Pearl Harbor: storia vera e inesattezze dietro al film di Michael Bay

Stasera, 14 dicembre 2024, va in onda in tv Pearl Harbor, film del 2001 di Michael Bay che racconta dell’attacco alla base navale americana da parte della flotta giapponese avvenuto il 7 dicembre 1941. Quanto è storicamente accurato il film di Bay? Scopri subito le differenze tra la pellicola e la realtà!
Una scena del film Pearl Harbor

Questa sera, 14 dicembre 2024, va in onda su Iris alle 21:00 Pearl Harbor, di Michael Bay, uscito nel 2001. Il film racconta dell’attacco della flotta aerea imperiale giapponese alla base navale americana di Pearl Harbor, avvenuto il 7 dicembre 1941. Ovviamente, anche nel raccontare fatti realmente accaduti, i film si prendono sempre qualche libertà di romanzare gli avvenimenti. Per la realtà nuda a cruda, sempre meglio affidarsi a un documentario. Ma in cosa consiste lo scarto tra realtà e finzione in Pearl Harbor? Quali sono le differenze tra storia vera e pellicola? Ve le diciamo noi!

La storia vera…

Il 7 dicembre 1941, alle luci dell’alba, inizia l’attacco di Pearl Harbor, anche conosciuto con i nomi in codice di operazione Z, operazione Hawaii o operazione AI). La flotta di portaerei, corazzate, incrociatori e navi della Marina imperiale giapponese attaccano la United States Pacific Fleet e la base militare di Pearl Harbor, situata sull’isola di Oahu, nell’arcipelago delle Hawaii. L’operazione fu portata avanti dal governo giapponese prima che fosse formalizzata una dichiarazione di guerra e fu l’evento che spinse gli Stati Uniti a partecipare alla Seconda Guerra Mondiale. L’obiettivo dell’attacco giapponese era quello di distruggere la flotta statunitense del Pacifico. Tuttavia, gli arei giapponesi non poterono colpire molte delle portaerei americane, che al momento dell’attacco erano assenti, e dovettero rinunciare anche a bombardare i depositi di carburante e l’arsenale della base.

…e il film

Va detto: Pearl Harbor di Michael Bay è un film strapieno di inaccuratezze storiche. Non tutte prive di ragioni: le improbabili acrobazie aeree servono a rendere più esaltante la componente action e trovare (e ottenere il permesso di utilizzare!) i precisi modelli aerei che sono stati usati durante l’attacco del 7 dicembre non è una passeggiata. Non è altrettanto facile giustificare che il personaggio di Ben Affleck si unisca allo squadrone Eagle, cosa che non era permessa ai membri della U.S. Air Force, o che il suo aereo riporti le lettere “RF”, simbolo del Fighter Squadron Polacco N. 303, quando Affleck volava su un aereo britannico. Ancora, l’ammiraglio americano Kimmel fu informato dell’attacco soltanto dopo le bombe giapponesi erano già state sganciate su Pearl Harbor.

Per non parlare dell’attacco all’ospedale, che sì, è avvenuto, ma nella realtà non era uno degli obiettivi da colpire programmati dai giapponesi e, soprattutto, dei moltissimi membri del suo staff uno soltanto è deceduto, per un colpo di fucile e non a causa del bombardamento. Jimmy Doolittle e la sua squadra non furono responsabili di aver bombardato soltanto Tokyo, ma altri tre centri industriali giapponesi. Ah, e le Marlboro fumate dai protagonisti non arrivarono negli Stati Uniti fino al 1972. Insomma, senza stare ad elencare ogni singola incongruenza, diamo a Pearl Harbor un dieci per inventiva, ma siamo costretti a rimandare Michael Bay all’esame di storia (con buona pace di Ridley Scott che ci direbbe di “andarci a fare una vita” piuttosto che soffermarci su queste sottigliezze).

E voi avete visto Pearl Harbor? Che cosa ne pensate? Se volete saperne di più, qui trovate degli interessanti retroscena sul film svelati da Josh Hartnett, uno degli attori protagonisti. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti su cinema e serie tv!

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