Sweet Tooth 3: la spiegazione del finale della serie Netflix

Sweet Tooth è la serie fantasy tratta dal fumetto omonimo che ha conquistato Netflix dal 2021. Oggi, 6 giugno 2024, sono usciti gli ultimi otto episodi della terza stagione - che sarà anche quella conclusiva dell’intera serie. Ecco spiegato il finale: cosa sarà di Gus e della sua gang di ibridi?
Il cast in una scena della serie tv Sweet Tooth 3

Siete appassionati del fumetto fantasy di Jeff Lemire e della serie Netflix realizzata da Jim Mickle a partire dal 2021? Bene, forse già lo sapete ma sulla piattaforma della N rossa è fuori da oggi Sweet Tooth 3. Se avete già visto gli otto episodi della nuova stagione, nell’articolo trovate la spiegazione del finale!

Di cosa parla Sweet Tooth 3

Dopo che il Grande Collo ha fatto razzia degli esseri umani, il pianeta è abitato da bambini che sono metà animali metà uomini: ibridi. Questo lo sappiamo dalle stagioni precedenti e sono le premesse da cui si innesta la trama della nuova stagione. In particolare Sweet Tooth 2, qui trovate la nostra recensione, si era chiusa con il viaggio in Alaska dei protagonisti, alla ricerca di Birdie.

Già il trailer della terza stagione di Sweet Tooth ci ha anticipato l’importanza della Grotta come fondamentale ambientazione dei nuovi episodi. Non dimentichiamolo: si tratta dell’ultima e definitiva stagione, quella in cui tutte le storie dovranno trovare un raccordo, e il senso della serie sarà in grado di svelarci il significato del viaggio di Gus – da cui abbiamo iniziato. Proprio Gus e la centralità del suo personaggio sono un tema di Sweet Tooth 3: il giovane maturerà durante il viaggio, si trasformerà in una versione di sé capace di reggere il carico del proprio destino.

Intorno a Gus le storie di tutti i personaggi arriveranno ad un compimento, con un particolare spazio per il tema della genitorialità.

Spiegazione del finale di Sweet Tooth 3

Il finale di Sweet Tooth 3 è incentrato su un dilemma: gli uomini o l’umanità? Il dottor Singh, infatti, deve sacrificare qualcuno per consegnare all’umanità la spiegazione del mistero della grotta sacra. Zhang, che si unisce a Singh, si propone – pertanto – di uccidere Gus.

Dopo aver ucciso Birdie, con un colpo di scena Singh nell’ultimo episodio lascia scappare Gus e attacca gli uomini di Zhang perché non riescano a catturarlo. Zhang, allora, nella grotta riprende l’ascia dell’albero sacro e diffonde il Sangue della Terra, la linfa velenosa da cui è iniziato lo sterminio della prima stagione.

Gus, allora, per salvare l’umanità dà fuoco all’albero sacro e interrompe il dilagare del virus H5G9 sulla Terra.

La vera conclusione di Sweet Tooth 3, però, è estremamente sentimentale e pronta a farci piangere. Vediamo un Gus che viene chiamato “nonno” da un piccolo ibrido che racconta e tramanda la storia della sua giovinezza e mantiene in vita il ricordo del suo caro Jepperd. Tra l’altro, ultimo ma non per importanza: quella generazione di ibridi è nata da Gus e Wendy – che nel frattempo hanno costruito una famiglia.

Dopo peripezie, virus e condanne a morte, il finale di Sweet Tooth 3 è un “e vissero felici e contenti” che ci lascia col sorriso nel cuore e l’affetto per una bella serie fantasy di cui sentiremo la mancanza.

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