Schindler’s List: la storia vera di Oskar Schindler e gli errori del film

Come ogni anno, il giorno della memoria ci riporta alla mente le atrocità dell’olocausto. Questa sera verrà trasmesso per l'occasione Schindler’s List, film pluripremiato di Spielberg che porta in scena la tragicità della guerra e le gesta di Oskar Schindler.
Liam Neeson in una scena del film Schindler's List

Oggi, 27 gennaio 2024, andrà in onda alle 21:25 su Rete 4 Schindler’s List, pellicola drammatica del 1993 diretta da Steven Spielberg. Il film è basato sul romanzo La lista di Schindler scritto da Thomas Kelly, il quale a sua volta racconta la figura di Oskar Schindler. Il titolo fu un successo al botteghino, ottenendo un apprezzamento generale sia dal pubblico che dalla critica. Ottenne 12 nomination ai Premi Oscar del 1994, riuscendo ad aggiudicarsi 7 statuette, tra cui miglior regia e miglior film.

Oskar Schindler è stato un imprenditore tedesco, passato alla storia per aver salvato circa un migliaio di ebrei dallo sterminio nella seconda guerra mondiale. L’imprenditore entra a far parte del partito nazista nell’39, iniziando ad allacciare stretti rapporti con la Gestapo e figure politiche influenti. Si trasferisci al confine con la Polonia, dove incontra il contabile di origine ebrea Itzhak Stern. Nonostante le leggi razziali, nel 1941 Schindler intrattiene rapporti con la comunità ebraica. Rileva così una piccola fabbrica di utensili da cucina attraverso la quale assume solo operai ebrei a basso costo.

Dopo aver assistito alle atrocità dei rastrellamenti da parte dei nazisti, Schindler riesce a fare un accordo con i nazisti. Lui poteva scegliere operai ebrei che sarebbero stati prelevati dai campi e portati nella sua fabbrica per la produzione di armamenti. I nomi di questi ebrei venivano scritti su delle liste che venivano recapitate ai vertici nazisti. Così facendo Schindler riuscì a salvare numerose vite, trasferendoli al sicuro in un’altra fabbrica dopo l’invasione dell’Armata Rossa. Con la fine della guerra l’uomo dovette fuggire a causa del suo legame con il partito.

Visse tra Israele e Germania grazie alla aiuto di coloro che aveva salvato. Morì nel 1974 a seguito di un infarto. Schindler’s List, che occupa una posizione di rilievo nella nostra classifica della filmografia di Spielberg, racconta gli orrori della guerra e il cammino di redenzione di Schindler. C’è chi ritiene che il film sia troppo apologetico nei confronti dell’imprenditore. Un tentativo di mascherare il fatto che l’uomo avesse comunque un interesse economico per scegliere operai ebrei. Che Schindler abbia di fatto salvato numerose vite non è in dubbio.

L’uomo aveva iniziato ad assumere operai polacchi. Sotto consiglio di Stern, suo contabile, l’uomo iniziò ad assumere operai ebrei perché meno costosi. La sua fabbrica, con le giuste conoscenze, iniziò a fatturare milioni, rendendo Schindler un uomo molto ricco. Col tempo, venendo anche a conoscenza del destino dei deportati, Schindler iniziò a mettere in atto il suo piano per salvare più vite possibili. Da quel momento, l’uomo abbandona il suo desiderio di ricchezza per abbracciarne uno più importante.

In questo il film non si mostra indulgente nei confronti del protagonista. Ci sono dei momenti molto enfatizzati. Nonostante ciò, il film racconta la verità dietro una figura che nella lotta tra bene e male ha scelto con coraggio da che parte stare. I pochi errori presente solo delle piccole differenze con il libro e l’omissione di alcuni momenti che non inficiano la veridicità storia della narrazione.

Vi invitiamo a recuperare il film, per la sua importanza storica e per non perdervi una delle migliori performance di Liam Neeson. Vi aspettiamo nella sezione commenti per conoscere la vostra opinione su Schindler’s List.

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