Tre nuove accuse di molestie contro Dustin Hoffman, c’è anche una minorenne

Nelle scorse settimane tre donne avevano accusato Dustin Hoffman di molestie: la scrittrice Anna Graham Hunter, la sceneggiatrice e produttrice Wendy Riss Gatsiounis e l’attrice Kathryn Rossetter.

Ieri però Variety ha pubblicato un articolo in cui tre nuove accuse vengono rivolte all’attore statunitense, di cui una da parte di una minorenne. L’avvocato del due volte premio Oscar ha definito le dichiarazioni false e diffamatorie, ma la situazione di Hoffman si fa sempre più difficile.

Melissa Kester ha raccontato di aver incontrato Hoffman nello studio di registrazione in cui si stava lavorando alla colonna sonora del film Ishtar (siamo nel 1987). L’uomo si sarebbe prima mostrato interessato ai progetti di Kester, che all’epoca sognavadi divenire scrittrice, ottenendo così il suo numero di telefono, per poi arrivare a un contatto intimo indesiderato.

Ishtar

«Si trovava nel box di registrazione», racconta la donna, «e chiese che mi mandassero dentro con lui perché si annoiava. Stava flirtando, ma senza mai diventare inopportuno, perché il mio fidanzato era lì con noi». Dopo averlo raggiunto, si preparano per fare un’altra registrazione. «Siamo nel cubicolo, che è molto piccolo, e mi afferra la coscia mentre siamo entrambi rivolti verso le persone nello studio, che a causa di una copertura possono vederci solo dal busto in su. Pensavo ci stesse provando in maniera scherzosa, come se tenermi stretta fosse un modo per aiutarlo a cantare meglio. Mi sentivo a disagio, era un po’ strano. Ma provo a convincermi che in fondo sia uno scherzo, dopotutto il mio fidanzato è proprio lì di fianco. Ma mentre stava cantando, ha improvvisamente infilato le dita sotto i pantaloni. Poi me le ha messe dentro. La cosa peggiore è che non sapevo cosa fare».

Finita la registrazione una ventina di secondi dopo, Hoffman avrebbe tolto le dita, ridendo mentre Kester correva a piangere in bagno. La donna non aveva ancora raccontato a nessuno questa storia, anche se l’attore l’avrebbe chiamata più volte, finché Kester non gli ha intimato di lasciarla in pace.

Una seconda donna, che ha preferito rimanere anonima, ha raccontato di aver subito una molestia simile sempre durante la lavorazione di Ishtar. Una sera, infatti, dopo una festa della troupe del film, Hoffman si sarebbe offerto di accompagnarla a casa in macchina. Nonostante l’automobile fosse piena di altre persone, avrebbe infilato le dita sotto la sua gonna, per poi farle scivolare dentro di lei. Raggiunta la casa, Hoffman le avrebbe dato 20 dollari chiedendole di raggiungerlo nel suo appartamento di San Remo (noto complesso residenziale di New York). La donna ha detto di essersi sentita «fuori dal suo stesso corpo», e che, ancora sconvolta, avrebbe raggiunto il San Remo, dove ebbe un rapporto sessuale con Hoffman. Nell’intervista ha definito «non consensuale» il contatto avuto nell’automobile, mentre non sa definire il rapporto successivo.

L’accusa più grave è però quella che giunge da Cori Thomas, all’epoca del racconto sedicenne e amica della figlia di Hoffman, Karina. Dopo aver passato una giornata assieme, i tre sarebbero andati nella stanza d’albergo di Hoffman ad aspettare che i genitori di Thomas venissero a prenderla. Karina però sarebbe tornata a casa prima per finire di studiare, e una volta rimasto solo con la ragazza, l’attore sarebbe andato a fare una doccia, per poi presentarsi nudo davanti a lei, chiedendole di fargli un massaggio ai piedi.

Cori Thomas

«Credo di essere quasi collassata. Era la prima volta che vedevo un uomo nudo. Ero mortificata e non sapevo cosa fare in quella circostanza. E non sapevo di poter dire no, così ho obbedito. Lui continuava a farmi notare di essere nudo, chiedendomi se volessi vedere meglio. Io facevo finta di non sentire».

A salvare Thomas sarebbe stato l’arrivo dei genitori, ai quali però non disse nulla, come nulla rivelò a Karina, con la quale è rimasta amica.

Come detto Hoffman ha negato queste accuse, anche se aveva riconosciuto il proprio comportamento scorretto nei confronti di Hunter, scusandosi. Ora molti si chiedono se Hollywood reagirà nei confronti di uno dei suoi volti più rappresentativi con la stessa fermezza con la quale ha ostracizzato Weinstein e Spacey.

Questa e altre notizie su CiakClub.it!

Facebook
Twitter