Lo sappiamo, Quentin Tarantino non è certo banale e, parlando con Edgar Wright per il podcast registrato per Empire Magazine, ha voluto confrontare una scena de Il Silenzio degli Innocenti con una del suo ultimo lungometraggio: C’era una volta a… Hollywood.
“Una delle cose migliori che io e il mio team siamo riusciti a realizzare. Incute più terrore della showdown finale de Il Silenzio degli Innocenti”
Riferendosi alla scena nella quale Cliff si reca dove abitava la Manson Family.
“C’è una differenza tra suspense e terrore. La suspense è ‘Cosa accadrà?’. Il terrore arriva quando hai paura di sapere esattamente cosa accadrà, e non vuoi vederlo. Stai pensando al peggio. E mentre la sequenza di cui parlavo de Il Silenzio degli Innocenti è davvero magnifica, c’è un aspetto che mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca: non ho mai pensato che Jodie Foster sarebbe morta in quella scena. A quel punto del film, mi avrebbe davvero sorpreso se la conclusione avesse visto Buffalo Bill uccidere Jodie Foster. Ho visto troppi film per pensare che sarebbe potuto accadere. E sì, mi sono fatto prendere dalla situazione, ma avevo ancora la mentalità cinematografica attiva“.
“Una delle ragioni per cui la scena allo Spahn Ranch risulta così efficace è perché Cliff potrebbe morire. Dal punto di vista narrativo, cinematografico, in ogni forma e modo, non potrebbe solo morire in quella sequenza, ma su un piano drammatico avrebbe anche senso che morisse“.
A conferma di ciò Quentin Tarantino ha proseguito affermando:
“Quando guardi per la prima volta il film con il pubblico, ti rendi conto che riesce ad ottenere qualcosa di solitamente molto complicato da realizzare. Riesce a incutere terrore. L’audience è terrorizzata per quel che potrebbe accadere a Cliff. L’aria all’interno della sala cambia, e tutti rimangono inchiodati alla sedia dal terrore“.
Seguiteci su Ciakclub.









