Rain Man – L’uomo della pioggia: una storia vera ha ispirato il film?

Rain Man - L’uomo della pioggia è un dramma che narra la storia di Charlie Babbitt, un venditore di auto di lusso che scopre di avere un fratello maggiore, Raymond, affetto dalla sindrome del savant. Charlie decide di portare via Raymond dalla clinica in cui vive per ottenere la sua eredità, ma durante il viaggio scopre di provare affetto per il fratello e di ammirare le sue incredibili capacità. Il film si ispira alla storia vera di Kim Peek!
Dustin Hoffman e tom Cruise in una scena del film Rain Man - L’uomo della pioggia

Oggi, 7 gennaio 2024, andrà in onda su La7 alle 21:20 il film Rain Man – L’uomo della pioggia, dramma che racconta la relazione tra due fratelli, uno dei quali affetto da una rara sindrome che gli conferisce straordinarie capacità mnemoniche e di calcolo. La pellicola, diretta da Barry Levinson, vede nei panni dei protagonisti Tom Cruise e Dustin Hoffman. Il film ha vinto quattro statuette agli Oscar. Nello specifico quella per il miglior film, la miglior regia, il miglior attore protagonista a Hoffman e la miglior sceneggiatura originale. 

Ma quanto c’è di vero nella storia narrata dal film? C’è stato davvero un uomo capace di memorizzare migliaia di libri e di svolgere calcoli complessi a mente?

La risposta è sì. Il personaggio di Raymond Babbitt, interpretato da Hoffman, è liberamente ispirato a una persona reale, Kim Peek. Peek, nato nel 1951 e morto nel 2009, era affetto dalla cosiddetta sindrome del savant, che comportava una serie di gravi ritardi cognitivi insieme allo sviluppo di abilità straordinarie e fuori dalla norma in settori specifici. Peek aveva una malformazione congenita al cervello. Questa gli impediva di comunicare normalmente, ma gli permetteva di leggere due pagine di un libro contemporaneamente, una con ogni occhio, e di ricordare tutto ciò che leggeva. 

Si stima che Peek conoscesse a memoria più di 12.000 libri. L’uomo aveva anche una conoscenza enciclopedica in vari campi dalla storia alla geografia, dalla musica alla letteratura. Peek era anche in grado di fare calcoli matematici molto complessi, come moltiplicare o dividere numeri a sei cifre.

Lo sceneggiatore di Rain Man, Barry Morrow, incontrò Peek nel 1984 e rimase talmente affascinato dalle sue capacità che decise di scrivere una storia basata su di lui. Anche Hoffman fece visita a Peek, per studiare i modi e le abitudini, e ne trasse ispirazione per la sua interpretazione. Tuttavia, il film non è una biografia fedele di Peek, ma una trasposizione che ne riprende solo alcuni aspetti. Nel film, infatti, Raymond è autistico, mentre Peek non lo era.

Tra l’altro, non è la prima volta in cui Hoffman interpreta un personaggio realmente esistito. Nella sua carriera gli era già capitato con il film Il Laureato. Scopri di più su la storia dietro al film!

Inoltre, nella pellicola Raymond ha un fratello, Charlie, che lo porta via dalla clinica in cui vive per ottenere la sua eredità, e con il quale instaura un rapporto conflittuale ma affettuoso. Peek, invece, non aveva fratelli, e visse sempre con il padre, che si occupava di lui con dedizione e amore. Il film, quindi, non racconta la vera storia di Peek. La pellicola usa la sua figura come pretesto per esplorare i temi della famiglia, dell’accettazione e della diversità.

Rain Man – L’uomo della pioggia, di cui qui trovate le 10 migliori curiosità, è un film che ha saputo commuovere e divertire il pubblico, grazie alla bravura dei due protagonisti e alla sensibilità della regia. Fateci sapere se conoscevate questa storia nella sezione commenti.

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