Paul Giamatti: i 10 migliori ruoli di un attore troppo sottovalutato

Paul Giamatti è nato nel Connecticut ​​il 6 giugno del 1967. Il suo debutto risale al 1991, con Le mani della notte di Jan Eliasberg ma il 2023 è stato il suo anno grazie al magnifico ruolo in The Holdovers di Alexander Payne. In occasione del suo 57esimo compleanno abbiamo raccolto le sue 10 interpretazioni migliori. Ecco la classifica!
Paul Giamatti nel ruolo di The Holdovers e altri film

Il 2023 è stato sicuramente l’anno in cui il cinema ha portato alla ribalta un attore a lungo sommerso, poco riconosciuto e rimasto minore nonostante il suo talento. Si tratta di Paul Giamatti, che con The Holdovers è stato finalmente individuato dal grande pubblico per l’efficacia del suo ruolo. Ma andiamo con ordine: oggi oltre ad essere il suo compleanno è anche arrivato l’annuncio di una nuova serie in cui reciterà da protagonista. Ridarà vita al thriller del 2005 Hostel, di Eli Roth, rivisitato in una serie tv con interprete proprio Giamatti. Intanto, ecco la nostra classifica dei suoi 10 film migliori!

10. Love & Mercy

Paul Giamatti in una scena del film Love & Mercy

Love & Mercy è un biopic musicale del 2014 sul cofondatore dei Beach Boys, Brian Wilson – interpretato da John Cusack. In questo film, che ha ricevuto due candidature ai Golden Globes, l’interpretazione più notevole è quella di Paul Dano – nei panni del protagonista da giovane. All’interno di una storia e di un film così indie, però, la figura di Paul Giamatti non poteva di certo mancare. L’attore interpreta lo psicologo Eugene Landy, noto realmente per aver avuto in cura Wilson e aver applicato su di lui “cure non convenzionali”. Giamatti ne veste i panni in modo più che calzante, e ci restituisce lo spaccato più interessante di tutto il biopic.

9. 12 anni schiavo

Paul Giamatti in una scena del film 12 anni schiavo

Dopo numerosi ruoli da attore non protagonista, di supporto e prettamente secondario, nel 2013 Paul Giamatti ottiene un ruolo importante da protagonista in 12 anni schiavo – diretto da Steve McQueen. All’interno della storia di Solomon Northup, il violinista imprigionato dal 1841 al 1853, Giamatti interpreta il personaggio di Theophilus Freeman. Un ruolo negativo, che mette in luce l’ecletticità e il dinamismo dell’attore: veste con molta coerenza anche i panni del commerciante di schiavi privo di sentimenti, freddo e sadico. Lo preferiamo in altri ruoli? Sicuramente sì, ma va comunque apprezzata la sua notevole elasticità.

8. Private Life

Paul Giamatti e Kathryn Hahn in una scena del film Private Life

Questo film è stato presentato nel 2018 al Sundance Film Festival (qui i debutti più dirompenti nella storia del festival). Diretto da Tamara Jenkins, narra le vicende di Richard e Rachel – marito e moglie – che tentano in tutti i modi di avere un figlio ma non riescono a superare gli evidenti problemi di fertilità. Paul Giamatti interpreta proprio Richard, il protagonista, e la sensibilità espressiva dell’attore dà grande intensità al personaggio.

7. Cinderella Man – Una ragione per lottare

Paul Giamatti in una scena del film Cinderella Man - Una ragione per lottare

Cinderella Man – Una ragione per lottare nel 2005 vale a Giamatti la prima candidatura agli Oscar, come attore non protagonista. Il film è diretto da Ron Howard e racconta la storia del pugile James J. Braddock – noto appunto col soprannome di Cinderella. Joe Gould, il personaggio di Giamatti, è il manager del pugile interpretato da Russell Crowe e l’interpretazione secondaria del nostro festeggiato di oggi non ha nulla di invidiare alla performance del protagonista. Anzi, nel film Giamatti è al tempo stesso interprete e spettatore – perché nel suo ruolo incarna tutto l’entusiasmo e l’attaccamento per le vicende del protagonista, rispecchiando anche il trasporto del pubblico che lo acclama.

