Soul: lo sceneggiatore spiega perchè il film può piacere ai bambini

Soul ha riscosso un grande successo. L’ultima fatica della Pixar, di proprietà della Disney, uscito a Natale su Disney+, ha confermato la capacità dello studio di animazione di trattare tematiche importante e di farle arrivare a un pubblico di tutte l’età.
Centrale nel film di Pete Docter è la musica jazz, passione e ossessione del protagonista.
Intervistato da Rolling Stones lo sceneggiatore di Soul, Kemp Powers, ha spiegato il motivo che ha spinto i registi e gli sceneggiatori a introdurre l’elemento della musica jazz in un film che deve arrivare anche ai bambini:

Molte persone si chiedono, proponendo un film come Soul: i bambini possono appassionarsi? E il motivo principale per cui non siamo mai stati davvero preoccupati era perché sapevamo che, presentando la musica eseguita nel modo dinamico in cui viene eseguito il jazz, i bambini l’avrebbero capita e apprezzata, nello stesso modo in cui noi adulti ci approcciamo guardando Tom & Jerry o Sesame Street. I bambini in realtà hanno una connessione molto viscerale con la musica.”

Grazie alla musica jazz, secondo Kemp Powers, i bambini sono quindi spronati a seguire il film e, anche, a comprenderlo.
Jon Batiste, autore dei temi jazz presenti nella colonna sonora di Soul (la colonna sonora, per la restante parte, è stata scritta da Trent Reznor e Atticus Ross), ha raccontato qual è, secondo lui, la forza della musica jazz:

“Questa sensazione è ciò che rende il jazz così speciale: è letteralmente ciò che accade mentre lo guardi, proprio di fronte a te. È la forma d’arte più moderna perché accade un millisecondo alla volta.”

Soul di Pete Docter si è dimostrato un enorme successo e, probabilmente, la ragione di ciò risiede anche nell’utilizzo che viene fatto della musica jazz all’interno del film.
Se avete visto Soul o se avete intenzione di vederlo vi consigliamo di recuperare la nostra recensione.

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