Quali sono le 12 fatiche di Asterix, nell’omonimo film animato?

Oggi, 14 ottobre 2023, potrete recuperare su Rai Gulp alle 22:35 un gioiellino dell’animazione europea, Le 12 fatiche di Asterix. Prendendo spunto dalle famose fatiche di Ercole, i due Galli intraprendono un viaggio ricco di risate e citazionismo della società “odierna”.
Caius Pupus, Obelix, Asterix e Idefix nel film Le 12 fatiche di Asterix

Una perla dell’animazione europea è il lungometraggio Le 12 fatiche di Asterix. La pellicola del 1976 possiede una sceneggiatura del tutto originale che non prende spunto da nessuno degli albi a fumetti. A lavorarci sono stati direttamente Goscinny e Uderzo, creatori dei personaggi.

Il film ottenne un successo enorme, vendendo solo in Francia circa 2 milioni di biglietti. La trama vede i nostri amici Galli affrontare 12 fatiche per conto di Giulio Cesare. Questo è un chiaro riferimento alle 12 fatiche di Ercole, tra le quali ricordiamo il leone di Nemea, l’idra di Lerna e il toro di Creta. Se invece volete saperne di più sullo sforzo enorme per realizzare Le 12 fatiche di Asterix, cliccate qui.

  1.  Merinos da Maratona: La prima prova di Asterix consiste nel battere in una gara di velocità Merinos. Quest’ultimo corre talmente veloce da schiantarsi contro un albero decretando la vittoria di Asterix. 
  2.  Kermes il persiano: la seconda fatiche vede Obelix scontrarsi nel tiro del giavellotto col campione Kermes il persiano. Inutile dire come la forza di Obelix abbia scaraventato quel giavellotto intorno al globo, sancendo così la sua vittoria. 
  3.  Cylindric il germano: in questa terza prova Obelix, contro ogni pronostico, viene messo al tappeto da Cylindric, un piccoletto esperto di Judo. Tocca così ad Asterix sconfiggerlo con la sua velocità.
  4.  Le sacerdotesse dell’isola del piacere: Asterix viene completamente rapito dai festeggiamenti e dalla bellezza delle sacerdotesse. Per sua fortuna c’è Obelix che, desideroso solo di mangiare, riesce a salvare il suo piccolo amico.
  5.  Iris il mago d’Egitto: Iris è un abile mago capace di ipnotizzare i suoi avversari solo con uno sguardo. Il continuo parlottare di Asterix però lo manda in confusione finendo per ipnotizzare se stesso.
  6.  Il cuoco Mannekenpix: Il cuoco è il famoso inventore delle patatine fritte e chef personale dei giganti. La prova viene superata con facilità da Obelix che riesce ad ingurgitare tutte le portate mandando il cuoco in fallimento.
  7.  L’Antro della Bestia: la settima prova porta i nostri eroi ad addentrarsi dentro una misteriosa caverna dalla quale nessuno esce vivo, tranne i due Galli.
  8.  La casa che rende folli: Asterix e Obelix si trovano all’interno di un contorto sistema burocratico che i due guerrieri riescono a raggirare con facilità mandando il sistema in confusione
  9. 9 Il baratro: la nona fatica porta i due protagonisti a dover attraversare un baratro infestato dai coccodrilli, l’unico modo per passare oltre è attraverso un filo invisibile. Obelix spaventa i coccodrilli che rimangono appesi al filo per la paura permettendo ai nostri eroi di continuare la loro avventura.
  10.  L’enigma della Montagna: giunti su una montagna innevata, Asterix e Obelix incontrano un vecchio saggio che pone loro un indovinello: “ Quali di questi bucati è stato lavato con il detersivo Olimpo, che smacchia e lascia le mani morbide?” Il piccolo Asterix riesce a risolvere l’enigma con facilità.
  11. La pianura dei Trapassati: Asterix e Obelix devono passare la notte all’interno di una pianura infestata dai soldati romani uccisi in battaglia. I due riescono ad trascorrere la notte nonostante i continui fastidi dei fantasmi
  12. Il Colosseo: la prova finale vede i due eroi, insieme ai loro amici del villaggio, affrontare gladiatori e bestie feroci all’interno del Colosseo. Non un grosso problema per i nostri amici Galli.

Le 12 fatiche di Asterix rimane un capolavoro spesso dimenticato dell’animazione classica. E dire che, alla luce del discorso di Guillermo del Toro ai recenti Oscar, ci troviamo ancora a dover spiegare perché l’animazione non è affatto un genere per bambini.

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