The Creator: quanto è realistica la guerra fra umani e IA?

L’anno in corso è stato sicuramente segnato tra le tante cose del sempre più diffuso utilizzo delle IA. Nel film The Creator questo ha portato ad uno sviluppo maggiore e ad un violento conflitto tra intelligenze artificiali e umani. La domanda da porsi è quanto questo futuro fantascientifico sia reale.
The Creator: quanto è realistica la guerra fra umani e IA?

Quando si parla di fantascienza sembra sempre di trattare cose lontane da noi, non appartenenti alla nostra realtà, o almeno non ancora. Con lo sviluppo tecnologico in continuo progresso questo distacco pare però più accorciato, in particolare in riferimento all’implementazione delle IA. A tal proposito è uscito nelle sale The Creator, nuovo film di Gareth Edwards che “incontra Blade Runner ed Apocalypse Now” presentando un conflitto tra l’uomo e le macchine. Ma è davvero così attuale e realistica questa guerra?

L’apocalisse robotica

Nel film, il protagonista interpretato da John David Washington, Joshua, è un’agente delle forze speciali impegnato nella guerra contro le intelligenze artificiali, con lo scopo di trovare il Creatore, colui che ha programmato le IA per porre fine all’umanità. Uno scontro che porta a galla uno dei quesiti più profondi dell’esistenza, ovvero cosa significa essere umani e se una macchina è in grado di provare sentimenti, di avere coscienza di sé.

Ovviamente e fortunatamente, oggi siamo ben lontani da quella che lo stesso Edwards ha presentato come apocalisse robotica, ma le discussioni dell’ultimo anno non possono che portare alcuni ragionamenti. Ragionamenti che non sono di certo sconosciuti nel mondo del cinema, infatti sono state effettuate già molte riflessioni lungo la storia della settima arte. Uno su tutti è proprio uno dei film che ha ispirato The Creator, ovvero quel Blade Runner, seguito dal suo altrettanto profondo sequel Blade Runner 2049, che nel 1982 accennava un conflitto tra due diverse creazioni.

Prima di The Creator

Una scena di Matrix Revolutions
Una scena di Matrix Revolutions

Perché, sfruttando proprio il titolo del film di Edwards, umani contro intelligenze artificiali significa anche creatore contro creazione. La mente non può quindi che andare ad un film cult come Terminator, dove un mondo futuro è già dominato dai robot. O spostandosi a cavallo degli anni 2000, quando già si presupponeva un grande avanzamento tecnologico, con la trilogia di Matrix, dove le macchine costringono gli uomini ad abitare nelle profondità della terra. Nel cinema più recente, pensando ad un confronto meno fisico ma più mentale, l’esempio di Ex Machina diretto da Alex Garland è il più calzante.

Umano o IA?

Una scena di Ex Machina
Una scena di Ex Machina

L’androide Ava infatti è costruita per assomigliare in tutto e per tutto ad un essere umano, per questo è necessario applicare il test di Turing e verificarne la sua autocoscienza. Emerge quindi una difficoltà nel distinguere cosa è umano e cosa non lo sia, o anche cosa sia creato da un uomo e cosa non lo sia. Un tema che parlando sempre di ambito cinematografico è molto vicino alle diatribe ed agli scioperi che hanno monopolizzato l’opinione pubblica. Perché se anche una una IA è in grado di dare vita a qualcosa, a provocare emozioni in uno spettatore, come si potrà poi distinguere il creato umano?

Ecco che il primo conflitto, presente anche all’interno di The Creator, è proprio quello tra chi è favorevole all’utilizzo delle intelligenze e chi invece lo rifiuta. Due schieramenti ben definiti che nel futuro raccontato da Edwards provocano una scissione profonda. Perché è vero che il più delle volte le macchine sono ritratte come spregevoli, ma l’esempio dell’androide Roy Batty in Blade Runner mostra come chi ottiene la vita ce l’abbia più a cuore di chi l’ha donata, mentre spesso è l’uomo a non sapere più cosa significhi essere umani.

Quindi, tornando al nostro quesito iniziale, sulla possibilità di un conflitto umani-IA, possiamo dire che quel futuro appare ancora lontano, ma ed essere vicina è un’altra realtà. Perché a motivi della guerra in The Creator ci sono, come dalle origini del mondo, gli uomini e questa è purtroppo la realtà attuale che l’uomo non riesce a risolvere.

Facebook
Twitter