Philip Dick raccontato in Jane di Alfonso Cuarón, biopic schizofrenico

Io sono vivo e voi siete morti: recita così la biografia capolavoro di Emmanuel Carrère su Philip Dick, titolo ispirato a un passaggio di Ubik del 1969 e che racchiude perfettamente la filosofia, i temi e le inquietudini del più grande scrittore di fantascienza. Ma in riferimento alla gemella, morta a sei settimane dalla nascita, Dick avrebbe invertito le coordinate: “Lei è viva e io sono il morto“. Ora, questa assurda (quanto vera) storia verrà raccontata in Jane di Alfonso Cuarón, biopic schizofrenico che avrà Charlize Theron come protagonista. E che a quanto pare non ha niente a che vedere, invece, con l’altro recentissimo biopic di nuovo annuncio dal titolo Only Apparently Real.

Cito dalla prima pagina di Carrère, lettura consigliata anche solo per prendere coscienza di una delle biografie più folli del secolo scorso, l’esempio massimo di come la vita di uno scrittore ne influenzi passo passo la letteratura, anche se quello scrittore pubblica solo romanzi su realtà alternative e viaggi nella psiche (il che è tutto dire). Cito: “Il 16 dicembre 1928, a Chicago, Dorothy Kindred in Dick diede alla luce una coppia di gemelli, prematuri di sei settimane ed entrambi molto gracili. Li chiamò Philip e Jane. Non aveva latte a sufficienza per entrambi e nessuno, né un parente né un medico, le suggerì di integrare le poppate con il biberon, sicché nelle prime settimane lasciò patire la fame ai bambini – per ignoranza, a quanto pare“.

Blade Runner è tratto da Philip Dick
Blade Runner è tratto da Philip Dick

Continua Carrère: “Il 26 gennaio Jane morì. Fu sepolta nel cimitero di Fort Morgan, in Colorado, dove viveva la famiglia del padre. Sulla lapide, accanto al nome di battesimo della bambina, i genitori fecero incidere quello del fratello sopravvissuto, con la sola data di nascita seguita da uno spazio bianco“. Questo evento segnò Dick per tutta la vita, alimentandone le paranoie e la diagnosticata schizofrenia che si esprimeva in ricorrenti (quanto simili fra loro) crisi paranoiche su cui si basano poi i suoi romanzi. Tutte le visioni di Philip Dick hanno a che fare con il concetto di reminescenza, di verità svelata, di struttura alla Caverna di Platone: sono morto e credo di essere vivo; sto sognando e credo di essere sveglio; i Nazisti hanno vinto la Seconda Guerra Mondiale e sono stati così abili da farci credere che l’abbiano vinta gli Alleati.

Tempo fuor di sesto ha ispirato The Truman Show
Tempo fuor di sesto ha ispirato The Truman Show

Philip Dick non scriveva soltanto di questo: era convinto di questo. Negli ultimi anni di vita – gli stessi in cui sosteneva che l’Impero Romano fosse ancora in piedi nella persona del Presidente Richard Nixon – si convinse che non fosse la gemella a essere morta, ma che il morto fosse lui e che ciò che chiamava “vita” fosse in realtà un ricordo nella mente di Jane. Che in quello stesso momento, insomma, mentre lui si chiedeva quale vita felice avrebbe potuto avere Jane se fosse sopravvissuta, era in realtà Jane a chiedersi questo del fratello Phil, morto a sei settimane dalla nascita. Lei era viva e lui era morto, lei era la scrittrice di fantascienza e lui il soggetto inventato di un suo racconto. Tutto ciò che Phil percepiva come autocoscienza, avveniva in realtà nella coscienza di Jane.

Almeno, lui era convinto di questo; ma ne era convinto davvero. Bene, quel famoso biopic che forse ora parrebbe aver perso d’importanza – ma era importante, invece, spiegare la natura folle di un’operazione del genere – ripartirà proprio da questo. Immaginerà Jane, viva e vegeta e ormai adulta, interpretata da Charlize Theron. Spiega infatti la figlia dello scrittore Isa Dick Hackett, che produrrà il film come ha co-prodotto due adattamenti recenti tratti dalle opere del padre per Prime Video (Electric Dreams e The Man In The High Castle): “Non c’è modo migliore di onorarlo che esaudire il suo desiderio, seppur solo sullo schermo, di vedere la sorella ancora viva. Mentre cerca di salvare Phil da situazioni reali e immaginate, Jane precipita sempre più a fondo nell’affascinante mondo creato da lui. Sarà una storia toccante piena di suspense e umorismo nero“.

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