Quentin Tarantino consiglia: “Audition, un capolavoro”

Il regista Quentin Tarantino, creatore di capolavori cult come Pulp Fiction, Kill Bill e Le Iene, non ha mai nascosto il suo immenso amore per il cinema. In particolare, più volte si è pronunciato a favore di quello giapponese. Questa volta ha espresso la sua ammirazione per Audition, l’horror di Takashi Miike.
Quentin Tarantino consiglia il film Audition con Eihi Shiina

Che Quentin Tarantino sia un vero e proprio cinefilo lo sappiamo tutti. Così come non è un mistero nemmeno la sua passione per il cinema giapponese. Più volte, ad esempio, ha espresso la sua stima per le opere di Takeshi Kitano, regista di Sonatine, Kubi, Outrage. Inoltre, in precedenza ha confermato la sua ammirazione per Battle Royale, thriller di inizio millennio diretto da Kinji Fukasaku, arrivando ad affermare il suo rimpianto per non aver diretto un film così.

Tarantino ha poi ricordato la sua passione per la cinematografia di Akira Kurosawa, i cui samurai hanno ispirato la realizzazione di Kill Bill (di cui i fan sperano ancora la realizzazione di un terzo capitolo). Guardando bene alla filmografia di Tarantino, è inoltre palese il suo interesse per il film cruenti. E il regista si è espresso riguardo un horror giapponese in particolare: “Audition di Takashi Miike. Un vero capolavoro, se mai ce n’è stato uno.

Ha aggiunto il regista: “Amo questo film, a proposito, e adoro questa sequenza, e lo guardo mentre infiamma gli spettatori. È un film giapponese; è uno dei film davvero, davvero forti ed è un bel capolavoro, uno che è uscito negli ultimi vent’anni.”

Arrivato nelle sale cinematografiche nel 1999, Audition è considerato il capolavoro di Takashi Miike, che lo ha reso famoso in tutto il mondo. Interpretato da Ryo Ishibashi e Eihi Shiina, racconta di un vedovo che, con l’aiuto di un amico produttore cinematografico, mette in scena una falsa audizione per conoscere nuove donne. Dopo aver intervistato un certo numero di partecipanti, rimane colpito dalla bella e dolce Asami, una giovane donna che nasconde oscuri segreti.

Come ha affermato Tarantino, uno degli elementi più importanti del film secondo lui è proprio l’effetto che ha sul pubblico. Per questo ha spiegato che gli spettatori dovrebbero prendersi il tempo di guardarlo in pubblico piuttosto che a casa da soli. Ha detto: “Non è lo stesso guardarlo in DVD o guardarlo in una stanza piena di estranei”.

Ricordando la scena finale, Tarantino ha aggiunto: “La sequenza verso la fine diventa fottutamente difficile da guardare e il regista non ti ha affatto preparato per questo. È un’idea geniale, ma in realtà percepisci che il pubblico diventa sempre più pazzo, come in una rivolta, forse”. Sull’essere provocatorio di Audition non ci sono dubbi, ma Tarantino mette in luce la qualità artistica: “L’ha fatto in alcuni film come Ichi The Killer”, ha continuato Tarantino. “Dopo aver portato il pubblico ad attaccare effettivamente lo schermo, fa questa piccola cosa”. La piccola cosa in questione è ciò che porta il pubblico a osannare il genio del film. 

Tutto il pubblico ride, ha spiegato Tarantino, “e poi da quel momento in poi, lo capisci, lo vedi attraverso occhiali diversi. È uno dei salti più selvaggi che abbia mai visto fare qualcuno per quanto riguarda l’orchestrazione di un pubblico.” I momenti comici fanno parte della cinematografia del regista cult di Pulp Fiction e Bastardi senza gloria. Quentin Tarantino è attualmente impegnato nelle riprese di The Movie Critic, che si dice essere il suo ultimo film. Ma sarà davvero così?

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