Awards Season, tutte le strade portano agli Oscar 2023

Gli Oscar 2023 si avvicinano e come tutti gli anni i pronostici si sprecano. Tuttavia, mai, negli ultimi anni, come quest'anno, sembra che ci sia una certa incertezza su chi potrebbe vincere alcuni dei premi maggiori. Abbiamo provato a fare una panoramica sull'Award Season e su chi potrebbe vincere.
Awards Season, tutte le strade portano agli Oscar 2023.

L’Awards Season è il percorso che, attraverso tutte le premiazioni cinematografiche, si conclude con la consegna degli Academy Awards. Nonostante la “notte degli Oscar” sia certamente l’evento più celebre, ridurre i premi “precursori” a soli anticipatori del premio più ambito è riduttivo. Di questo percorso fanno infatti parte cerimonie storiche e premi prestigiosi, troppo spesso snobbati. In attesa degli Oscar 2023, che si potranno vedere, in Italia, nella notte tra il 12 e il 13 marzo, abbiamo provato di fare una carrellata dei maggiori premi “precursori” per permettervi di arrivare alla “notte degli Oscar” più pronti che mai.

Non ci sono solo gli Oscar 2023

Il cast di CODA, vincitore agli Oscar 2022.
Il cast di CODA, vincitore agli Oscar 2022.

Quella della consegna degli Academy Awards è certamente la notte più importante del cinema. Non tanto perché i premi consegnati corrispondano ad una oggettiva correttezza (quantomai discutibile) quanto perché, a conti fatti, vincere un Oscar, in qualsiasi categoria, permette di avere prestigio, rilevanza nell’industria e gloria eterna (oltre che una più che buona quantità di denaro e benefit). Gli Oscar sono il momento in cui il cinema americano si riunisce e, sostanzialmente, si premia da sé.

Tuttavia, gli Oscar non sono gli unici premi che vengono consegnati nel corso dell’annata cinematografica, anzi. Tanti sono infatti i premi “precursori” che, in un modo o nell’altro, segnano la strada che poi porterà alla consegna del premio più ambito. Questi premi permettono di “farsi un’idea” su quali potrebbero essere i film in lizza per ottenere il premio più importante ma hanno una loro importanza singolare e unitaria.

Da questo punto di vista, la stagione corrente è stata caratterizzata da una forte scostanza nella consegna dei premi. Tanti i film che hanno ottenuto nominations, alcuni con maggiore successo, altri con meno. Ma, sicuramente, è stata tanta la carne al fuoco. Pertanto, abbiamo provato a “catalogare” i più rilevanti, in modo tale che possiate farvi una vostra idea su chi potrebbe risultare vincitore durante la notte degli Oscar 2023.

Per comodità, abbiamo deciso di dividere i premi “precursori” in cinque gruppi, in base a chi li assegna e alla rilevanza che hanno nella complessità dell’Awards Season. Il National Board of Review, i premi dei critici, i premi conferiti ai film indipendenti, i premi di Hollywood (ovvero i sindacati) e i “più noti” (Golden Globes, BAFTA e, infine, Oscar). Iniziamo.

National Board of Review: l’inizio della stagione

Approssimativamente, i premi conferiti dal National Board of Review sono i primi che vengono consegnati durante l’Awards Season. Nata nel 1929, l’associazione consegna ogni anni premi a svariate categorie cinematografiche. A votare, in questo caso sono numerosi lavoratori ed esperti del mondo del cinema (studenti, insegnanti, storici) che sono chiamati a visionare una cifra monstre di film e a dare le loro preferenze. I premi conferiti dal National Board of Review hanno un peso relativo nel corso dell’Awards Season ma, allo stesso tempo, sono i primi premi “prestigiosi” della stagione. E, pertanto, forniscono un primo orientamento sui film che possono “andare a premi”.

A vincere il premio come “miglior film” è stato quest’anno Top Gun: Maverick di Joseph Kosinski. “Miglior regia” a Steven Spielberg per The Fabelmans, “miglior attore” a Colin Farrell, “miglior attore non protagonista” a Brendan Gleeson e “miglior attrice non protagonista” a Janelle Monaé.

Se vi chiedete perché, tra tutti i premi conferiti, abbiamo citato proprio questi, la motivazione è semplice. Il destino di questi nomi, nel corso della stagione, cambierà drasticamente. Spesso, film e attori che partono favoriti, vengono poi superati da altri. Favoriti da una campagna per gli Oscar migliore o da motivi “politici” che subentrano durante la stagione. Qui tutti gli altri premi.

