Se mi lasci ti cancello: secondo i ricercatori forse è possibile

Se mi lasci ti cancello non è solo la peggior traduzione di un titolo della storia del cinema, ma anche un finissimo dramma romantico di Michel Gondry. È notizia di questi giorni che, la cancellazione dei ricordi negativi che mostrava il film, possa diventare realtà. E a sostenerlo è uno studio condotto dai ricercatori dell’Alma Mater Studiorum di Bologna.

In Se mi lasci ti cancello Jim Carrey cercava di dimenticare l’amore perduto grazie a una società che ne resetta la memoria. Secondo il lavoro condotto dal Centro studi e ricerche in neuroscienze cognitive dell’Alma Mater e appena pubblicato sulla rivista Current Biology, si potrebbe arrivare a qualcosa di simile. Non sarebbe possibile tanto estirpare i ricordi, quanto invece eliminare le emozioni negative legate ad alcuni di essi.

Lo studio arriva alla conclusione di una sperimentazione attuata per due anni su 84 pazienti preso il Dipartimento di Psicologia di Cesena. L’esperimento consisteva nella stimolazione cerebrale magnetica al fine di dissociare la paura dal ricordo di ciò che l’ha generata.

Giuseppe di Pellegrino, docente di neuroscienze cognitive, ha così spiegato il processo di sperimentazione. “Nel primo step abbiamo indotto nei partecipanti un ricordo avversivo, ovvero spiacevole, con delle scariche elettriche. Il giorno dopo è stato rinnovato con richiami alla situazione vissuta, e per questo è stato sufficiente farli tornare nella stessa stanza. Poi li abbiamo sottoposti alla Stimolazione magnetica transcranica o TMS che, grazie ad una bobina posizionata sulla testa, permette di creare un campo magnetico in grado di modificare l’attività neurale di specifiche aree cerebrali. In questo modo i ricordi riattivati sono stati separati dalla paura”.

Il gruppo di persone è poi stato confrontato con un altro a cui però non era stato fatto alcuna “riattivazione del ricordo”. Il risultato è stato quello che solo il primo gruppo manteneva la memoria dell’evento, ma l’impatto negativo si era ridotto in maniera drastica.

Le applicazioni del metodo potrebbero essere svariate. Di Pellegrino sostiene che possa aiutare sia individui affetti da stress post traumatico, ad accadimenti come il Covid o i terremoti, e persino nel trattamento delle fobie. Mentre se vogliamo rimanere in tema Se mi lasci ti cancello, sembra proprio che l’applicazione ad eventi come il lutto o le pene d’amore sia un evento molto futuribile, e al momento “esagerato”.

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