Non odiare, una storia vera ha ispirato il film con Gassmann?

Questa sera torna in TV Alessandro Gassmann con Non odiare, in una delle sue interpretazioni più sentite degli ultimi anni. L’attore interpreta un chirurgo ebreo che deve fare i conti con un passato e un dolore mai sopiti. Con rimorsi e sensi di colpa. E con un perdono da concedere e ricevere. La pellicola si ispira ad un reale fatto di cronaca.
Alessandro Gassmann in una scena del film Non odiare

Oggi, 18 dicembre 2023, va in onda in TV il film Non odiare. Il canale su cui sintonizzarsi è Rai 5, alle 21:15. La pellicola del 2020 è diretta da Mauro Mancini, alla sua prima esperienza in solitaria alla regia di un lungometraggio. Si era già cimentato, nel 2009, con Feisbum – Il film, insieme a Dino Giarrusso, Alessandro Capone, Giancarlo Rolandi, Serafino Murri, Laura Luchetti ed Emanuele Sana.

Alessandro Gassmann ci racconta la storia di Simone Segre. Figlio di un sopravvissuto all’Olocausto, sarà divorato dal rimorso per non aver prestato soccorso ad un uomo rimasto vittima di un incidente. Segre è un chirurgo e si avvicina senza esitazione all’auto per rendersi utile e fare il possibile. Quando però noterà una svastica tatuata sul petto dell’uomo, si allontanerà, scosso e incapace di ogni altra mossa. Il peso e il dolore che quella svastica rappresenta nei suoi ricordi è troppo grande.

Simone apprenderà poi dai giornali che nessun altro si era fermato dopo di lui, nessuno aveva chiamato aiuto. L’uomo era morto, lasciando tre figli. Segre decide quindi di mettersi in contatto con loro, per poter rimediare al dramma causato, per poter cercare quel perdono che lui aveva negato. L’ingresso nella vita si Simone di Marica, Marcello e Paolo, nel quale sono radicati gli stessi ideali del padre, porteranno a sconvolgimenti che il chirurgo di Trieste non aveva previsto.

La 27enne Marica è interpretata da Sara Serraiocco, vista di recente al cinema in Il ritorno di Casanova di Gabriele Salvatores (qui la nostra recensione). Il fratello minore Marcello ha invece il volto di Luca Zunic. Alessandro Gassmann ha preso, quest’anno, parte all’ultimo film di Liliana Cavani, L’ordine del tempo, nel ruolo di Pietro Balestrieri. Vi lasciamo qui la nostra recensione direttamente da Venezia80.

Non odiare si ispira liberamente ad una storia vera, ed in particolare ad una vicenda simile che ha avuto luogo in Germania, nella città di Paderborn. Mancini racconta che qui un medico di origini ebraiche si era astenuto dal condurre un’operazione su un paziente che aveva una svastica tatuata sulla spalla, corredata da corone d’alloro e un’aquila imperiale, in una dinamica molto simile a quella che coinvolgerà il Simone Segre di Gassmann. “Il medico – dice il regista – dopo essersi fatto sostituire da un collega ha dichiarato: “Non posso conciliare l’intervento chirurgico con la mia coscienza”. Le sorti del camionista 36enne tedesco sono quindi passate nelle mani di un altro chirurgo.

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