Rebel Moon – Parte 2: La Sfregiatrice, la recensione del film Netflix

Pensavate di riuscire a scamparla. Invece Zack Snyder è tornato a tormentarvi con la seconda parte di Rebel Moon. La pellicola riesce a non fare di peggio del suo predecessore, ma solo perché mantiene la stessa qualità. Date le premesse, c’è poco di cui parlare.
Il cast di Rebel Moon - Parte 2: La Sfregiatrice nel poster del film

Eccoci finalmente pronti a tirare le somme sull’ultimo lavoro diretto da Zack Snyder. Rebel Moon – Parte 2: La Sfregiatrice (che mio padre al mercato comprò) è arrivato sui piccoli schermi per concludere, si spera, l’epopea galattica con protagonista Sofia Boutella. Dopo una prima parte deludente, tutte le speranze di salvare il titolo sono state riposte in un sequel che partiva purtroppo non con le migliori premesse. Un contenitore vuoto, estremamente derivativo e privo di un carattere che potesse fornirgli un’identità.

Secondo voi, Snyder, è riuscito a rimettere in piedi la sua creatura? Per chi scrive la risposta è abbastanza scontata, ma andiamo con ordine. Di cosa parla il film? La narrazione riprende esattamente da dove si interruppe nel primo capitolo. I nostri “eroi”, convinti di aver finalmente sconfitto il perfido Ammiraglio Atticus, fanno ritorno a casa, pronti a dare la buona novella a tutti gli abitanti del villaggio. Purtroppo per loro, la vera battaglia deve ancora avere inizio. Detto fatto, questo è quanto succede. Niente di più, niente di meno.

Rebel Moon – Parte 1: Figlia del fuoco presentava una scrittura fragile, insieme ad altri problemi di cui vi parlammo nella recensione. Queste criticità si ripresentano anche nella seconda parte, ma non c’è da stupirsi considerato che i due film sono stati girati consequenzialmente. In una valutazione generale, l’impressione è quella di avere davanti un titolo riempitivo. Rebel Moon – Parte 2: La Sfregiatrice altro non è che il finale della prima parte, tagliato via ed esteso al fine di ricavarne un altro film. 

Quando una prima parte basta

È inutile stare a fare l’elenco dei difetti, sono gli stessi riscontrati nella prima parte. Soffermiamoci un attimo sulla scrittura del film, principale problema di questo sequel. La tediosità non è il dramma principale. Su 120 minuti di pellicola, i primi 60 sono un riassunto degli episodi precedenti nel quale vengono presentati nuovamente tutti i personaggi. Ma allora, a cosa è servito Rebel Moon – Parte 1: Figlia del fuoco? Che per il 90% è letteralmente un introduzione ai personaggi? E via poi di drammi esistenziali, morali superate e cattivoni impegnati a mostrarti quanto possono essere spietati.

Dopo una prima sezione che poteva durare molto meno, ha inizio lo scontro finale. Contadini vs. Soldati Imperiali cazzutissimi e armati fino ai denti (non esiste modo migliore per descrivere lo scontro). Se pensate che l’azione riesca a risollevare il morale, ripensateci. Il tutto continua a risultare lento, con una CGI plasticosa e un susseguirsi di eventi che si alternano in un montaggio problematico.

Ora si parla già di un terzo capitolo e di una director’s cut da sei ore che unisce Figlia del fuoco e La sfregiatrice.

Una recensione superflua

Sofia Boutella in una scena del film Rebel Moon - Parte 2: La Sfregiatrice

Esatto cari lettori, questa recensione è superflua, ma perchè? Non si tratta del pezzo in sè, alla fine parlare di cinema è sempre bello, a prescindere dal titolo che abbiamo davanti. Ogni lungometraggio a modo suo può lasciare nello spettatore un segno del proprio passaggio. Rebel Moon – Parte 2: La Sfregiatrice riesce a giocare le sue carte in funzione del titolo che l’ha preceduto. Il film eredita tutto dal suo predecessore, frutto ovviamente di una produzione ininterrotta che non ha permesso alla seconda parte di maturare quanto avrebbe potuto. Ovviamente continua ad esistere la possibilità di un miglioramento.

Ciò che andava detto è stato detto e parlarne ancora non avrebbe senso. Aspettatevi da questo film quello che vi aspettereste dopo Rebel Moon – Parte 1, poi ognuno può trarre le proprie conclusioni. Sicuramente c’è chi apprezza questo titolo in tutta la sua forma, come può esserci chi non riesce a mandare giù quanto visto. Schieratevi dove vi pare. Ricordatevi però che la vita è troppo breve per farsi il sangue amaro. Quindi, anche se il film non dovesse piacervi, troverete senz’altro più di un motivo per riderne, anche se a denti stretti.

Detto ciò, se siete curiosi, Rebel Moon – Parte 2: La Sfregiatrice è disponibile su Netflix insieme a tutte le uscite del mese di aprile. Magari date un occhiate a queste, sicuramente potreste trovare qualcosa di più interessante. Come sempre aspettiamo le vostre opinioni nei commenti.

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