra personaggio e spettatore. Il risultato è confortevole, naturale e immersivo, e la serie è capace di mostrarci in maniera esilarante a non denigrare l’ordinario come “noioso”. “C’è molta bellezza nelle cose ordinarie” dice Pam nell’ultimo episodio, riassumendo la speciale accezione di “ordinario” nello show.

3. The Office US popolarizzò il mockumentary

Jim guarda in camera
Jim guarda in camera

Il mockumentary si riferisce ad un programma televisivo o film che fa satira sul suo argomento spacciandolo per un documentario serio. Nonostante questo non fu inventato da The Office, fu però la serie TV che lo rese popolare. L’intera serie infatti è presentata come un documentario sull’azienda di carta Dunder Mifflin, con tanto di finte interviste ai personaggi e videocamere che si intravedono sullo sfondo. Se oggi il mockumentary è diventato così popolare, lo dobbiamo proprio a The Office. Basti pensare alla sua influenza su serie come Parks and Recreation e la satira scolastica Abbot Elementary.

4. Ci sarebbe potuto essere uno spin-off

Dwight Schrute
Dwight Schrute

Esatto! Nel 2012 l’attore Rainn Wilson rivelò con un tweet che la NBC stava lavorando ad uno spin-off di The Office US su uno dei personaggi più amati della serie, ovvero Dwight Schrute. The Farm si sarebbe incentrata sulla singolare famiglia Schrute e la loro singolare storia che veniva spesso menzionata da Dwight. Purtroppo il progetto non andò a buon fine e dall’idea per The Farm venne ricavata la settima puntata della nona stagione di The Office US incentrata appunto su Dwight e la sua fattoria di famiglia. 

5. Puoi comprare la carta firmata dalla Dunder Mifflin

La Dunder Mifflin Paper Company
La Dunder Mifflin Paper Company

Nonostante l’azienda Dunder Mifflin sia solo un’invenzione, dopo il successo della serie TV la compagnia Quill.com ha cominciato a vedere carta firmata dalla famosa azienda di carta. “Porta The Office nel tuo ufficio” è lo slogan della Quill.com. “L’uso della carta sta diminuendo. per questo, siamo alla ricerca di diversi fenomeni della cultura pop e di marchi esterni che possano differenziare un prodotto banale come la carta” ha affermato il direttore dell’innovazione di Quill.com, Paul Bessinger. Una mossa che, senza alcuno dubbio, Michael Scott avrebbe apprezzato. 

A 18 anni dalla première, The Office US è ancora capace di farci ridere e sognare con il suo modo unico di rendere l’ordinario qualcosa di meravigliosamente speciale. Sembrerebbe anche che il tempo di dire addio a questi personaggi non sia ancora giunto. Gira voce infatti che ci sia in programma un reboot delle serie. Per il momento non ci resta che augurare a The Office US buon compleanno,  festeggiando magari con un rewatch della nostra puntata preferita!

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