The Birth of a Nation – Il risveglio di un popolo: la storia vera che ispirò il film

The Birth of a Nation - Il risveglio di un popolo, diretto da Nate Parker, esplora la ribellione di Nat Turner durante l'era della schiavitù negli Stati Uniti. Il film, distribuito nel 2016, presenta una trama basata su eventi storici reali, ma con alcune libertà creative. Inoltre, la sua ricezione è stata offuscata dalle controversie personali del regista Nate Parker.
Scena del film The Birth of a Nation - Il risveglio di un popolo

Il cinema ha sempre avuto un rapporto stretto con la storia, sia per trarne ispirazione che per offrire una chiave di lettura degli eventi passati. Un esempio recente di questo rapporto è il film The Birth of a Nation – Il risveglio di un popolo, uscito nel 2016 e diretto da Nate Parker, che ha scelto di raccontare la ribellione di Nat Turner, uno schiavo che nel 1831 guidò una rivolta contro i padroni bianchi negli Stati Uniti.

Il film, che ha vinto il Gran Premio della Giuria e il Premio del Pubblico al Sundance Film Festival, ha suscitato notevole interesse per la sua capacità di affrontare tematiche storiche complesse, come la schiavitù, la violenza, la religione e la resistenza. Tuttavia, la sua produzione ha anche generato controversie. In particolare il film è stato criticato sia per le libertà creative prese dal regista, sia per le accuse di violenza sessuale che hanno coinvolto lo stesso Parker e il suo co-sceneggiatore Jean McGianni Celestin. Il film si presenta come un dramma storico, basato su fatti realmente accaduti, ma in realtà contiene diverse invenzioni e distorsioni.

Il personaggio di Nat Turner, interpretato dallo stesso Parker, è basato su una figura storica reale. Parker, nel film, ne offre una visione romanzata e idealizzata. Turner è rappresentato come un eroe, un martire, un profeta, che si ribella alla schiavitù per volontà divina e per amore della sua famiglia. Il film enfatizza il ruolo della religione nella sua vita, mostrandolo come un predicatore che usa la Bibbia per ispirare i suoi compagni di schiavitù. Tuttavia, la realtà storica è più complessa e ambigua. Turner era un predicatore, ma la sua religione era una mistura di cristianesimo e credenze africane. 

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La sua ribellione non nacque solo da ragioni morali o personali, ma anche da visioni apocalittiche e deliranti. La sua rivolta fu violenta e sanguinosa, e portò alla morte di circa 60 bianchi e di centinaia di schiavi neri. Il film, inoltre, introduce alcuni personaggi e situazioni fittizi, che servono a rendere la storia più drammatica e coinvolgente. Questi però non corrispondono alla verità storica. 

In realtà, Turner nacque e crebbe nella stessa piantagione, e imparò a leggere e a scrivere da solo. La narrazione di Parker, quindi, non è fedele alla storia, ma è una reinterpretazione personale e artistica degli eventi. Il regista ha dichiarato di aver voluto creare un film che fosse un tributo alla resistenza degli schiavi. Il regista voleva stimolare una riflessione sul razzismo e sull’oppressione ancora presenti nella società americana. Il titolo del film, infatti, è una provocazione, che richiama il celebre film di David Wark Griffith del 1915, che esaltava il Ku Klux Klan e la supremazia bianca.

In conclusione, The Birth of a Nation – Il risveglio di un popolo è un film controverso, che offre uno sguardo potente e crudo sulla schiavitù e sulla ribellione di Nat Turner, ma che non rispetta in toto la verità storica. Godetevi quindi il film stasera su Iris alle 21:00. Se invece siete fan dei film tratti da storie vere, eccone uno che vi può interessare!

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