Perché Oppenheimer esce in ritardo in Italia? (E non con Barbie)

Oppenheimer, il nuovo kolossal di Christopher Nolan, esce oggi in quasi tutto il mondo, ma a noi toccherà aspettare il 23 agosto: come mai? Dietro questa scelta, fastidiosa per gli impazienti fan del regista, ci sono alcune ragioni specifiche legate proprio al pubblico italiano
Perché Oppenheimer esce in ritardo in Italia? (E non con Barbie)

Oppenheimer si prepara a debuttare domani nei cinema di quasi tutto il mondo, ma l’Italia, ancora una volta, dovrà attendere un po’ di più. Ai fan storici del regista britannico ancora non è andata giù la logorante attesa di ulteriori 6 settimane tra l’uscita globale e quella italiana di The Dark Knight Rises, nel 2012, e stavolta lo schema si ripete.

Certo, all’epoca il rischio era di incappare in pericolosi spoiler sul finale della trilogia nolaniana di Batman, mentre stavolta la storia narrata è già tristemente nota, ma ciò non toglie che è un peccato dover aspettare oltre un mese per godere in sala di questo film. Rinunciando, qua in Italia, al fenomeno Barbenheimer. Come mai, dunque, questa scelta distributiva?

Il “problema estivo” dei cinema italiani

Barbenheimer
Barbenheimer

Ogni paese ha le sue peculiarità, per motivi sociali o geografici, e sicuramente l’Italia è uno dei paesi che, storicamente, tende maggiormente a disertare le sale durante l’estate. Essendo uno dei paesi più legati al concetto di “vacanza al mare”, dove il caldo spinge a stare il più possibile all’aria aperta, i mesi estivi sono, con sparute eccezioni, mesi di magra per gli incassi.

Oltretutto, il film di Nolan è piuttosto impegnativo: dura tre ore, la tematica trattata è alquanto pesante e differisce parecchio dai precedenti lavori che lo hanno reso celebre negli scorsi anni. Inoltre, con l’uscita di Barbie da noi già oggi, in Italia si teme di non riuscire a replicare il trend mondiale ma di vedere il film di Greta Gerwig sovrastare quello di Nolan.

Insomma, nonostante la piena estate sia il momento preferito da Nolan per far uscire i suoi film al cinema, non è la prima volta che le esigenze di mercato italiane ci tengono in fremente attesa per alcune settimane in più. Oppenheimer, purtroppo, è una di quelle occasioni.

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