Il gruppone: i premi dei critici

Il secondo gruppo di premi sono quelli consegnati dai critici statunitensi. Anche i critici infatti nel corso della stagione consegnano i loro premi. Sono per lo più divisi in circoli (ad esempio, Hollywood Critics Association). Anche questi (fatta eccezione per i Critics’ Choice, che però vengono consegnati alla fine della stagione) hanno un peso relativo sull’andamento degli Oscar. Tuttavia, forniscono un’ulteriore idea generale sui film che potrebbero venire candidati ai premi maggiori e quali, invece, potrebbero essere snobbati.

Per quanto riguarda la stagione corrente i critici hanno concentrato la loro attenzione e il loro amore su tre film in particolare, i cui titoli sono infatti stati candidati in svariate categorie agli Oscar 2023:

  • Il primo è certamente Everything Everywhere All at Once, vincitore di numerosissimi premi che hanno visto protagonista specialmente Ke Huy Quan, vincitore di quasi tutte le premiazioni nella categoria “miglior attore non protagonista”. Ma il titolo è spesso stato anche decretato “miglior film”, i registi premiati per la “miglior regia”, la protagonista Michelle Yeoh e le non protagoniste Stephanie Hsu/Jamie Lee Curtis nelle rispettive categorie.
  • Il secondo è Gli spiriti dell’isola di Martin McDonagh, che ha dominato la categoria “miglior attore” con Colin Farrell, e “miglior attrice non protagonista”, con Kerry Condon, una bella sorpresa che ha riservato l’Award Season. Importante riconoscimento anche per quanto riguarda la categoria “miglior sceneggiatura”, per la quale spesso si è confrontato proprio con il film di cui sopra e il terzo della lista.
  • Il terzo titolo, che si è suddiviso con i primi due i premi maggiori, è Tàr di Todd Field, che spesso e volentieri si è portato a casa i premi di “miglior film”, “miglior sceneggiatura” e “migliore attrice” a Cate Blanchett.

Ma a ricevere numerosi premi anche Top Gun: Maverick, Aftersun di Charlotte Wells (qui la nostra recensione) e La donna del mistero di Park Chan-Wook.

Critics’ Choice Awards: i critici smentiscono se stessi

Ma ecco che la summa dei premi riservati ai critici spariglia le carte. I Critics’ Choice, i premi dei critici con più peso nell’Awards Season, hanno infatti ribaltato alcuni verdetti che gli stessi colleghi avevano conferito, confondendo ancora di più le idee in ottica Oscar 2023. Se il premio di “miglior film” (così come altri) è andato al frontrunner Everything Everywhere All at Once, i critici che hanno votato per questo premio hanno infatti riservato, ad esempio, il premio di “miglior attore” a Brendan Fraser, quello di “miglior attrice non protagonista” ad Angela Bassett e il premio di “miglior attrice” a Cate Blanchett. Qui tutti i premiati.

Siamo solo al secondo blocco e, come potete vedere, i nomi fatti sono già tanti.

I premi degli indipendenti

Un’altra categoria importante dei premi dell’Awards Season è quella riservata ai film indipendenti. Questi premi si rivolgono per lo più a film dal costo (relativamente) basso e, i più importanti, sono tre: Gotham Independent Film Awards, British Independent Film Awards (BIFA) e Independent Spirit Awards.

A dominare l’annata cinematografica in tutte e tre queste cerimonie sono stati due titoli in particolare, che abbiamo già incontrato. Il primo è Everything Evertywhere All at Once, che ha vinto il premio come “miglior film” sia ai Gotham Awards, sia agli Independent Spirit Awards, insieme a svariati altri premi (tra cui quelli al premiatissimo Ke Huy Quan). Il secondo è Aftersun, vincitore come “miglior esordio” in entrambe le premiazioni ma trionfatore assoluto ai British Independent Film Awards (BIFA), in cui ha vinto in sette categorie, tra cui “miglior film”, “miglior regia” e “miglior sceneggiatura”.

I sindacati: i sindacati di Hollywood si premiano

I sindacati sono i vere e proprie “gilde” che raggruppano i professionisti in un determinato ambito cinematografico. C’è il sindacato dei produttori (Producers Guild of America), dei registi (Directors Guild of America), degli attori (Screen Actors Guild), per gli sceneggiatori (Writers…) e così via. E anche questi sindacati, annualmente, si conferiscono premi. A votare sono i membri dei sindacati stessi e i premi conferiti sono di grande importanza nell’andamento dell’Awards Season in quanto molti dei votanti sono anche membri dell’Academy.

