Prisoners, la spiegazione del finale del film con Hugh Jackman

Prisoners del 2013 torna questa sera in TV. Disperazione, vendetta, giustizia privata e traumi mai superati si fondono in un thriller che tiene con il fiato sospeso fino alle ultime sequenze. Nel cast Hugh Jackman, Jake Gyllenhaal e Paul Dano, diretti da Villeneuve.
Hugh Jackman in una scena del film Prisoners

Oggi, 16 febbraio 2024, va in onda in TV il film thriller Prisoners. La pellicola sarà trasmessa su Iris (canale 22 del DT) a partire dalle 21. Denis Villeneuve dirige Hugh Jackman, Jake Gyllenhaal e Paul Dano. Inizialmente, i nomi previsti per il progetto erano tutt’altri. Mark Wahlberg e Christian Bale sarebbero dovuti essere i protagonisti e Bryan Singer il regista. Dopo una serie di trattative e rinunce, si è poi arrivati alla squadra finale.

Prisoners porta su schermo tutti gli stilemi del thriller psicologico, con una buona dose di dramma e giallo investigativo. Diverse sono le storie, ma comuni sono i sentimenti di dolore e disperazione che muovono le azioni dei protagonisti. I Dover e i Birch si accorgono della apparente scomparsa delle figlie, durante la sera del giorno del ringraziamento. Keller Dover, Hugh Jackman (che vedremo tornare Wolverine in Deadpool 3), si mette quindi sulle tracce delle bambine. Anna, sua figlia maggiore, e Joy Birch, di 7 anni. Ad insospettirlo un camper che ha visto muoversi nel quartiere.

Come lo stesso elemento insospettisce anche il detective Loki, Jake Gyllnhaal. Il camper è occupato da Alex Jones, un giovane con evidenti disturbi mentali, grazie ai quali sarà lasciato libero, in quanto incapace di intendere e di volere. Keller non prenderà di nìbuon grado la decisione e sceglierà la via della giustizia privata, rapendo Jones e torturandolo per avere informazioni. Loki intanto procede, arrivando a nuove e importanti conclusioni. Incontra Bob Taylor, con l’ossessione per i labirinti e in possesso dei vestiti delle ragazze. La pista si rivelerà però un falso allarme. Bob ha solo finto di essere il rapitore, in quanto egli stesso ne fu vittima, portandone ancora i segni del trauma.

Questo e altri incontri portano però Loki sempre più vicino alla verità. Quando Joy, poi, riuscirà a scappare, il suo intervento sarà cruciale per far intuire anche a Keller il luogo in cui Anna è nascosta. Le indagini confluiscono nella casa di Holly, già frequentata in precedenza da Keller e Loki. Holly era conosciuta nel quartiere coem la zia di Alex, che si prendeva cura del ragazzo rimasto solo e senza altri parenti. In realtà Alex Jones non è che uno dei tanti ragazzi che Holly e il marito avevano rapito e ucciso. Alex era quindi stato usato come esca dalla stessa Holly. I due coniugi avevano in passato perso il loro unico figlio e da allora avevano indetto una vera e propria crociata per portare quel tipo di dolore in altre famiglie. Vi lasciamo qui la nostra recensione di Prisoners, che trovate disponibile su Infinity+ dal primo novembre.

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