6. Cosmopolis

Paul Giamatti e Robert Pattinson in una scena del film Cosmopolis

Cosa ci fa Paul Giamatti in un film di David Cronemberg? Uno psicopatico, più precisamente Benno Levin, un complottista di cui seguiamo i deliri così ben fatti da sembrarci quasi plausibili e credibili. Il film è del 2012, tratto dal romanzo omonimo di DeLillo, e il protagonista è un miliardario di Wall Street – Eric Packer – che dovrà battersi con i complotti anti-Wall Street di Levin.

5. La versione di Barney

Paul Giamatti e Dustin Hoffman in una scena del film La versione di Barney

Nel 2011 Paul Giamatti porta a casa un Golden Globes come migliore attore protagonista. E il film in questione era La versione di Barney, tratto dall’omonimo romanzo del canadese Mordecai Richler. Giamatti recita accanto a Dustin Hoffman e interpreta proprio il protagonista del titolo – Barney – tenendo benissimo testa al co-protagonista. Il film racconta una vicenda molto sensibile e delicata, e ciononostante Giamatti non esagera, non oltrepassa mai un profilo moderato e restituisce una performance attoriale impeccabile. Tutta la storia del personaggio viene incarnata da Giamatti che mantiene tutta l’intensità della vita di Barney e non si lascia corrompere dalla retorica.

4. Mosse vincenti

Alex Shaffer e Paul Giamatti in una scena del film Mosse vincenti

Torniamo all’indie, e al pugilato. Mosse vincenti (Win Win il titolo originale) è un film del 2011 di Tom McCarthy in cui Paul Giamatti interpreta l’avvocato Mike Flaherty. Il valore dell’attore, qui, emerge nella capacità di realizzare un personaggio moralmente equivoco e spaccato tra conformismo borghese e rivalsa sportiva. Accanto ai giovani Giamatti splende sempre tantissimo, e lo fa anche qui con Alex Shaffer, in un film che ancora una volta ci ricorda quanto le tinte indie e film meno magniloquenti siano la perfetta cifra di quest’attore prezioso.

3. Sideaways

Paul Giamatti in una scena del film Sideaways

Nel 2004 nasce una collaborazione che, a distanza di quasi 20 anni, rivelerà tutta la quota vincente del suo potenziale. Si tratta del duo Alexander Payne e proprio Paul Giamatti. Con Sideaways il regista dà spazio a tutto il talento dell’attore, fornendogli l’occasione di un personaggio su misura per lui. Giamatti è un professore di inglese (come tornerà ad essere in The Holdovers) e il film racconta la storia del viaggio di Miles con Jack – il suo amico ed attore, che sta per sposarsi. Una vicenda sgangherata, tra il comico e il drammatico – in pieno stile di Payne – che rispecchia perfettamente le caratteristiche attorniati di Giamatti che, per questo, ci lascia un ruolo memorabile.

2. American Splendor

Paul Giamatti in una scena del film American Splendor

Anche American Splendor, altro film biografico, è un vestito cucito su misura per Paul Giamatti. L’attore interpreta il protagonista del biopic, il fumettista Harvey Pekar, e si fa portavoce di un’esistenza solitaria, turbata e messa al sicuro nelle passioni – soprattutto i dischi, il disegno e la musica jazz. L’intimità della storia e del personaggio mettono a proprio agio Giamatti, che realizza una performance affascinante e capace di espletare lo scopo di un biopic: incuriosire sul protagonista di cui si ripercorre la vita e rendere affascinante un tragitto umano per chi si ferma due ore a guardarlo.

1. The Holdovers

Paul Giamatti e Dominic Sessa in una scena del film The Holdovers

Se Paul Giamatti dovesse avere un capolavoro, lo abbiamo già detto all’inizio, è senza dubbio The Holdovers. La reiterata collaborazione con Alexander Payne si riconferma più che vincente. La storia di un insegnante, un alunno e una bidella rimasti al college durante le vacanze di Natale si predispone con un duplice atteggiamento: drammatico e incredibilmente ironico – al limite del cinico. Nell’assorbire e poi ripresentare queste caratteristiche Giamatti è davvero un asso, che gli valse la candidatura agli Oscar e tutto il nostro affetto nella recensione del film.

Insomma, tanti auguri Paul Giamatti! Aspettiamo Hostel con inquietudine, curiosi di veder un attore così multiforme anche nelle vesti di un personaggio dell’orrore.

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