Ryan Coogler, regista di Black Panther confuso per un rapinatore: arrestato

Si tratta di una notizia confermata dallo stesso regista ai microfoni di Variety, dopo che TMZ aveva riportato in esclusiva l’episodio (basandosi su un rapporto della polizia). Proprio due mesi fa, infatti, il celebre regista di Black Panther, Ryan Coogler, è stato confuso per un rapinatore, e quindi arrestato, mentre stava ritirando i propri soldi allo sportello di una banca ad Atlanta. Si tratta di un episodio avvenuto a gennaio, ora completamente risolto, ma che lo stesso Coogler non ha voluto nascondere al pubblico.

Il regista ha infatti riferito che:

“Questa situazione non sarebbe mai dovuta accadere, tuttavia, la Bank of America ha lavorato con me e con mia grande soddisfazione ci siamo passati sopra”.

Secondo quanto riportato dal rapporto della polizia, il regista si era avviato alla Bank of America per fare una semplice transazione, munito di una mascherina per il COVID, un cappello e un paio di occhiali. Avrebbe poi presentato una nota scritta all’impiegato di turno per richiedere il ritiro di una somma che, secondo la stessa fonte, avrebbe generato un allarme nello staff.

Vorrei ritirare $12.000 contanti dal mio conto corrente. Per favore, fai il conteggio dei soldi da qualche altra parte. Vorrei essere discreto.”

Dopo la richiesta del regista, l’allarme e l’arrivo della polizia, Ryan Coogler è stato arrestato. Ad oggi, tuttavia, un rappresentante della Bank of America ha voluto ribadire la sua estrema mortificazione in merito all’incidente, scusandosi per l’accaduto con il regista, e riportando le proprie parole sempre a Variety:

“Siamo profondamente dispiaciuti che si sia verificato questo incidente. Non sarebbe mai dovuto accadere e ci siamo scusati con il signor Coogler.”

Ryan Coogler, ora passato sopra l’episodio, si trovava ad Atlanta proprio dirigere il sequel di Black Panther (Wakanda Forever), slittato nelle uscite cinematografiche per il mese di novembre.

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