Rush: tutta la storia vera dietro il film su Niki Lauda e James Hunt

Torna stasera in tv il film Rush, che mette in scena una delle più iconiche rivalità della Formula 1. Niki Lauda e James Hunt, nemici in pista, ma sempre legati da un profondo rispetto. La pellicola ripercorre le fasi della carriera che li hanno condotti a sfidarsi nel campionato del 1976.
Chris Hemsworth (James Hunt) e Daniel Brühl (Niki Lauda) in una scena del film Rush

Oggi, 1 marzo 2023, va in onda il film Rush. La pellicola sarà trasmessa su Rai Movie (canale 24 del DT) alle 21:10. Diretto da Ron Howard, vede fronteggiarsi Chris Hemsworth e Daniel Brühl, dentro e fuori la pista. I due mettono in scena il rapporto tra James Hunt e Niki Lauda, tra rivalità e rispetto.

Come saprete, Brad Pitt è ora a lavoro su un film dedicato proprio al circus del motorsport. Al progetto si è aggiunto un nuovo membro del cast. L’arco narrativo di Rush parte dai primi anni della carriera dei piloti, abituati a scontrarsi sin dalle serie minori. Il film, parallelamente, mette in luce il divario caratteriale presente tra i due, che inciderà poi notevolmente nel modo di approcciarsi alla vita da pilota.

Se Lauda segue delle rigide regole per essere performante al massimo quando è alla guida della sua auto, Hunt si concentra sullo sfruttare al massimo popolarità e denaro. Nel 1970, in Formula 3, è Hunt a passarsela meglio. Lauda deve fare i conti con una famiglia che non lo supporta e con il denaro non più sufficiente per continuare a gareggiare.

La sua abilità come collaudatore e la conoscenza di Clay Regazzoni, all’epoca già pilota Ferrari, gli permetteranno, nel 1974, di entrare in Formula 1 proprio nella stessa prestigiosa scuderia. In quest’occasione si mettono, ancora un volta, in luce le grandi capacità del pilota austriaco di progettare e sviluppare la macchina. Si racconta che avesse detto in faccia ad Enzo Ferrari, senza troppi riguardi, che la macchina che gli avevano dato da testare nel ’73, era assolutamente inguidabile. Al che Lauda si mise alla guida del team di meccanici e ingegneri. Le modifiche apportate gli permisero poi di vincere il titolo già nel 1975.

Se Lauda ha raggiunto velocemente l’apice del motorsport, Hunt, entrato anche lui nella massima serie nel ’74, si trova in difficoltà, senza sponsor e senza un’auto all’altezza di competere con i migliori. La fortuna però gli sorride, e l’addio di Fittipaldi alla McLaren gli consente di diventare pilota del team britannico. Arriviamo così al famigerato campionato del 1976. I primi Gran Premi vedono vittoriosa la Ferrari di Niki. Hunt collezionerà invece ritiri e squalifiche, sino al GP di Francia. Il britannico vincerà anche il GP successivo, ma Lauda rimarrà alla guida della classifica.

La successiva corsa sarà poi teatro del tragico incidente di Lauda, che mise più che mai in luce i rischi e le scarse condizioni di sicurezza delle auto di quegli anni, aggravate dalle forti piogge con cui si corse il GP sul circuito di Nürburgring. Lauda sbanda e perde il controllo della sua Ferrari. Nell’impatto con le barriere, l’auto prende fuoco con il suo pilota bloccato nell’abitacolo ed in balia delle fiamme. Grazie all’intervento di alcuni compagni scesi dall’auto per soccorrerlo, Lauda si salverà, ma le sue condizioni sono critiche e i successivi giorni in ospedale un inferno.

Lauda non può però rimanere inerte, lasciando che il suo rivale riduca sulla pista il divario di punti che li separa. Così, dopo soli 42 giorni dall’incidente, Niki torna a gareggiare, nonostante abbia ancora forti dolori e difficoltà ad utilizzare il casco. All’ultimo Gran Premio, Lauda è ancora in testa alla classifica. Con soli tre punti di distacco, segue Hunt. La corsa è in Giappone e le condizioni climatiche sono nuovamente molto critiche, al che lauda decide di ritirarsi. Hunt prosegue arrivando terzo e aggiudicandosi così il primo e unico mondiale in carriera. Inutile dire che la performance di Hemsworth in Rush figura nella nostra TOP 10 dei suoi ruoli.

 

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