The Killer, spiegazione e significato del finale del film

Su Netflix è arrivato finalmente The Killer, ultima fatica del regista David Fincher. Dopo essere stato presentato in anteprima mondiale all'ottantesima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, il film arriva finalmente sui piccoli schermi con un Michael Fassbender freddo e spietato.
Michael Fassbender in una scena del film The Killer

David Fincher è tornato con la sua ultima fatica, The Killer. Thriller con protagonista Michael Fassbender, il film racconta una storia di vendetta incentrata su un sicario freddo e spietato. L’uomo non si ferma davanti a niente e nessuno, lasciando una scia di sangue dietro di sé e nessuna traccia di rimorso. L’intreccio vede il killer fallire un incarico nonostante la sua grande meticolosità. 

L’uomo diventa così un bersaglio da eliminare. Tornato nella sua casa nella Repubblica Dominicana, il sicario scopre che la compagna è rimasta vittima di alcuni colleghi dalla mano pesante. Lo spietato assassino si mette così sulle tracce dei colpevoli. Michael Fassbender regala un’interpretazione perfetta. Nonostante il suo personaggio sia di pochissime parole, il lavoro dell’attore svolto semplicemente sullo sguardo è impressionante, come dimostra il non sbattere le palpebre durante il film. ATTENZIONE, da questo momento seguono SPOILER.

Una volta arrivati all’ultimo capitolo della narrazione, il killer si trova davanti Claybourne. Quest’ultimo rivela di non aver deciso lui di dare la caccia al protagonista, ma di essersi fatto abbindolare dall’avvocato in quanto nuovo nel settore dei sicari su commissione. Il protagonista decide così di lasciarlo vivere. Il perché è da ricercarsi probabilmente nella volontà di tenere Claybourne in pugno, ormai consapevole di doversi guardare le spalle per il resto della vita. 

L’altro motivo, un pò più banale, lo svela lo stesso protagonista. Mentre si reca nel super attico di Claybourne, il killer afferma come uomini così ricchi siano difficili da uccidere a causa del loro stretto legame con le forze dell’ordine. Una volta compiuta la missione, l’uomo dallo sguardo di ghiaccio torna a casa. Ad aspettarlo la compagna tornata finalmente in forze. Prima di salutarci però Fincher, tramite il suo personaggio, ci spinge a riflettere sulla nostra natura. Siamo tra i pochi in grado di accettare il passato o facciamo parte della stessa categoria del killer di Fassbender?

Se ancora non l’avete recuperata potete trovare qui la nostra recensione di The Killer direttamente da Venenzia 80. E voi? Cosa ne pensate dell’ultimo film di David Fincher? Ditecelo nei commenti!

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