Quest’anno, da questi premi è uscito un unico, grande trionfatore. Sempre lui. Everything Everywhere All at Once, che si è infatti portato a casa quattro premi su cinque disponibili (“miglior attore a Brendan Fraser per The Whale il quinto) ai SAG (“miglior cast”, “miglior attrice”, “miglior attrice non protagonista” a Jamie Lee Curtis, amatissima dai colleghi, e “miglior attore non protagonista). Ha vinto il premio ai PGA, la miglior sceneggiatura ai WGA, la miglior regia ai DGA e altri nelle categorie tecniche. Un vero trionfo a senso unico. Probabilmente il passo decisivo verso gli Oscar 2023. Ma ci arriviamo.

Golden Globes e BAFTA: prima degli Oscar 2023

Fatta una panoramica sui premi “minori”, eccoci giunti ai premi davvero noti in tutto il mondo e che influenzano fortemente le votazioni degli Oscar. Come spesso succede, Golden Globes e BAFTA hanno fornito dei risultati piuttosto discordanti con quanto abbiamo detto finora, rimescolando le probabilità e, in parte, le possibilità di vittoria in vista degli Oscar 2023.

Golden Globes

I Golden Globes sono votati dai giornalisti stranieri ad Hollywood (Hollywood Foreign Press Association) e, dopo due anni di “punizione” sono tornati a fare la diretta televisiva. Questo premio è inoltre sostanzialmente l’unico in cui la categoria “miglior film” viene divisa e in “miglior film drammatico” e “miglior film commedia”, così come gli interpreti principali.

I Golden Globes si sono discostati totalmente dai premi precedenti. The Fabelmans miglior film e Steven Spielberg miglior regista, Austin Butler “miglior attore” per Elvis e Gli spiriti dell’isola “miglior film commedia o musicale”, superando Evertything Everywhere All at Once. “Miglior attrice non protagonista” nuovamente ad Angela Bassett per Black Panther: Wakanda Forever. Qui tutti i vincitori.

BAFTA

I BAFTA hanno sparigliato ancor di più le carte. Assegnati da un’Academy britannica, e tendenzialmente tendenti a dare maggior risalto a film ed interpreti britannici, i BAFTA hanno una grande importanza all’interno dell’Awards Season.

La premiazione ha infatti consegnato sette premi a Niente di nuovo sul fronte occidentale, film tedesco di Edward Berger, tra cui “miglior film”, “miglior regia” e “miglior sceneggiatura non originale”, oltre “miglior film straniero”, categoria per cui, a questo punto, parte favorito anche agli Oscar 2023. “Miglior attore” ad Austin Butler e “miglior attore non protagonista” a Barry Keoghan per Gli spiriti dell’isola. Il premio di “miglior attrice non protagonista” è andato a Kerry Condon mentre quello di “miglior attrice” a Cate Blanchett, che ha così rilanciato la sfida a Michelle Yeoh.

Ma a stupire sono soprattutto le svariate sconfitte di Everything Everywhere All at Once, vincitore di un solo premio: “miglior montaggio”. Qui tutti i vincitori.

Oscar 2023: chi vincerà?

Chi vincerà gli Oscar 2023?
Chi vincerà gli Oscar 2023?

Diciamocelo, gli Oscar 2023 hanno un grande favorito: Everything Everywhere All at Once. Il film di Daniel Kwan e Daniel Scheinert, nominato in undici categorie e dominatore dei premi dei sindacati, è chiaramente l’opera da battere. Ma non tutto è deciso, anzi.

La vittoria dei Golden Globes e dei BAFTA ha il suo peso, pertanto, attenzione ai contendenti. Niente di nuovo sul fronte occidentale, film quantomai attuale e di condanna verso la guerra, può conquistare l’amore dei membri dell’Academy e Spielberg, be’, è Spielberg, e non è certo da sottovalutare. Per quanto riguarda le categorie recitative, fatta eccezione per quella di “miglior attore non protagonista”, è bagarre.

Miglior attore se lo giocano Austin Butler e Brendan Fraser, con Colin Farrell che segue a debita distanza dopo l’inizio “sprint” ai National Board of Review. La lotta tra Michelle Yeoh e Cate Blanchett, così come quella tra le tre principali candidate come “non protagonista” (Angela Bassett, Kerry Condon e Jamie Lee Curtis) si deciderà solo nella notte tra il 12 e il 13 marzo.

Mai come quest’anno, tuttavia, sembra che ci possano essere sorprese in quello che, per chi segue l’Award Season, è l’evento dell’anno.

E secondo voi? Chi vincerà i premi più ambiti agli Oscar 2023? Everything Everywhere All at Once farà clean sweep? Fatecelo sapere!

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