Road House: spiegazione del finale del film con Jake Gyllenhaal

Road House è il remake de Il duro del Road House che segue piuttosto fedelmente la trama del film originale. Sul finale, però, si discosta dal classico del 1989 e attribuisce un significato più profondo e riflessivo al personaggio di Dalton, interpretato da Jake Gyllenhaal. Ecco la spiegazione dell’epilogo del film!
Conor McGregor e Jake Gyllenhaal in una scena del film Road House

Road House riporta sullo schermo dopo 35 anni la storia del buttafuori Dalton alle prese con i criminali, i bulli e le risse nel piccolo bar della città. Il volto del remake è di Jake Gyllenhaal e il film da qualche giorno è disponibile in streaming su Prime Video. Noi l’abbiamo visto e vi lasciamo quest’articolo sulla spiegazione del finale !

La trama ricalca quasi con puntualità la storia de Il duro del Road House, del 1989. Dalton è un buttafuori che viene assunto da Frankie – la gestrice del locale – e che presto s’imbatte con una banda di picchiatori assoldati dal boss criminale Ben Brandt. Il resto della trama e le scelte del cast le trovate in quest’articolo, ma ora scorriamo verso il finale.

Se, come dicevamo, tranne qualche sfumatura la trama resta pressoché quella, per la conclusione del film il remake si distacca dall’originale. Alla fine di Road House, infatti, nonostante Dalton abbia vinto sui criminali della città, si sia liberato di loro e abbia acquisito un prestigio, lascia Glass Key. Non si gode i frutti della sua fatica, piuttosto parte alla ricerca di qualche altra cittadina dimenticata che abbia bisogno di lui per riportare la pace.

Lo scopo di Road House, grazie a questo finale, diventa non tanto la gloria di Dalton e l’imbattibilità del protagonista possente. Piuttosto ciò che conta è la pace nella cittadina e l’armonia ristabilita grazie all’impegno di chi stava lì per uno scopo. Ovvero Dalton.

L’altro episodio del finale che colpisce l’attenzione del pubblico riguarda gli antagonisti. Il nemico principale Ben Brandt – interpretato da Billy Magnussen – e il suo scagnozzo Knox, che è il pugile Conor McGregor. Mentre Brandt aveva pagato Knox per uccidere Dalton, durante una rissa nel bar lo scagnozzo uccide il capo. Il nemico secondario uccide quello primario.

Il motivo è psicologico e complesso? Diremmo di no, piuttosto sembra voler confermare il profilo di Knox come di un violento frustrato e psicopatico che, in base all’istinto e alla pazienza, decide per le vite degli altri. In questo caso probabilmente si era stancato di Brandt, e decide di togliergli la vita.

Voi avete già visto Road House? Qui trovate la nostra recensione, e il film vi aspetta su Prime!

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