Tár, il regista Todd Field: “Non so se farò mai un altro film!”

Tár, con protagonista Cate Blanchett, è stato uno dei successi del 2022. Il regista, Todd Field, sembra aver lavorato per anni al personaggio di Lydia Tár, protagonista del film, prima di riuscire a portarlo sul grande schermo, raccontando la sua storia. Secondo alcune recenti dichiarazioni però, questo potrebbe essere il suo ultimo film, che chiuderebbe la sua carriera di regista.
Tár, il regista Todd Field: "Non so se farò mai un altro film!"

Tár è stato uno dei film protagonisti di questi Oscar 2023, con ben sei nomination, tra cui quella come “miglior film”. Il dramma psicologico racconta la storia di Lydia Tár, direttrice d’orchestra e compositrice classica, interpretata da Cate Blanchett, candidata come miglior attrice protagonista. Il regista, Todd Field, è tornato sul grande schermo dopo 15 anni, portando la storia di un personaggio che, secondo quanto detto da lui, sembra averlo perseguitato per ben dieci anni. Ma Tár potrebbe effettivamente essere il suo ultimo film.

Questa notizia si affianca alla sua uscita dalla serie Devil in the White City, avvenuta dopo quella di Keanu Reeves. Nonostante invece Leonardo DiCaprio e Martin Scorsese fossero ancora all’interno della produzione, la decisione di Todd è stata probabilmente la goccia che ha fatto traboccare il vaso, portando all’abbandono della serie da parte di Hulu.

La dichiarazione del regista di Tár

Todd Field, regista di Tár
Todd Field, regista di Tár

Collider riporta fedelmente parte di un’intervista a Todd Field, in cui egli spiega: “Fare un film non è cosa per persone deboli, ci sono delle vere sfide da affrontare. Vorrei saper fare bene altro; un film richiede un enorme sforzo, non so se sarò mai in grado di farne un altro. Non è una questione di creatività, è proprio una cosa fisica. Fosse facile farei film tutto il tempo. Sono anche io un fanatico della tecnologia; mi piace sperimentare nuove tecniche e apparecchiature. Mi piace giocarci ma non è il mio settore. Queste cose è giusto che le facciano gli esperti.”

Sul processo di scrittura ha aggiunto: “Non è il fatto di non saper cosa dire, anzi. Il processo creativo di scrittura è senza dubbio la parte migliore. Sono sicuro di voler continuare a farlo. Ho passato un anno intero, tutti i giorni, a lavorare con Jonathan Franzer e siamo riusciti a scrivere 1200 pagine in sei mesi. La parte migliore è stata poter dar sfogo alla nostra libertà d’espressione e realizzare qualcosa di grande, insieme. Non vedo l’ora di rimettermi alla scrivania con lui.”

E voi? Cosa ne pensate di Tár e delle dichiarazioni del regista Todd Field? Scrivetecelo nei commenti. Questo e altro su CiakClub.it

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