Ridley Scott contro le IA: “La nuova bomba all’idrogeno”

Negli anni ‘80 ne aveva parlato Cameron con il cyborg interpretato da Schwarzenegger in Terminator, poi a luglio, Christopher Nolan e ora si aggiunge al coro di voci anche il regista Ridley Scott: l’utilizzo massiccio delle AI è rischioso, tanto rischioso, ha dichiarato, quanto un’arma di distruzione di massa.
Il regista Ridley Scott

Il regista Ridley Scott, nel corso di un’intervista rilasciata in occasione dell’uscita nelle sale del film Napoleon, si è di recente espresso riguardo i rischi e le preoccupazioni derivanti dal massiccio utilizzo dell’intelligenza artificiale (AI) nel cinema. Il regista ha paragonato tale tecnologia ad una bomba tecnica all’ idrogeno: 

Non puoi più tenerla a bada. Una volta fuori è fuori. Se sto progettando un’ AI, progetterò un computer il cui lavoro principale è quello di progettare un altro computer più intelligente del primo. E quando verranno messi uno accanto all’altro, saramo nei guai, perchè si tratterebbe di un meccanismo in grado di controllare tutto il sistema monetario globale, fino a spegnerlo. E questo sarebbe il primo disastro. È una bomba tecnologica all’ idrogeno”. Non solo Scott: anche Christopher Nolan, lo scorso luglio, si era prounciato sul tema (elogiandone alcuni aspetti), ma paragonando, al contempo, l’intelligenza artificiale ad un’arma di distruzione di massa:

L’ascesa, negli ultimi 15 anni, di compagnie che parlano continuamente di parole come ‘algoritmo’, senza conoscerne il significato da un punto di vista propriamente matematico… quando parli ai dirigenti nel campo dell’intelligenza artificiale… ne parlano spesso come se fosse il loro momento Oppenheimer. Osservano la sua storia per chiedersi: ‘Quali sono le nostre responsabilità? Come possiamo affrontare le potenziali conseguenze? Purtroppo per loro, non ci sono risposte semplici. Non sto dicendo che la storia di Oppenheimer offra delle risposte immediate, ma almeno mette in luce dove risiedono alcune delle responsabilità principali e descrive il momento in cui le persone si prendono un attimo per chiedersi: ‘che responsabilità abbiamo?’”

Eppure, c’è anche chi, in passato, aveva parlato dell’intelligenza artificiale come il vero futuro del cinema. Entrambi i registi, ad ogni modo, hanno espresso l’importanza di mantenere una forma di controllo umana sulle nuove tecnologie, anche e soprattutto, dinanzi alla capacità di queste ultime di progettare e creare autonomamente. D’altronde, la filmografia alla fine degli anni ‘80, aveva parlato del tema in anticipo sui tempi. Cameron, che lo aveva fatto tramite il cyborg interpretato da Schwarzenegger in Terminator,  ha ribadito di recente lo stesso concetto: “Ragazzi, vi avevo avvertiti nel 1984 ma nessuno ha ascoltato”. E voi siete d’accordo con le parole di Ridley Scott? Fatecelo sapere nei commenti!

Facebook
Twitter