Pulp Fiction: “Ezechiele 25:17” esiste davvero nella Bibbia?

Pulp Fiction è uno dei film più importanti della storia del cinema. È una vera e propria miniera di citazioni e scene iconiche, alcune delle quali si sono impresse nella memoria collettiva. Come il versetto Ezechiele 25:17. Ma esisterà davvero? O è un’invenzione partorita dalla mente di Tarantino? Scopritelo subito!
Samuel L. Jackson interpreta Jules Winnfield in una scena del film Pulp Fiction

Pulp Fiction è uno dei film più celebri della storia del cinema. Cinefili o meno, chi non lo ha visto? E chi non ricorda a memoria almeno una scena o una citazione? Assieme al ballo di Uma Thurman e John Travolta e quell’iniezione di adrenalina, tra le sequenze che si sono impresse nella memoria collettiva non si può non citare Samuel L. Jackson, nei panni di Jules Winnfield, che recita Ezechiele 25:17 prima di un’esecuzione. Ma vi siete mai chiesti se questo versetto biblico esiste davvero? Se il cinema è la vostra passione, ma la teologia non il vostro mestiere, ve lo diciamo noi.

Prima di tutto, ecco il versetto completo.

«Ezechiele 25,17. Il cammino dell’uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre; perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare e infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te.»

Tarantino se l’è inventato di sana pianta? Niente affatto, anzi. Ezechiele 25:17 altro non è una citazione cinematografica. Il versetto venne citato per la prima volta in Karate Kiba, film sulle arti marziali di Simon Nuchtern risalente al 1976. A pronunciarlo è il protagonista, Sonny Chiba, attore amatissimo da Tarantino e che conoscete bene per un ruolo iconico nella sua filmografia – sfortunatamente, venuto a mancare qualche anno fa). A distanza di qualche anno, prima ancora che in Pulp Fiction, la citazione riappare (seppur senza fare riferimento al numero preciso del versetto) Un piede in paradiso, del 1991. Quentin Tarantino, fan sfegatato di Sonny Chiba, decide di citarlo in quello che diventerà il suo capolavoro.

Va bene, non se l’è inventato Tarantino, quindi il versetto esiste davvero? Purtroppo, la risposta è no. Ezechiele 25:17 venne creato ad hoc per Karate Kiba, ma la sua fama la deve a Tarantino e all’interpretazione strepitosa Samuel L. Jackson, che dal 1994 in poi fanno coppia quasi fissa. Sì, anche in Bastardi senza gloria, non lo sapevate?

E voi conoscevate l’origine di questa citazione di Pulp Fiction? Continuate a seguirci per curiosità e aggiornamenti sul mondo di cinema e serie tv!

Facebook
Twitter