Suburra: il film è ispirato a fatti realmente accaduti?

Stasera andrà in onda Suburra, il film di Stefano Sollima tratto dall'omonimo romanzo di Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini da cui è nata la famosa serie Netflix. Secondo titolo della trilogia Roma Criminale, il film segue alcune vicende della banda della Magliana.
Alessandro Borghi e Claudio Amendola in una scena del film Suburra

Distribuito dalla 01Distribution e diretto da Stefano Sollima, esce nel 2015 Suburra, il film da cui è stata tratta la prima serie italiana di produzione Netflix dallo stesso titolo. Il film è ispirato dal romanzo scritto da Carlo Bonini e Giancarlo De Cataldo, dal titolo omonimo. Suburra è il secondo capitolo della trilogia di Roma criminale, preceduto da Romanzo Criminale, la serie, e seguito da Adagio, in uscita proprio questo mese. I protagonisti del film sono Claudio Amendola, Pierfrancesco Favino, Elio Germano, Alessandro Borghi, Greta Scarano e Giulia Elettra Gorietti.

Suburra è un titolo crudo, che non le manda a dire. E’ un film che spettacolarizza e insieme denuncia dinamiche che appartengono alla quotidianità per certe zone del nostro paese, in questo caso specifico nella Capitale. Forse, addirittura, per qualcuno può sembrare assurdo, esagerato, reso più spettacolare, appunto, per il grande schermo. Ebbene, dietro il film di Sollima si nascondono più verità di quante se ne voglia credere. Di seguito affronteremo le verità dietro il titolo, in onda oggi Martedì 12 Dicembre 2023 alle 21:20 su Rai 4, quanto esso si è ispirato al romanzo da cui è tratto e, di conseguenza, a fatti realmente accaduti.

Cosa succede in Suburra, cosa succede a Roma

Siamo a Roma nel Novembre del 2011. Il Papa in carica confida al suo segretario le sue intenzioni: intende abdicare. Da questa premessa, come se sulla Città Eterna qualcosa di sinistro si stesse accanendo, si sviluppa il resto del film. Scopriamo come personaggi appartenenti alla Chiesa, anche molto vicini al Papa, siano in rapporti con la criminalità organizzata romana. E se di mezzo c’è la chiesa, vuoi che i politici non siano i primi ad aver a che fare con i più pericolosi boss romani? Conosciamo infatti il parlamentare Malgradi, stretto amico di Samurai, uno degli ultimi boss rimasti della Banda della Magliana.

La narrazione del film, infatti, è incentrata su personaggi appartenenti alla criminalità romana e il loro essere a stretto contatto con personaggi politici. Conosceremo Numero 8, piccolo boss di zona. L’Onorevole Rognati, politico corrotto fino all’osso. Bacarozzo, Spadino, Anacleti, Viola, Sabrina e altri hanno tutti un loro ruolo in queste dinamiche fatte di minacce, pestaggi, omicidi, corruzione, omertà, ricatti e tutto il peggio che la città ha da offrire. In sottofondo, nel frattempo, i politici corrotti discutono di un progetto chiamato Waterfront le cui intenzioni speculative sono di cementificare il lido di Ostia per renderlo una specie di piccola Las Vegas facendo arricchire i corrotti.

Tra libro, film e realtà

Pierfrancesco Favino in una scena del film Suburra

Nel Dicembre del 2012 il giornalista de L’Espresso Lirio Abbate pubblica un articolo in cui ricostruisce la spartizione della capitale in tre principali gruppi criminali che rispondono tutti ai comandi di Massimo Carminati. Il giornalista riceverà frequenti minacce, che verranno però rintracciate e grazie alle quali si arriverà a scoprire, nel corso degli anni seguenti, la dinamica di corruzione che da decenni portava avanti la città. Carminati faceva parte della Banda della Magliana, operativa dagli anni ’70 fino alla fine dei ’90 ma la cui eredità ancora grava su Roma. Tutta questa operazione, che ha messo in luce la corruzione di politici e di uomini di Chiesa, è stata chiamata operazione Mafia capitale.

Qualche anno dopo gli scrittori De Cataldo e Bonini si ispirano a questi fatti di malavita e corruzione romani per scrivere il romanzo Suburra. Il personaggio di Samurai è liberamente ispirato a Carminati, che ha anche commentato la sua caricatura, non apprezzandone la spettacolarizzazione. Passano altri due anni e Sollima esce con l’omonimo film, ampiamente romanzato ma fedele alle parti più vere del libro, ovvero quelle che mostrano le dinamiche attraverso le quali Roma si è trascinata in avanti per gli ultimi 40 anni almeno.

Suburra ha avuto un forte successo, sia come film che come serie TV. E’ piaciuto al punto di farne una serie spin-off sulle vicende degli ex-componenti della banda malavitosa. In conclusione possiamo assolutamente affermare che le vicende di Suburra siano ispirati a fatti realmente accaduti. Magari non con quella sequenzialità, magari con altri nomi, magari capitano tutti i giorni ma passano per lo più in sordina. Ecco perché film del genere sono necessari per denunciare problemi di cui tutti sanno sempre qualcosa ma per cui in pochi veramente fanno qualcosa.

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