The Boys 4, recensione: quando i super diventano umani

The Boys 4 debutterà su Prime Video il 13 giugno, presentando episodi che promettono non solo intrattenimento, ma anche spunti di riflessione sulla vostra identità personale. Questa stagione si distingue per la sua profondità, esaminando l’intimità di ciascun personaggio e rivelando la loro piena umanità.
Antony Starr (Patriota) nel poster di The Boys 4

The Boys 4, la serie ideata da Eric Kripke, mente creativa dietro Supernatural, vi incollerà allo schermo. Noi di CiakClub abbiamo avuto l’opportunità di visionare in anteprima i primi sei episodi e siamo pronti a condividere con voi le nostre impressioni. Se vi state interrogando sul potenziale divertimento di questi nuovi episodi, la risposta è affermativa; tuttavia, preparatevi anche a versare qualche lacrima, poiché ogni episodio stimola una profonda riflessione sulla condizione umana, spingendovi a interrogarvi sul significato dell’essere umani.

Cosa vuol dire essere umani? E cosa significa essere eroi? Queste interrogazioni permeano i primi episodi della nuova stagione, inducendo inevitabilmente a meditare su quella questione esistenziale che ci affligge da sempre: chi siamo e cosa ci rende unici? E soprattutto, da cosa derivano i nostri comportamenti? Questa stagione vi toccherà nel profondo, facendovi vibrare le corde più intime, immergendovi ancora una volta nel mondo di Butcher e dei Boys. Inoltre, i nuovi episodi vi indurranno a riflettere sulle dinamiche dei Sette e, in particolare, sulla figura enigmatica di Patriota, un personaggio che non si riesce mai a comprendere appieno, oscillando tra amore e odio. Ed è proprio questa ambiguità a renderlo, forse, il personaggio più affascinante dell’intera serie.

Persona e personaggio in The Boys 4

Nella nuova stagione di The Boys, la guerra contro i Super si intensifica, ma la battaglia più ardua è quella interiore: i protagonisti si confrontano con la propria identità e il proprio destino. Victoria Newman, con la sua ascesa politica, minaccia di stravolgere l’equilibrio di potere, costringendo i Boys a una scelta cruciale: fermarla o affrontare pericoli ancor più grandi che si celano nell’ombra della città. Butcher e la sua squadra sono chiamati a un’ardua introspezione per stabilire le loro priorità.

The Boys ha sempre eccelso nel rivelare le verità celate dietro l’immagine pubblica dei supereroi, mostrando come vengono forgiati gli idoli che adoriamo, che nella realtà si manifestano come attori o influencer. La serie ha costantemente messo in luce la discrepanza tra la rappresentazione mediatica e la realtà. Tuttavia, questa stagione va oltre, esplorando come l’interpretazione costante di un ruolo davanti alle telecamere possa portare a perdere il contatto con la propria essenza. La distanza tra l’individuo e il personaggio pubblico diventa un abisso.

Il tema dell’identità è centrale sia per i Sette che per i Boys. Partendo dal personaggio di Patriota, per poi dipanarsi su tutti gli altri personaggi, la serie affronta con acutezza la questione dell’autenticità e della maschera sociale, invitando lo spettatore a riflettere sulla vera natura dell’eroismo e dell’umanità. I protagonisti, inoltre, scrutano le profondità della propria anima per analizzare le motivazioni delle proprie scelte. Questo percorso di auto-scoperta li conduce alle radici del loro essere, quasi a ribadire l’adagio che “siamo lo specchio di chi ci ha creato”. La serie illumina il modo in cui il passato forgia il presente, spingendo gli spettatori a riflettere sull’impatto della propria storia personale nell’essere ciò che sono oggi, e a interrogarsi se la nostra essenza attuale sia realmente un riflesso delle nostre esperienze passate.

Una questione di Padri e Figli

Antony Starr (Patriota) e Cameron Crovetti (Ryan) in una scena della serie tv The Boys 4

La dinamica padre-figlio è esplorata con grande profondità in The Boys 4, in particolare attraverso le figure di Patriota, Butcher e il giovane Ryan. La ricerca dell’amore paterno e la crescita del bambino sono elementi fondamentali che guidano il loro comportamento. Già dalle prime stagioni, la figura di Patriota emerge come l’alter ego supereroico di Butcher, e in questa stagione i loro desideri si intrecciano attorno alla figura di Ryan, sebbene per obiettivi diversi.

Patriota, che molti fan pensano abbia ucciso Marie Moreau in GenV, è un personaggio meritevole di un’analisi approfondita per la sua complessità. In questa stagione affronta una crisi di mezza età che lo spinge a riflettere sui suoi comportamenti e sulle ragioni che lo hanno portato a diventare ciò che è, grazie anche al rapporto con il piccolo Ryan. Il suo affetto speciale per il figlio rivela un lato sorprendentemente umano del personaggio. Patriota è tormentato dal suo passato e si interroga su ciò che desidera essere, soprattutto per Ryan, che ha preso sotto la sua protezione.

Butcher, da parte sua, mosso da una promessa fatta alla moglie e madre di Ryan, è determinato a salvare il ragazzo dalle grinfie di Patriota. Questa missione lo porta a meditare sulle sue decisioni e sul significato di essere padre, un ruolo che trascende la biologia e si definisce piuttosto attraverso i valori trasmessi al bambino, andando oltre i legami di sangue. Insomma, preparatevi ad emozionarvi e ad entrare sempre più in intimità con questi personaggi che avete amato in questi anni, arrivando a comprendere le azioni che compiono anche se in alcuni casi potreste non trovarvi d’accordo.

The Boys 4 e GenV

Claudia Doumit (Victoria Neuman) e Karl Urban (William Butcher) in una scena della serie The Boys 4

La quarta stagione di The Boys si intreccia sottilmente con Gen V, lo spin-off che segue le vicende di giovani Super alla Godolkin University e che abbiamo definito super nella nostra recensione. Sebbene sia consigliabile guardare Gen V per cogliere i numerosi riferimenti, non è essenziale per apprezzare la narrazione di The Boys 4. Questa indipendenza narrativa è un punto di forza della serie, che offre agli spettatori la libertà di scegliere se immergersi nell’intero universo narrativo o concentrarsi solo su una parte. I fan più appassionati, tuttavia, troveranno irresistibile la tentazione di esplorare ogni collegamento e rimando tra le due serie. Per preservare l’elemento sorpresa, non riveleremo come le due serie si connettono, lasciando a voi la gioia di scoprirlo.

Giunta alla sua quarta stagione, la serie si riconferma un trionfo narrativo che, con i nuovi episodi, svela ulteriori strati di complessità, lasciando lo spettatore a riflettere su interrogativi esistenziali: sono il risultato dell’educazione ricevuta o ho la libertà di definire la mia identità al di là del mio passato? Queste domande si intrecciano con la sensazione di essere intrappolati in una società che, sotto l’illusione della libertà, manipola subdolamente i nostri pensieri con pubblicità ingannevoli.

The Boys 4 emerge come un inno alla libertà di scelta, un diritto da riconquistare. La serie sembra suggerire che per esercitare tale libertà è necessario vivere nel presente, utilizzando il passato come lezione per migliorarsi, non come scusa per le proprie azioni, e soprattutto sviluppando un pensiero critico indipendente dall’influenza dei media. Il tutto arricchito da una qualità visiva che rende la visione della serie non solo coinvolgente ma anche profondamente significativa.

The Boys 4 arriva su Prime Video a partire dal 13 giugno. Gli episodi verranno rilasciati a cadenza settimanale ad eccezione dei primi tre.

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