Oscar 2023, solito scandalo al “In Memoriam”: grandi dimenticati

Anche quest'anno alla 95ª edizione dei premi Oscar ci sono state polemiche sul momento In Memoriam, spazio in cui si ricordano tutti i grandi artisti dell’industria cinematografica venuti a mancare l’anno prima. Molti gli attori, registi, direttori della fotografia o costumisti dimenticati. Nell'articolo i nomi più eclatanti non menzionati.
Oscar 2023, solito scandalo al "In Memoriam": grandi dimenticati

È da poco passata la 95ª edizione dei premi Oscar in quel di Los Angeles, che già le polemiche fioccano. Gli Academy Award sono ormai terreno di dibattito per quelli che credono fermamente siano, ad oggi, un premio per l’inclusività ed il politically correct piuttosto che per il reale valore di un film. Ma c’è un altro elemento che ogni anno fa discutere, e che nemmeno gli Oscar 2023 hanno scampato: il momento In Memoriam.

Per chi non lo sapesse, si tratta del momento in cui si ricordano tutti i grandi artisti dell’industria cinematografica venuti a mancare l’anno precedente. Attori, registi, sceneggiatori, ma anche direttori della fotografia, del montaggio, costumisti e truccatori. Ogni anno però, Hollywood sembra dimenticare qualcuno, scatenando dispiacere e polemiche in molti.

Nella notte di ieri è toccato a John Travolta presentare l’In Memoriam, visibilmente commosso data anche la scomparsa dell’amica e co-star in Greese Olivia Newton John, morta lo scorso agosto. E mentre Lenny Kravitz eseguiva dal vivo la canzone Calling All Angels, sul mega schermo del Dolby Theatre scorrevano le immagini degli artisti non più tra noi, evidenziando così le mancanze illustri, riportate di seguito.

Anne Heche, protagonista in Sei giorni, sette notti e morta tragicamente nell’agosto 2022 in un incidente automobilistico. Paul Sorvino, volto indimenticabile di Quei bravi ragazzi. Melinda Dillon, protagonista in Incontri ravvicinati del terzo tipo di Spielberg. Leslie Jordan, volto di Will & Grace e American Horror Story. Tom Sizemore, star di Salvate il soldato Ryan, morto all’inizio di marzo dopo un aneurisma. Tony Sirico, famoso per I Soprano. E tanti altri.

La mancanza che più ha destato scalpore però è stata quella di Charlbi Dean. L’attrice sudafricana è morta a soli 32 anni a causa di una setticemia, ed inoltre era protagonista nel film Triangle of Sadness, candidato a tre Oscar quest’anno. Charlbi è però citata sul sito ufficiale dell’Academy, dove viene inserita una lista molto più completa con oltre 200 nomi. Vien da chiedersi però se sia arrivato il momento di modificare questa prassi. Decidere chi deve o non deve comparire nel video tributo durante le premiazioni è tremendo, oltre che di cattivo gusto.

Con la speranza che ai prossimi Oscar qualcosa cambi, scoprite qui tutti i momenti migliori e peggiori di questi Oscar 2023.

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