Spielberg parla dell’incontro con l’idolo d’infanzia John Ford: “Non farei mai come lui”

Alla 73° Festival del Cinema di Berlino, Steven Spielberg è stato insignito dell'ambitissimo Orso d'Oro alla Carriera. Qui, oltre a parlare di se e dei suoi film, il regista ha dato i suoi consigli ai giovani aspiranti registi, promettendo di non comportarsi come John Ford fece con lui quando aveva sedici anni.
Spielberg parla dell'incontro col suo idolo "Non farei mai come lui"

Stamattina, Steven Spielberg ha ricevuto l’Orso d’oro alla Carriera al Festival di Berlino. La consegna dell’ambito premio, coronazione di oltre cinquant’anni di successi, è proseguita con un incontro del cineasta con la stampa. Qui il regista di E.T e Lo squalo, ha raccontato di sé, dei suoi film e del suo rapporto coi giovani aspiranti cineasti. In merito ha citato John Ford, suo idolo e punto di riferimento cinematografico sin dall’infanzia, col quale ebbe un incontro quando aveva 16 anni. L’impatto col regista, per quanto formativo, non fu dei migliori, tanto da portare lo stesso Spielberg ad asserire di non voler riprodurre lo stesso atteggiamento di Ford a contatto con i giovani.

Steven Spielberg, premiato con l'Orso d'Oro alla Carriera alla Berlinale
Steven Spielberg, premiato con l’Orso d’Oro alla Carriera alla Berlinale

L’ultima scena di The Fabelmans è la più fedele e veritiera dell’intero film” spiega Steven Spielberg al pubblico di Berlino. “Non riproduce niente di più e niente di meno di quanto avvenne nello studio di John Ford quando avevo 16 anni.” Il regista ha ammesso di essere stato profondamente toccato in un primo momento in maniera del tutto negativa dal suddetto incontro. “Per anni mi sono vergognato delle sue parole; solo vent’anni dopo mi sono reso conto del consiglio enorme che mi aveva donato, seppur in modo forse fin troppo schietto“.

Get the fuck out of my office” (“Fuori dal mio c***o di ufficio!”) non è di certo una frase che il regista sentirebbe di dire a coloro che ambiscono al suo stesso mestiere. Ai giovani registi, Spielberg suggerisce piuttosto di esercitarsi continuamente, di scrivere, e di puntare sulla storia, che dev’essere nettamente di primo piano rispetto alle inquadrature. 

Oltre all’Orso d’oro alla carriera, la Berlinale ha riservato un’intera retrospettiva a Steven Spielberg. Questa comprenderà capolavori e cult come Shindler’s List e Indiana Jones, senza però tralasciare l’ultimo autobiografico elogio al cinema: The Fabelmans

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