Oppenheimer: Nolan compara Cillian Murphy al Joker di Heath Ledger

Oppenheimer è stato recentemente candidato a tredici premi Oscar, tra cui quello per il migliore attore. In merito a ciò, il regista Christopher Nolan si è espresso in merito a Cillian Murphy, paragonando la sua trasformazione nel protagonista a quella di Heath Ledger in Joker ne Il cavaliere Oscuro.
Cillian Muprhy in Oppenheimer ed Heath Ledger (Joker) ne Il cavaliere oscuro a confronto

Lo scorso 23 gennaio l’Academy si è finalmente espressa. La selezione è stata lunga e, tutto sommato, diremmo attenta, ma alla fine sono giunte a noi tutte le candidature di quest’anno. Tra i film in gara, quello indubbiamente che va per la maggiore, con ben tredici candidature, è stato Oppenheimer, il film di Christopher Nolan che racconta le vicende dietro l’invenzione della bomba atomica.

Tra una nomination e l’altra (che lo rendono tra i più candidati della storia) il biopic sul fisico statunitense ha ricevuto anche quella – e sarebbe stato assurdo se così non fosse stato – per il miglior attore a Cillian Murphy. Proprio partendo da questo, si è espresso il regista britannico, facendo un paragone non esattamente alla portata di tutti, di cui si sta parlando nelle ultima ore.

Facendo un amichevole chiacchierata con Variety è emerso che, secondo Nolan, infatti, la trasformazione dell’attore irlandese in J. Robert Oppenheimer sia paragonabile a quella che, nel 2008, Heath Ledger effettuò per il ruolo di Joker nel celebre film Il cavaliere oscuro: “Inizi a vedere l’attore dare vita ad un’icona, mettersi il cappello e la sigaretta all’angolo della bocca. Inizi a vedere come si muove. È così in ogni film. Vedere Cillian mettere insieme questa iconografia, mi ha ricordato le mie prove di trucco e capelli con Heath Ledger per il Joker.”

Insomma, c’è da dire che essere paragonato al compianto grande attore che interpretò quel ruolo, non è poca cosa e, di certo, non è per tutti. Tuttavia, Murphy in Oppenheimer ha dato nuovamente prova del suo eclettismo e della sua disarmante espressività, a tratti parlando solo con gli occhi. Direi che i complimenti siano dovuti e la nomination ovvia. Non resta che scoprire tutti i titoli candidati e aspettare l’11 marzo.

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