Shutter Island, spiegazione e significato del finale

In onda questa sera 13 ottobre alle 21 su Iris, Shutter Island è un film di Martin Scorsese tratto dall’omonimo romanzo, con protagonista Leonardo Di Caprio, Mark Ruffalo e Michelle Williams. Thriller dalle tinte noir dotato di un inaspettato colpo di scena finale. Ma qual è il suo significato?
Leonardo Di Caprio e Michelle Williams in una scena di Shutter Island

Forse non rientra tra i migliori film di Martin Scorsese, tanto che lo stesso regista non è rimasto convinto della scelta fatta, ma Shutter Island è comunque tra i suoi titoli più conosciuti. Forte dell’ennesimo sodalizio con Leonardo Di Caprio e di una componente noir coinvolgente, è uno di quei film che fanno parlare di sé grazie ad un finale che lascia più di un dubbio.

Protagonista è Edward Daniels, soprannominato Teddy, agente federale incaricato di risolvere  un caso presso l’ospedale psichiatrico di Shutter Island. Una delle pazienti infatti, Rachel Solando, colpevole di infanticidio, è apparentemente scomparsa senza lasciare alcuna traccia. Accompagnato nell’indagine dal collega Chuk Aule, Teddy è convinto che il direttore della struttura nasconda più di un segreto e, rimasto bloccato sull’isola a causa di un uragano, indaga parallelamente  su un altro pericoloso detenuto chiamato Andrew Laeddis. Nulla però è come sembra e tutto, nella vita e nei ricordi di Teddy, è messo in discussione.

Lungo tutto il film Scorsese semina più di qualche indizio in vista del colpo di scena finale che ribalta la carte in tavola. Teddy infatti non è un agente del FBI ma è egli stesso uno dei pazienti dell’istituto mentale Ashecliffe, ma non solo. Il suo vero nome è infatti Andrew Laeddis, acronimo di Edward Daniels. Esatto, l’individuo che stava cercando, colpevole di aver sparato alla propria moglie che ha annegato i loro figli, chiamata Dolores Chanal , ovvero Rachel Solando, interpretata da Michelle Williams, protagonista femminile dello stupendo The Fabelmans (qui la nostra recensione)

In pratica Andrew ha dato vita ad una storia parallela per poter fuggire al dolore provato, per superare la tragedia che ha colpito la sua famiglia. Ecco che per convivere con quanto accaduto reinventa tutti i ruoli delle persone che lo assistono. La spalla Chuck infatti è il suo psichiatra che lo ha incoraggiato ad orchestrare il tutto per ritrovare un contatto con la realtà. Questo avviene ciclicamente fino a che il direttore John Cawley, assecondando anch’esso questa fantasia, non gli svela la brutale verità.

L’ultima scena del film però lascia supporre che Andrew è da sempre al corrente di tutto e che finalmente quella sarebbe stata l’ultima volta, accettando di subire una lobotomia. Un finale amaro per una storia tragica, per un film dalla tensione costante che però non rientra nella top dei film scorsesiani.

In vista dell’uscita del nuovo film del regista però vale comunque la pena recuperarlo e questa potrebbe essere l’occasione giusta. Shutter Island andrà infatti in onda questa sera 13 ottobre su Iris a partire dalle 21.

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