Oppenheimer, Villeneuve e Anderson sul film: “Vera forma d’arte”

Tra i film più discussi di quest’estate, Oppenheimer si è già distinto per il suo grande successo al botteghino e per l’apprezzamento che ha ottenuto nelle sale cinematografiche. Tra i suoi più aperti sostenitori registi di fama mondiale come Denis Villeneuve e Paul Thomas Anderson, che non hanno esitato a definire il film “una vera forma d’arte.”
Oppenheimer, Villeneuve e Anderson sul film: "Vera forma d'arte"

Ultimo successo di Christopher Nolan, Oppenheimer ha ottenuto già un ottimo riscontro al botteghino e ha mostrato ai registi di tutto il mondo un nuovo tipo di esperienza cinematografica.

Con questo film Nolan ha trovato due grandi sostenitori in Denis Villeneuve e Paul Thomas Anderson, tra i migliori registi del panorama attuale. Infatti, dopo una prima visione del film, il regista di Dune e Blade Runner 2049 lo ha definito “un capolavoro”.

Villeneuve non aveva dubbi sul successo finanziario di Oppenheimer, ma ha ammesso che ogni sua aspettativa è stata superata: Ha oltrepassato ogni mio prognostico. È un film di tre ore su persone che parlano di fisica nucleare.” Leggiamo insieme i commenti dei due registi sul film.

Villeneuve e Anderson su Oppenheimer

Christopher Nolan dirige Cillian Murphy in Oppenheimer
Christopher Nolan dirige Cillian Murphy in Oppenheimer

Il regista di Licorice Pizza The Master, Paul Thomas Anderson, ha spiegato che quando Christopher Nolan parla i registi e il pubblico dovrebbero ascoltare. Nolan con i suoi film ha dimostrato la sua capacità di comprendere a fondo il mezzo cinematografico.

Anderson ha precisato: “Quando un regista forte come Chris ti punta il dito e ti dice dove andare tu ascolti e il pubblico è stato ricompensato per questo. Conosco alcuni appassionati di cinema che hanno guidato da El Paso a Dallas per vedere correttamente il film. È un viaggio di 18 ore.”

Parlando con l’Associated Press, sia Villeneuve che Anderson hanno esaltato le virtù del film di Nolan e l’impatto che ha avuto sia in termini economici sia come successo dell’esperienza cinematografica. Entrambi concordano sul come Oppenheimer abbia reso di nuovo la settima arte un evento.

Anderson ha aggiunto: “Per non parlare del fatto che la gente è stanca di chiedere: ‘Perché dovrei andare al cinema a guardare la TV?‘ Bella domanda… non devi più. Chiamerei [i teatri che mostrano il film su pellicola piuttosto che in digitale] questo come un modo naturale per riprendersi dalla condizione precedente.”

Forma d’arte e non contenuto

Villeneuve ha concluso aggiungendo che Oppenheimer ha rafforzato la sua convinzione che il film sarebbe sempre stato visto, principalmente, come una forma d’arte piuttosto che come un contenuto da produrre unicamente con un obiettivo economico, senza considerare la qualità.

“C’è questa nozione che i film, nella mente di alcune persone, siano diventati contenuti invece di una forma d’arte. Odio quella parola, ‘contenuto’, ha detto Villeneuve. “Che film come Oppenheimer vengano rilasciati sul grande schermo e diventino un evento riporta i riflettori sull’idea che sia una tremenda forma d’arte che deve essere vissuta nei cinema.”

Qui la nostra recensione di Oppenheimer, che  è uscito nelle sale italiane il 23 agosto. Voi l’avete visto? Fateci sapere nei commenti!

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