Ruby Gillman – La ragazza con i tentacoli, recensione: anti-sirenetta

La prima cotta, il ballo di fine anno, Ruby Gillman potrebbe essere una normale adolescente, se non fosse per il piccolo segreto della sua famiglia: sono dei Kraken, mostri degli oceani. Con Ruby Gillman - La ragazza con i tentacoli la Dreamworks ci regala sua prima eroina e la fa scontrare con una villain d’eccezione: la sirenetta.
Ruby Gillman - La ragazza con i tentacoli, recensione: anti-sirenetta

Al cinema dal 5 luglio, Ruby Gillman – La ragazza con i tentacoli è il nuovo film d’animazione prodotto dalla DreamWorks. Dopo successi come Shrek e Madagascar la casa di produzione ci regala la sua prima eroina, in una commedia contemporanea dal sapore di mare. 

Ruby Gillman – La ragazza con i tentacoli: trama

La sedicenne Ruby Gillman ha un obiettivo: convincere sua madre a darle il permesso di andare al ballo e chiedere al ragazzo che le piace, Connor, di accompagnarla. Ma ottenere un sì è una missione ardua. Il ballo si terrà su una barca e i suoi genitori iperprotettivi le proibiscono di avvicinarsi alla spiaggia e fare il bagno nell’oceano.

Con la pelle blu e tentacoli viola al posto dei capelli, Ruby è una Kraken, come il resto della sua famiglia, le creature marine protagoniste di storie terrificanti. Ma la realtà è ben diversa da come la raccontano i marinai e non bisogna avere paura dei Kraken. Al contrario proprio loro sono vittime dei mostri degli abissi, o almeno così i genitori di Ruby le hanno sempre raccontato. Per proteggersi è necessario rispettare delle regole, tra cui il divieto di toccare l’acqua dell’oceano. 

Ma, come per ogni adolescente, il desiderio di trasgredire è più forte di ogni divieto e Ruby scoprirà molti segreti sulla sua famiglia e su se stessa. Mentre la sua vita viene sconvolta, conosce Chelsea, una splendida sirena dai capelli rossi e gli occhi azzurri, ostinata a diventare amica della Kraken. Niente è come sembra e forse le favole sono sempre state raccontate dalla parte sbagliata.

La risposta della DreamWorks alla sirenetta Disney

La sirena di Ruby Gillman - La ragazza con i tentacoli
La sirena di Ruby Gillman – La ragazza con i tentacoli

L’inizio del 2023 è stato scosso dalle polemiche sul nuovo live-action della Disney (qui la nostra recensione). Il film ha segnato il ritorno di Ariel, la famosa sirenetta che aveva rinunciato alla voce per stare accanto al suo principe. L’obiettivo della Disney era chiaro: portare sullo schermo una versione moderna della fiaba, con un’attrice nera a interpretare Ariel e vari cambiamenti ai testi della colonna sonora (come la rappresentazione del tema del consenso nella canzone Baciala). 

Ma non basta a rendere contemporanea una storia e questo la DreamWorks lo ha capito bene. In una satirica risposta alla casa di produzione avversaria, rovescia ogni aspettativa e regala al pubblico un’altra versione della storia dove la protagonista è un’anti-sirenetta. Oltre le palesi somiglianze fisiche tra Ariel-Chelsea e Ursula-Ruby, è la morale della fiaba a essere qui del tutto capovolta, già dal titolo: le principesse non hanno mai un cognome, eccetto lei.

Ruby Gillman è una ragazza forte, che acquista consapevolezza del proprio potenziale. La sua missione iniziale è conquistare Connor, ma non appena comprende il suo ruolo per il popolo Kraken non esita, seppur a malincuore, a mettere da parte i suoi sentimenti. Connor la chiama, la cerca a scuola, ma Ruby porta avanti un messaggio a cui Ariel (versione animata o live-action) non si avvicina nemmeno: per poter amare gli altri bisogna prima capire se stessi

Le donne di Ruby Gillman – La ragazza con i tentacoli

Addio Poseidone, Flounder e Sebastian. Nel mondo marino a governare sono solo le donne, terrificanti Kraken o spietate sirene che siano. Guerriere forti e determinate che combattano per la loro famiglia e per i loro valori. E i Kraken maschi? Loro non diventano creature giganti come le femmine, ma le supportano e le aiutano nella battaglia, come fa il padre, il fratellino e lo strambo zio di Ruby. 

La nonna di Ruby, Regina Guerriera dei Sette Mari, e la madre, trasferitasi sulla terra ferma per proteggere la figlia, mostrano modelli di femminilità diversi ma entrambi necessari per aiutare la giovane a comprendere se stessa e il suo destino. Solo restando unite le battaglie possono essere vinte.

La bellezza del primo amore

Ruby e Connor
Ruby e Connor

Se c’è una cosa che i film d’animazione DreamWorks provano a insegnarci da sempre è questa: la vera bellezza non è nell’esteriorità. Al di là degli affascinanti principi e delle bellissime principesse c’è di più. Ci sono qualità come l’intelligenza, il rispetto, l’ironia. I protagonisti non sono mai belli, sono orchi, orchesse e mostri marini che hanno imparato a vedere oltre la superficialità delle favole tradizionali. 

Connor è un normale adolescente, con lo skate sempre ai piedi e la postura un po’ curva a causa della sua insicurezza. Ruby indossa infeltriti maglioni a collo alto ed è fiera di essere nel club di matematica. I tentennamenti dei loro incontri mostrano ai bambini la verità del primo amore, forse un po’ imbarazzante ma assolutamente realistica e sincera.

Ruby Gillman – La ragazza con i tentacoli ci fa tuffare nella modernità, e con la tipica ironica della DreamWorks ci ricorda che il mondo sta cambiando e i film d’animazione con lui. Per fortuna.

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