Borat 2: ecco le dichiarazioni di Sacha Baron Cohen sul film

Passati ormai 14 anni dal primo storico Borat – Studio culturale sull’America a beneficio della gloriosa nazione del Kazakistan, Sacha Baron Cohen torna nei panni dello pseudo giornalista kazako per Borat – Seguito di film cinema: consegna di portentosa bustarella a regime americano per beneficio di fu gloriosa nazione di Kazakistan. Non solo: l’attore si è espresso circa quello che è il vero e proprio scopo del film:

“Nel 2005, per fare rivelare alle persone i loro più profondi pregiudizi serviva un personaggio come Borat che era misogino, razzista, anti semita. Ora quei pregiudizi interiori sono palesi. I razzisti sono orgogliosi di esserlo. Quando il presidente è un aperto razzista e fascista permette al resto della società di cambiare i termini della conversazione. Il mio obiettivo non era di rendere palese il razzismo e l’antisemitismo, ma involontariamente abbiamo rivelato il lato pericoloso dell’autoritarismo.”

L’attore ha poi spiegato come si è preparato per la parte, un metodo estremamente divertente e anche efficace:

“La cosa più difficile che ho fatto è stata restare nel personaggio per cinque giorni in una casa in lockdown. Mi svegliavo, facevo colazione, pranzo, cena, e andavo a dormire come Borat mentre vivevo in casa con i cospirazionisti. Non potevo permettermi di uscire dalla parte nemmeno un momento.”

La critica ha detto del sequel:

“Borat è tornato, ed è più oltraggioso e irriverente che mai. Questa volta se la prende con l’America di Trump sbertucciandone le convinzioni più granitiche, come sempre rivelando un disprezzo che rischia di trasformare la satira in insulto.”

Borat – Seguito di film cinema: consegna di portentosa bustarella a regime americano per beneficio di fu gloriosa nazione di Kazakistan è già disponibile su Amazon Prime Video.

E voi, cosa ne pensate del nuovo Borat?

Fatecelo sapere nei commenti e, per questa ed altre interessanti news, venite a trovarci sul nostro sito: Ciakclub.

Facebook
Twitter