Paul, Mick e gli altri: una storia vera ha ispirato il film di Ken Loach?

Su Rai 5 in onda stasera Paul, Mick e gli altri di Ken Loach. Una storia ricca di riflessioni sul mondo del lavoro, sulle difficoltà economiche, sulla necessità di cooperazione della classe operaia, sullo sfruttamento e sull’eccesso di potere di chi è al comando. E se non fosse solo una storia?
Il cast di Paul, Mick e gli altri sul set

Paul, Mick e gli altri questa sera torna in tv su Rai 5 alle ore 21.25. Ironia, critica e denuncia i temi chiave della pellicola, oltre che una marca caratteristica della mano di Loach in molti dei suoi prodotti. E se in questo caso la storia non fosse frutto di un racconto ma collegata a qualcosa di realmente accaduto?

Siamo a Yorkshire, in Inghilterra, dove la privatizzazione delle ferrovie stravolge la quotidianità di un gruppo di lavoratori, tutelati al minimo sul posto di lavoro e rappresentati in maniera poco efficace dai sindacati dell’epoca. L’essere umano del quotidiano prende le redini della narrazione, divenendo nuovamente protagonista in prima linea di Paul, Mick e gli altri. Come nell’antichità la tragedia greca aveva un inizio apparentemente positivo con uno stravolgimento iniziale ed un finale drammatico, così i toni di questa irriverente storia nascono da un’ordinaria e spesso ironica giornata lavorativa, passano per la salvaguardia dei propri diritti e crollano in una realtà macabra e agghiacciante.

Nel 2016 con storie di un calibro simile ed una tecnica ancora più raffinata e prestigiosa, Loach vincerà poi la Palma D’oro a Cannes per Io, Daniel Blake: un film dal cast eccezionale che commosse la giuria. Paul, Mick e gli altri può essere visto come una fase embrionale di un simile cinema, sempre più vivo e realistico nelle mani di questo meraviglioso regista. Non a caso la sceneggiatura è stata realizzata ispirandosi a fatti realmente accaduti, attraverso la testimonianza e la penna di Rob Dawber, membro dell’AWL (Alleanza per la Libertà dei Lavoratori), gruppo cui era affezionato anche Loach, e ferroviere della RMT, da cui fu licenziato dopo la privatizzazione delle ferrovie britanniche nel 1994 e per cui si ammalò e morì di cancro ai polmoni per via della lavorazione e dell’esposizione alle polveri d’amianto.

Paul, Mick e gli altri vive di questo: un grande regista che desidera portare alla luce la realtà nella sua ironia e nelle sue ingiustizie (qui le sue pellicole più significative) ed uno sceneggiatore che ha speso gli ultimi anni della sua vita per dar voce ad un cambiamento di cui ciascuno di noi ancora oggi deve far parte.

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